UNITED vs CITY

…MANCHESTER, CAPUT MUNDI…

Un paio d’ore all’assalto napoletano: non giocherà Wesley. Ma se per questo nemmeno Burgnich; per cui chissenefrega. Vuole andarsene a riempire tabelle e a far grana, tanta, al Parisisaintgermain, lo faccia. Con o senza illo si può stare. Arriverà Paulinho, Pastore o qualcuno d’altro. Poco ci frega. Ancore ai piedi ne abbiamo già; eliminare sta zavorra olandese a questo punto rimane punto determinante. Strano a dirsi ci sia il PSG; ancor più strano che non ci sia il Manchester, sponda City: Mancio è pronto a far valigie. Calze, mutande e dentifricio sono già imballati. A giugno vada come deve sarà senza contratto. E Manchester si trasformerà in una polveriera termo-nucleare.

MOURINHO al City

Guardiola allo UNITED

E’ scritto. Già su protocolli vidimati  da società, banche e avvocati. La Spagna perderà il suo Vate; anzi, uno già lo ha accantonato. Il secondo a breve lo raggiungerà nella terra d’Albione.

Sarà un altro incredibile DERBY. Stellare, tipo quello giocato nel pomeriggio odierno.

SCOMMETTETECI..

E adesso, ‘O NAPULE…

 

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Be Partizan but also Crevna Zvezda

…PIEDI PER TERRA…

O Pied à terre, in ogni caso calma e gesso, molto, tanto, anzi una vagonata intera di gesso. Eh si perchè di tutto questo frinire e gioire bisogna farne tesoro, ma con discernimento e moderazione. Stramaccions che psicologo è questo dettaglio lo ha assimilato. Capito. Per cui chiappe strette e occhi aperti: dieci vittorie esterne sono roba da finire nel Guinness il prossimo anno. Mondadori ne sarebbe felice, Sivione non saprei.. Ma adesso arriva l’Everest; anzi il Kazzo di K2: Bergamo. Stramaccions è chiamato in questo momento a dimenarsi nell’Ade bergamasca, terra a noi ostica. Terra complessa e difficile da conquistare: 

Lo stesso Spescialuan dovette abdicare. Fecero le belle statuine quel giorno; su tutti Ramiro Ivan, detto Cordoba. Mou lo prese a pallonate verbali dopo il match. Mou non gli regalo’ molti minuti da lì in poi. Mou quel 22 Maggio 2010 fece entrare a risultato acquisito Matrix e lasciò in panca Ramiro..

Occhio dunque. Attenzione massima. Da queste disfide si acchiappano scudetti. Da queste trasferte si cambiano stagioni. Strama ne è conscio. Stratega  fine ha già collaudato il modulo dopo la seconda pera di Rodrigo al Partizan. Giusto per portarsi avanti con il lavoro. 

Il Cuchu a fare il centrale in difesa, Silvestre e Juan J. a coprire sulle rispettive fascie. Mastica calcio Strama e si vede.  Spensierato o meno i risultati parlano chiaro: domenica a Bergamo avremo un’ulteriore responso. Domenica potremo capire che cosa andiamo cercando da questa stagione…

 

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BALOTELLINHO

ONCE UPON A TIME IN APPIANO  

Ci fu un tempo in cui decisioni, dure, irrimediabili, vennero prese. Quel tempo ebbe due protagonisti che, forse, malgrado loro divennero entrambi capri espiatori: Hector Cuper e Luis Nazario de Lima, in arte Numero 99.

A contornare quegli “epici” giorni tutto un Popolo, il nostro, che si schierò con il tecnico argentino.

Noi perdemmo il Fenomeno, e si decise, forse troppo frettolosamente, per il tecnico di Chabas.

Per carità, tanto cuore. Ma Zeru Tituli.

A distanza di qualche anno (prese le dovute e logiche distanze da quei giorni) sembra si sia arrivati ad un altro PUNTO DI NON RITORNO.

Cambiano i protagonisti, non cambia la Societa’.

Sotto i riflettori della odierna querelle ci sono altri “fenomenali” attori.

Da una parte lo Spescialuan; dall’altra un ipotetico fuoriclasse. Una eventuale promessa del futuro calcistico di questo Paese: Mario Balotelli.

La sua non convocazione per la trasferta di Stamford è forse il frutto delle sue ultime prestazioni, decisamente sottotono, e di un certo “prurito” sia nei confronti della Società sia in quelli dello Speciale.

Insomma un che di trito e ritrito che a 24 ore dal match di Londra certo non fa bene al morale della squadra, che già di suo ce la sta mettendo tutta per diventare, se medesima, l’unica, vera, inequivocabile (cugini permettendo!!!): ANTI-INTER.

