ROBBEN

…E’ ANDATA COSI’…

Dopo la bastonata contro il Chelsea il nostro (si fa per dire) Arjen s’è beccato una sequela infinita di mugugni da parte dei bavaresi. Lo hanno additato quale menagramo principale nelle due sconfitte in Champions. Paragonandolo ad un altro intramontabile menasfiga, riguardo a Coppe Campioni perse: Slatan “non ne vinco una” Ibrahimovic. In ordine dunque: prima il cappotto  di Madrid; poi una moltitudine di cagate pazzesche, non da Robben, nella finale persa contro la Spagna; a seguire la legnata sui denti casalinga ad opera dei  Di Matteo boys. E per finire poi l’amichevole sempre sul campo dell’Allianz contro la sua Olanda: totale, un disastro. Rimproveri e malumori di varia natura. E il povero Arjen che si lecca ferite morali dovute alle bordate di fischi cadute dagli spalti dell’arena bavarese.

Ed ecco il coupe de theatre. Wesley Snejider che difende il compagno. Lo incita. Anzi fa di più: lo sprona al “salto” di qualità. Un salto nel vuoto, forse:

“Dai Arjen ora cambia. Raggiungimi. Con fiducia.A pochi passi dal centro, a poche decine di minuti da Milano2. C’è tutto: la Standa, la Rinascente. Certo manca la UPIM, ma non si può avere tutto.Tre linee di metrò: la Rossa, la Gialla e la Verde. Poi c’è o ci sarebbe la linea CINQUE stanno decidendo se abbattere San Siro per farla transitare…Per la QUATTRO stanno provvedendo, sai come sono sti italiani…Alternativi…Creativi…Pazzoidi…. Dai Arjen fidati..vedrai che bei derby..Divertenti…   poi dall’altra parte c’è Ignazio..Il nostro uomo in più..se gira storta, poi ci pensa lui… E poi Branca, Ausonio, la Bedi e Paolillo…cazzo che ridere Paolillo sembra Jerry Lewis…cazzo ne sa una più del diavolo..Quelle sconcie, poi, fanno morire..Figurati che l’hanno assunto a contratto determinato, si insomma sei + sei alla Baggina…Coraggio Arjen..un piccolo sforzo decisionale…Basta un SI’…Vieni con fiducia e fatti FISCHIARE nello stadio più bello del mondo…”

 

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WESLEY

…MEZZO SCANDALO…

Tuttosommato ce la si poteva spettare.

Revocata la “nomination” al Pallone d’Oro per Wesley Sneijder. Forse, giusto così.

Se dobbiamo guardare al mezzo bicchiere pieno, diciamo sino a Giugno/Luglio, il premio al nostro olandesino volante non era nemmeno da discutere.

Stellare, alla stregua di nomi ben più illustri.

Citandone uno di tempi lontani: Crujiff.

Per stare ai giorni nostri, scomoderei addiritura il Cigno di Utrecht.

Fino a Luglio.

Poi, NEBBIA,

Smarrimento. Intorpidimento , che è il medesimo della sua squadra.

Et voilà: bye, bye Pallone d’Oro, e quanto ne segue, o ne sarebbe seguito, del nostro giubilo et ludibrio da sbandierare. Da “sboronare” a “QUELLI DI LA'”.

Da Luglio in poi, ammettiamolo, Wesley è sembrato l’ombra di se stesso: girovago nel campo, alla cerca di un pallone da servire, ma soprattutto, alla ricerca di un uomo da smarcare.

Sembra ritornato essere la mezza seghetta della seconda stagione con il Real:

anzi, ‘na SEGA in TOTO…..

Aspettiamo tempi meno cupi……

 In Anteprima: IL PREMIO DI CONSOLAZIONE

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