MARSEILLE

…SORTEGGIO’…

E allora rieccoci oltralpe…Questa volta un pelino più vicini a casa: Marsiglia.

Provenza piena, bella zona senza dubbio..Da quelle parti l’idioma occitano regna incontrastato…

Seconda città della Francia per estensione demografica; se la gioca sempre a sud con Lione…

A Marsiglia si parla il marsigliese; c’è il porto, il mare. Se siete fortunati potete vedere anche i pesci, tanti… Nei pressi della città gole e canyon meravigliosi sono palestre per gli scalatori di climbing..

La città è tra le più importanti dal punto di vista commerciale: strategicamente luogo di passagio per ogni dove: mercantili, baleniere, velieri e navi d diporto fanno la spola sui moli, trasportando merci ovunque nel mondo, anche a Civitanova Marche a volte…

A Marsiglia nevica di rado; piove il giusto e la gente in questi casi è solita ripararsi con ombrelli e cappelli stile baseball della squadra di casa, che vi ricordo risponde al nome di Olimpique Marseille.

Marsiglia è una ridente e fiorente città del sud…No questo l’ho già esposto…

A Marsiglia, nonostante il nome, c’è anche la metropolitana: con tutto il necessarie per potersi spostare. Fermate a iosa, tranne QT8 e Bonola…Per il resto le altre riprendono le tre linee della MM…(metropolitana milanese)

Zinedine Zidane è un tipo di Marseille con brutte abitudini, ma ancora lui non lo sa. Gli hanno fatto credere per anni di essere di Montpelier e a lui è andata bene così…

Marsiglia è autoctona, ma anche no..

Servizi impeccabili; gente simpatica e pochi pochissimi problemi..Tutto è altamente funzionale. La gente paga le tasse. e si diverte nei casinò di Montecarlo o LA7….

Il sindaco di Marsiglia è stato eletto con i voti anche di Rennes le Chateaux, e per questo Voyager di Giacobbo ha iniziato un’indagine approfondita sui perchè e sui per come della vicenda: puntata speciale ora in onda…

Tecnologizzata più e anche di Imperia, Marsiglia nel corso della sua lunga e variegata storia, NON HA MAI, e ribadisco MAI

 SUBITO UN BLACK-OUT…

MAI

Però prendete questa informazione con le pinze. La certezza assoluta non ve la posso fornire…

 

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OBVIOUSLY

…OTTAVI…

Pare chiaro, no.

Mi risulta del tutto evidente, no.

C’è una, ed UNA SOLA certezza che si evince analizzando i tabelloni degli Ottavi di Champions:

la finale di Wembley non sarà tra Inter e Bayern Munich.

Tutto il resto è nelle mani (ma soprattutto) nei piedi di Cassano e soci.

Probabili vincitori di tutto.

Triplete annunciato.

E poi c’è Wembley ad attenderli, figuriamoci.

Già terra di conquiste.

Futuro territorio di riconferme.

E allora avanti con questa manfrina. Avanti con le campagne elettoral-calcistiche.

Occhi ben bendati. Nasi TURATI.

Tanto prima o poi uno Scilipoti qualsiasi, magari nato a “Barivecchia”, arriverà…

Mettiamoci in coda e aspettiamo….

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REASONS WHY…

…GIUSTO E DOVEROSO…

Ci sarebbero almeno due buone ragioni per guardere con occhio attento e c(l)inico al girone in cui è stata inserita Madama Juve:

In primis, è sempre cosa buona e giusta “osservare” da vicino i nostri nobili ( e decisamente decaduti) rivali.

Prestare un occhio di riguardo con i dovuti rituali alchemico-scaramantici non guasta mai; giocando, poi, di Giovedì solitamente essi stessi diverrebbero “programma” principale di un PRIME TIME scarno .

Chiaramente : SUPERQUARK permettendo…

La seconda, e altrettanto, valida ragione:

ECCOLA

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Poteva andare peggio

UEFA_Champions_League_logo_2[1].pngDiciamocelo sarebbe potuta andare anche peggio.

Cuccarsi in prima battuta i Campioni d’Europa in carica non e’ come

 farsi una passeggiata sul lungo mare di Riccione. Assimilato questo non indifferente dettaglio, ecco alcune piccole motivazioni per cui dovremmo ritenerci soddisfatti di tale sorteggio:

  1. Avremmo potuto beccarci, oltre al Barca di Messi e Ibra, il Real di Puskas e Di Stefano;
  2. Il Liverpool di Keegan e McDermott 1977,1978;
  3. Il Bayern di Rummenigge e Gerd Muller per 3 anni a fila incontrastati dominatori in Europa;
  4. Come dimenticare gli amati cugini e il fantasmagorico Milan di Sacchi e dei suoi assi olandesi;
  5. Il Porto di Futre, e di Juary e Madjer: ve li ricordate vero!!!
  6. Il Man.Utd. di quel pazzo geniale di George Best; e quello piu’ razionale di C.Ronaldo…ah gia’ dimenticavo ABBIAMO gia dato!!!!
  7. Nella perenne sfiga da Champions che ci contraddistingue, ci saremmo potuti incontrare anche con la ” micidiale” Steaua Bucarest di Bumbescu,Lacatus, e Piturca, che, nonostante i nomi, ne picchiarono due proprio al malcapitato Barcellona di Venables
  8. E infine, ci saremmo potuti imbattere nella Grande Inter degli anni sessanta, ma quello piu’ che un incubo, rimane e rimarra’ un eterno sogno al quale si spera, prima o poi, di poter arrivare.

Inter,Milan e la solita Juve

Paradossale, clamororso. Impensabile, eppure tutto vero.Gli esiti dei sorteggi di Montecarlo parlano chiaro. Il destino beffardo e infingardo ci regalera’ ( sai che regalo, chiaramente parlo da interista !!!) due sfide che sono parte della storia del Futebol che conta: Real Madrid – Milan e Barcellona-Inter. Due sfide pazzesche che al loro interno assumono connotati del tutto particolari : Kaka’ e Ibrahimovic che a distanza di poche settimane dalla loro partenza si ritroveranno catapultati nuovamente all’interno della Scala del calcio . Affronteranno le loro ex formazioni, delle quali sono stati leader indiscussi; le affronteranno con due diversi stati d’animo da parte delle tifoserie.Potete scommetterci: da una parte gli applausi e la riconoscenza nei confronti di un serio professionista, Kaka’, caduto in contraddizione e in tentazione  solo quando le sirene madridiste hanno sferrato l’offensiva decisiva.Dall’altra il genio svedese, che con i suoi “mal di pancia ” aveva lasciato intendere gia’ da tempo il suo inevitabile distacco dalla corte di Moratti e che, con ogni probabilita’, sara’ soggetto di rimproveri ( per usare eufemismi ) e  fischi da parte della curva. In ogni caso la sorte ha arriso, come al solito, a certe squadre. Un nome su tutti : Juventus ad esempio. Evidentemente la regia occulta capace di architettare i due match succitati, in questo caso, e’ andata un po’ in “stecca”.Del resto anche Hitchcock non e’ ” nato imparato”.images[1].jpg