SI E…NO

…PANFORTE FOR ALL…

Poche, pochissime balle. 

Adesso le medesime e adorate ce le siamo trapanate, rotte, sfrigolate.

SGRETOLATE.

Oggi regalo voti. 

Personalissimo tabellino di un orrore vissuto con la solita tragicommedia tutta da Interstyle

Allora andiamo con ordine:

HANDANOVIC

Comincia bene, sembra sicuro. Reattivo. Poi caduto sulla prima pera, compie un autentico capolavoro sul secondo: attende il terra-aria di Sestu praticamente dal pianerottolo di casa sua. Sembra dire a se stesso qualcosa tipo “acciderbolina…”

Dal mio divano, invece, il sottoscritto pensava a Giulione nel freddo londinese…

VOTO 4

RANOCCHIA

Cazzo ci fa Ranocchia a Milano. Ma soprattutto, perchè si ostina a seguire la squadra ovunque, ma proprio ovunque, vada a giocare?  Da brividi le sue leggendarie “coperture”. Nel secondo tempo si occupa di portare su i palloni. Svogliato e senza nerbo, e visto che a Siena si era, almeno qualche giro di piazza del Campo me lo poteva fare.

VOTO 3

CHIVU

Non è più lui. Forse non lo è mai stato. Da Verona in poi il ragazzo gioca con un cagotto che sfiora la leggenda. E “gioca” è eufemismo. Dorme profonde apnee. E si vede soprattutto nell’occasione del rigore, cum espulsionem, gentilmente offerta ai senesi.

VOTO 1

JUAN JESUS

Almeno nel primo tempo offre qualche spunto. Spinge sulla sinistra. Cerca varchi e ci prova con una mezza rovesciata degna di Zico. Poi svanisce nella pochezza d’insieme. Nella difesa a tre patisce, e troppo. In quella a quattro, idem.

VOTO 5

SCHELOTTO

Parte alla grandissima. Nei primi 2 minuti e 27 secondi è e rimarrà il migliore in campo.

Poi si assenta sulla fascia di competenza: davanti, in centro e soprattutto sulla difesa. Se voleva colpirci nel segno con una prestazione da NON dimenticare, bene, ci è riuscito. Senza di lui, oggi l’Atalanta ha svergato Palermo. Tutto dire.!!

VOTO 1

KUZMANOVIC

Niente accanimento. Qualche geometria l’ha pure imbroccata. Rimane un esordio modesto. Potrebbe risultare utile nel momento in cui si decidesse di tornare a giocare a calcio: al momento tale problema sembra proprio non interessare la beneamata (minuscolo d’ordinanza).

VOTO 5

ZANETTI

Il capitano è cotto. Non corre. Le sbaglia quasi tutte. Onde evitare postille negative e male interpretabili propongo un passo indietro. Panca e rifiatamento.

VOTO 4

NAGATOMO

Comincia a sinistra, per passare poi a inizio ripresa a destra. Si ritrasferisce a sinistra dopo la cagata rumena: niente da dire, il nipponico è la PARCONDICIO calcistica in persona. GATTOPARDIANO d’eccellenza.

VOTO 5

GUARIN

Certe volte non lo capisco: tenta il tiro da casa sua, poi giunge al limite, porte quasi spalancate e misteriosamente cede la palla…agli avversari.

Certe volte non lo capisco, le altre pure…

VOTO 1

CASSANO

Ha il merito di farci sperare. Ha il merito di metterla sebbene con una considerevole dose di culo. Ha il merito di tenerci in partita per un’altra manciata di minuti prima del tracollo.

Poi s’incapponisce con filtranti che, o hai davanti Villa, Messi e Ronaldo, oppure sono sterili passaggi verso il nulla cosmico, cioè in parole povere, l’attacco della FC Internazionale degli ultimi periodi.

VOTO 4

PALACIO

Troppo solo. Troppo triste. Troppo final (cit.)

In pratica sembrava il famoso albero nel deserto. Ingiudicabile. Gli arrivasse almeno un pallone. Un servizio che possa che so farci almeno sussultare; invece minga: tutti inchiodati sulle poltrone d’ordinanza. Apatici. Inermi. Soli, tristi y final..proprio come Sir Rodrigo.

VOTO 4

KOVACIC

Cazzo che esordio. Secondo me salito sul pullman della squadra deve aver chiesto una deviazione per Malpensa: un paio di ore e “sei di nuovo a Zagabria”, avrà pensato…

VOTO 5

ROCCHI

Ho visto ottuagenari al Pio Albergo Trivulzio, detto BAGGINA, muoversi con più ordine e dimestichezza. Ho visto settantenni con il catetere dribblare e crossare dalla fascia; e ho visto quasi centenari staccare con l’energia di Hatley…Rocchi, per come stiamo giocando è proprio il tipo di giocatore che fa per noi. Giusto sia quì.

