CIAO BOB

MEMORIES

Nella notte di ieri si è spento uno dei miti della nostra infanzia; mi riferisco all’incirca alla parte alta degli anni ’70.

Bob Guccione è morto. Lunga vita al re.

Fu il fondatore della LEGGENDARIA rivista PENTHOUSE.

Che bei ricordi…

Una sfida al limite del SECTOR NO-LIMITS.

Già il portarla in casa era impresa non da poco: dovevo superare dogane e dazi improvvisati da una madre attenta e sospettosa: la STASI era al confronto una cricca dilettantistica.

Occultare la rivista era poi il momento peggiore.

L’occhio clinico da grande fratello della mia “vecchia” circolava e roteava in continuazione. Orwell potrebbe aver preso l’ispirazione proprio da lei per scrivere “1984”.

Però spesso e volentieri portavo a “casa” il risultato, con “sommo gaudio” per l’esito finale.

ANCHE IN TRASFERTA delle volte.

Penthouse e non Playboy.

Più ricco e dettagliato. Meno scontato. E poi le foto armoniose e sensuali; decisamente “invitanti” e non formali e noiose.

Insomma è un pò come rapportare l’Inter e il CPTAM.

Con noi nulla, ma proprio NULLA è scontato….

Fantasia e follia in un unico pacchetto ALL-INCLUSIVE.

Oggi a “maturità” abbondantemente raggiunta, sono portatore sano di OCCHIALI: 1,5 idiottrie per occhio.

Posso dire, tuttosommato, che mi è andata anche bene: posso ritenermi un SOPRAVVISSUTO al fatale attacco ormonale dell’adolescenza.

E in ogni caso posso gestire la faccenda di DEFAULT e arroccarmi sulla teoria del BUON LETTORE…..

Ciao Bob. Mandaci qualche servizio da dove ti trovi ora….

bob-guccione-felice[1].jpg