DOPO ROMA vs INTER

DICHIARAZIONI STRINGATE

WANDA NARA: ” il FALLO c’era..”

UOLTER MASSARRI: ” Inter, pratica” traduzione: in pratica la solita Inter

ERIK THOHIR: ” il trend ci porterà a soluzioni di business-programm consone al marketing che ci siamo imposti”

MAXI LOPEZ: ”  riguardo al FALLO posso confermare, Wanda sa di cosa parla”

DE ROSSI: ” quando ho visto cuan gesus colpire Romagnoli me sò infervorato e ho chiesto er FALLO de rigore”

WANDA NARA BIS: ” ho visto anche io il FALLO di Juan Jesus”

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E PIU’ FORTE IL QUARTU SANT’ELENA DI NOI…

SERBO… DEL SISTEMA

Влада Аврамов….Sembrerebbe serbo. Secondo me, così come l’arbitro, è RUSSO. Ma tant’è…Grande prestazione dei ragazzi che regalano emozioni a frotte. C’era da spellarsi mani, piedi e rotule. Thohir, poi, sembrava quasi elettrizzato: un grillo mai domo. Una vittoria così non la vedevo da anni.

A quota 41-42 mancano solo due-tre punti, dai, dai, dai..Possiamo, dobbiamo farcela..

Nella foto Thohir durante una festa di carnevale a Jakarta

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DICHIARAZIONE D’INTENTI

POLITICHESE NEROAZZURRO

MAZZARRI: Sono già in clima partita

THOHIR: Ho parlato con Zanetti, Mazzarri, Ausilio. Ho visto gli allenamenti, ora devo capire quale era la nostra squadra. Comunque il business manageriale prosegue, restando nei parametri di marketing che ci eravamo prefissati. Il Know-how c’è. A proposito giochiamo in casa domani..?

SAU: Quì ho già segnato una doppietta

ANGELA RENZI: Continuerò a fare la mamma, a Matteo..

RENZI, MATTEO: Fare, fare, fare..

LETTA: in culo, in culo, in culo..

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GARIBALDI

…E I MILLE…

Ricominciamo. Ce ne sono di cose da raccontare. Tante, Troppe. Mi limiterò all’ultima in ordine di scoperta. In ordine di uscita. 

Ecco alcuni esempi di nomi propri di persona. Particolare, certo. Provenienti da zone molto lontane. Distanti migliaia di chilometri, quantomeno da Appiano;

BIMO

EKO

KADE

RAMELAN

SETIAWAN

WALUYO

WAYAN

Come potete constatare non appartengono certamente a culture prettamente occidentali: intendiamoci, tra Biassono e Vimercate ne potete, al massimo, pizzicare un paio di nomi del genere. Esempio aggiuntivo: da queste parti gira il Silvio. Spesso sentiamo Massimo. Mario è straggettonato. Per non parlare di Francesco.

E lo vogliamo lasciare fuori il classico dei classici: GIUSEPPE.

Ecco. 

In realtà stiamo consegnando i RAGAZZI, la squadra, la società e Appiano unita ad un tizio che detiene il nome di un vichingo svedese, e al di lui fratello (giunto da poco a Milano) il cui nome è: (prestare attenzione, non trattasi di scherzo) GARIBALDI.

Cazzo.

Certe volte ce le siamo meritate; altre per incapacità e sfiga ci sono arrivate addosso. Ma questa è quasi volutamente cercata; voglio dire, cazzarola, QUESTO E’ DOLO. C’è cognizione di causa. PRETERINTENZIONALITA’, insomma.

Digeriamoci anche questa. E speriamo che i cugini merdosi (sino a dicembre ci sarebbero i tempi tecnici) rimuovano in fretta tale notizia. Molto, molto INTER STYLE.

Domenica si ri-ri-ricomincia.

Cittadella alle porte. DOVREBBE trattarsi di una passeggiata. Dovrebbe.

Mai condizionale fu più necessario.

L’ORIZZONTE davanti a noi è come il FUTURO di una famosissima citazione:NON E’ PIU’ QUELLO DI UNA VOLTA.

A Domenica, gente.

 

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