VOTO 2

GARGANO

Spiegatemi perchè, intendo dire, perchè con Benassi che scalpita il genio tattico di Stramaccions opta per Gargano…Rimane un piccolo imperscrutabile mistero. Chiederò numi e lumi a Giacobbo. Fino e rinomato intenditore di futebol..

VOTO 3

STARMACCIONS

Passo direttamente al voto: 10 e lode

Per ironia e superbia. 

CHIUDO…

(Tanto so che Supermario l’ha già messa..

Peggio di così oggi non poteva andare…)

 

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DISCOUNT, INTER

...DUE CONDORELLI PER GRADIRE…

Lo si dica subito e apertamente; i senesi non hanno ciulato nulla, anzi. Se la sono giocata e meritatamente hanno vinto..

Certo Pegolo sottoposto all’antidoping senza passare dal via. E con lui, all’opposto, Guarin, Alvarez e compagnia in toto.

Siamo diventati un vero e proprio supermercato con tanto di promozioni: vengono tutti a fare la spesa sul misto di San Siro. Senza riguardo. Senza scrupoli. Riempiono il carrello e dritti alla cassa: scontrino, fattura..Chissenefrega, tanto paga Moratti & C.

Siamo già messi a pecora. Tra noi e i GOBBI un abisso. C’è chi sta peggio, certo, ma anche in questo senso (parte appena piena del bicchiere) non riesco a trovare una benchè minima consolazione..

Insomma un degrado preoccupante. Credo che Stramaccions dovrà ben guardarsi, da quì innanzi, dalle IDI di Ottobre. I venti non sono troppo favorevoli, anzi, non lo sono per un bel cazzo..

Peggio di così non sarebbe potuta cominciare. Ci resta da capire come potrebbe finire…

La strada è ancora lunga e tale piccolo dettaglio mi inquieta assai..In fondo potrebbe andare peggio, che so, potremmo perdere anche il Derby. A proposito, CHI GIOCA IN CASA…?

 

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RESUME’

…UNO-ICS….DUE…

Marcondirondirondello…ma che bel castello…di sabbia che abbiamo costruito…Scricchiola..si sgretola…al primo anelito di vento.. A farlo apposta vento dell’EST..Hajiduk, Vaslui e Rubin. Non ne abbiamo imbroccata una. Troppa supponenza. Troppa, presunta, superiorità. Come solito, l’abbiamo presa sotto gamba. Quel tanto che basta per farci arrivare col fiatone e doverci affidare a Nagatomo in fase realizzativa, e Samuel, in quella costruttiva. Ad occhio mi pare che qualcosa, giusto qualcosa, non funzioni a dovere. Gli altri corrono, noi arranchiamo. Inutile negare sua maestà, l’EVIDENZA: siamo stati in grado di farci intortare da una squadra modesta come il Kazan. Semplici e concreti. Ci hanno imballato con una semplicità disarmante. Dicono che il turn-over fosse necessario. Sostengono che “bisogna far riposare (RIPOSARE, a metà settembre!!!) i pezzi da novanta”; fatto salvo che poi, a “dramma” in corso gli stessi (ad eccezione del migliore, Wesley) vengano buttati in campo per salvare capra, cavoli e quant’altro. La va minga, gente. Semmai di turn-over si necessiti sarebbe auspicabile a obiettivi raggiunti (intendo almeno dopo la terza del girone di UEFA LEAGUE). Se margine vi fosse tra noi e il pacchetto di “irresistibili” formazioni del nostro gruppo, allora e solo allora si inseriscano i nostri giovani. La nostra piccola Cantera..

Ma decidere di lasciare in panca Milito, Guarin e Wesley di prima battuta..e’ irrisorio e frustrante. Manca lucidità di vedute e di intenti..

Oggi vedremo col Siena..Da quelle parti  (Appiano e limitrofi) saranno in grado di stupirci..Che so..Duncan, Livaja in prima battuta..e Jonathan capitano

Milito tenuto a debito riposo in vista dei prossimi incontri. Snejider a fare il frustrato in panca. Sostituito dal nuovo fenomeno di fascia destra.. Ci si aggiorna alle 17,00..In ogni caso…

I HATE TURN-OVER..

 

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NELLA FOTO IL SOSTITUTO DI JONATHAN

NELL’IMMENSITA’

 

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…ARGENTINA’S RULES…

E sono nove..si nove pere argentine. Sembra che non se ne possa fare a meno. Stramaccions poco alla volta sta facendo quadrare un cerchio che, onestamente, pareva impossibile da registrare. Con il Siena solita fatica: loro che tirano al bersaglio contro Julione, e al terzo tentativo la mettono; noi che dopo affanni apparenti cominciamo a macinare gioco, e incredibile sfruttiamo come mai visto negli ultimi periodi le fasce. E bene, anche. Zarate rinvigorito, pur con qualche errore di troppo, dispensa palloni invitanti. Molto di Stramaccions in mezzo al campo: anche possesso e first intention ball, come dicono i puristi di Albione. L’unico a stentare sembra Alvarez, nel suo anonimato da AC/DC comunque più vivo e reattivo di Forlan. Giusto provare questo modulo, spregiudicato e senza dubbio votato all’offensiva. Si paga dazio nelle retrovie. E’ un anno che facciamo letteralmente cacare: che sia Siena, Atalanta, Bologna o Barcelona, la dietro stentiamo. Si va in palla in pochi istanti; alla prima pressione si cincischia,e inevitabile o quasi, la pera la concediamo con continuità. A confermare questa nefasta tradizione annuale ci si è messo anche il MURO. Regali di Natale anticipati. Con una normale (normale per i ragazzi) attenzione si poteva avere qualche punticino in più. “Ma” e “se”, in ogni caso devono essere presto accantonati: l’annata è partita male sin da subito, ragione per cui occorre solo guardare avanti. Alle prossime sei. Nulla più. Rimane uno strepitoso ragazzino di quasi quarant’anni: trascinatore indomito. Fenomeno della natura. Indefesso professionista. Carattere e cuore. Esempio illuminante e illuminato per tutti. Il Capitano non smette mai di stupire. Corre, devasta la fascia di pertinenza. Farebbe, se potesse, più dei 105 metri del Meazza. Potendolo fare, sono certo, non si tirerebbe indietro: al 45′ del primo tempo, palla ben salda sul destro, pronto a divorarsi e tritare avversari e terreno viene fermato dal fischio di Romeo. Tutti negli spogliatoi, ma lui, quasi infastidito da questo oltraggio a lesa maestà prosegue ancora per qualche metro, forse cinque, dieci. Poi malgrado lui, malgrado i suoi quadricipiti, malgrado la sua inenarrabile forza, si allontana dal pallone. E’ l’ora del tè…Un quarto d’ora dopo è il primo a rientrare. Il primo a dare l’esempio. Il primo a ricominciare da dove aveva lasciato..

Intramontabile ed eterno. 

La copertina del post va però al Principe: capace di divorarsi una rete richiamandomi alla memoria il grande Spillo, ma freddo e lucido nel realizzare il penalty conquistato da Nagatomo (forse gradito omaggio di Romeo, forse). In ogni caso Stramaccions ci ha messo del suo e si vede: carattere da vendere. Qualche idea nuova, anche sui calci piazzati. Un gioco di fascia con due ali mobili ( vabbe’ dai una e mezzo) e propositive ; e un tentativo serio e concreto di giocarla di prima. Nonostante questa parvenza di innovazioni e nuovi stimoli, Stramaccions verrà rimosso: Giugno, Luglio, poco cambia. Ma so con certezza che difficilmente verrà dimenticato, anzi. Le ossa ( e trattandosi di BeNeAmAtA: ((mezzo maiuscolo con buoni propositi per l’immediato futuro, l’altra metà ancora in rigoroso minuscolo)) le ossa hanno doppio se non triplo valore) e l’esperienza che avrà acquisito serviranno sul lungo termine. Moratti oltre che sembrare scemo è anche uno che in teoria sa giudicare la qualità. E in Stramaccions almeno al momento mi sembra che sia evidente. 

Nel frattempo lassù nelle alte sfere sembra di essere al GP di Monaco: sorpasso e controsorpasso. Al missile di Muntari (el segna semper lù); risponde il nonno – ornitologo più famoso del pianeta.  Sarà così sino alla fine. E probably a decidere le 34 giornate potrebbe risultare il GOAL-NON GOAL di Sulley, forse.  Del resto a ben guardare con il Siena è sempre stata, come dire, sfida scudetto. Ma si era all’ultima, massimo penultima di campionato. Oggi a darsele di santa ragione ci pensano quelle due li. Noi ci si trova relegati in acque torbide. Per nulla lucenti. E tanta e’ la fatica per venirne fuori. Chissà nella prossima stagione, prima ancora di vedere Derby e sfida coi GOBBI sarebbe più opportuno controllare se con i senesi si gioca in fondo al calendario: potrebbe, POTREBBE, essere di buon auspicio. Ma queste sono solo mere e inutili farneticazioni di un povero interista perplesso, forse deluso, ma con lo sguardo ben dritto al futuro. Come d’abitudine per gente come NOI….


Milan, ‘e gia fuga

Comincia bene, anzi benissimo, per i rossoneri di Leonardo, il Campionato: grazie alla vittoria per 2 a 1 sul Siena e grazie soprattutto ad un Dinho ispiratissimo il Milan pone subito un autorevole candidatura alla conquista del titolo. Di piu’ forse addiritura si puo’ parlare di fuga decisiva.

Il divario che separa l’undici di Milanello dalle altre contendenti, al momento, sembra proprio incolmabile.pato[1].jpg

Ecco il ” papero ” prima del match indicare il risultato finale ai senesi. VEGGENTE!!!

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