 Morale:

Mario anch’esso convive con “certi” mal di pancia che tutti noi ben conosciamo. E’ il presupposto, forse, di una sua non tanto inimmaginabile dipartita. Bene, bravo, bis.!!! Andrà (come probabile) in Inghilterra per poi rientrare, dalla porta di servizio, nella Casa che sente più sua. Quella del “suo amato Milan”.

Siamo rimasti “orfani” di talenti ben più importanti di Straordimario.

Ma siamo sempre CADUTI IN PIEDI.

SEMPRE.

Anche dopo quel cazzo di 5 Maggio.

Si, anche a quell’ORRORE siamo sopravvissuti.

E lo abbiamo dimostrato.

Con o senza Ronaldo. Con o senza Ibrahimovic.

E lo faremo anche stavolta con o senza Mario e/o lo Spescialuan.

COMUNQUE e OVUNQUE.

Noi RESISTIAMO.

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INCAZZATINHO

C_3_Media_901919_immagine_tns[1].jpgL’INTER(s)VISTA

Mourinho: “Nessuna paura del Rubin”
Martedì, 08 Dicembre 2009 15:14:01 

APPIANO GENTILE – Domani è il giorno di Inter-Rubin Kazan, matchday 6 della Uefa Champions League 2009-2010, in programma allo stadio “Giuseppe Meazza” in San Siro a Milano. José Mourinho ha incontrato i giornalisti, in conferenza stampa al centro sportivo “Angelo Moratti”.

Inter.it vi offre la versione integrale delle dichiarazioni dell’allenatore nerazzurro.

Mourinho: possiamo dire che oggi l’Inter abbia un certo timore della partita di domani contro il Rubin Kazan considerato che, dopo la sconfitta con la Juventus, il morale non è particolarmente alto?

“È una domanda o un libro?”.

Una domanda.

“Voglio innanzitutto fare i complimenti al Rubin per la vittoria del campionato. Portate i miei complimenti a tutti loro, agli allenatori, ai giocatori, alla società e ai tifosi che hanno vinto in un campionato non facile e con 4, 5, o 6 squadre di grande qualità. Rispondendo alla sua domenda, posso dirle che non abbiamo alcun timore, siamo meglio del Rubin e credo che domani vinceremo”.

C’è stata un po’ di delusione intorno all’Inter per la sconfitta di sabato contro la Juventus. Ci può spiegare che cosa è successo?

“Questo è un altro libro… La domanda?”.

Che cosa è successo a Torino?

“Domani si gioca una gara di Champions League”.

Ha dovuto svolgere un lavoro particolare per gestire la pressione intorno alla squadra in vista di una gara così importante?

“No”.

Che partita dovrà disputare l’Inter domani sera?

“Dovrà vincere, neanche pareggiare; vincere”.

Può darci qualche anticipazione sulla formazione che schiererà domani sera?

“Voi giornalisti siete tutti bravi a sapere la formazione prima della partita; siete tutti bravi perchè quando io dirigo l’allenamento, voi potete spiare dagli alberi o sapere qualcosa dai vostri informatori. Questa volta neanche i miei assistenti sanno con che tipo di squadra l’Inter scenderà in campo domani, lo so solo io. Voglio vedere domani mattina se sarete bravi a leggere i miei pensieri e a scoprire la squadra che giocherà domani”.

L’anno scorso, al momento di affrontare il Manchester United, disse che era più importante disputare la gara di ritorno fuori casa. Quanto conta che l’Inter arrivi prima nel girone?

“Attualmente non siamo neanche qualificati. Non possiamo neanche pensare a finire il girone al primo o al secondo posto o pensare a quali squadre affronteremo in futuro, se giocheremo la prima gara fuori o in casa. Ciò che conta adesso è qualificarci, per farlo abbiamo bisogno di vincere la partita e niente di più, occorre vincere”.

Stamane, i quotidiani sportivi hanno riportato le dichiarazioni di Sandro Mazzola secondo le quali, se Mourinho non dovesse conquistare gli ottavi di finale di Champions League, a giugno potrebbe lasciare l’Inter… 

“Che ruolo ha il signor Mazzola nell’Inter?”.

È stata una bandiera dell’Inter…

“Non voglio sapere quello che ha fatto nell’Inter, ma quello che fa attualmente”.

È un opinionista.

“È lui che firma l’assegno che ricevo per il mio lavoro?”.

Rispetto alla gara di Barcellona, l’Inter deve cambiare qualcosa? Se sì, che cosa?

“È passato già troppo tempo dalla gara che abbiamo disputato contro il Barcellona, non la ricordo più”.

Crede che il rapporto tra l’Inter e Mourinho sia legato a questa partita?

“Non capisco”.

Ufficio Stampa

Amici per la Pensione

Allora una cosa in questo calcio estivo e’ sicura: quei due non se la filano per niente. Di chi stiamo parlando, beh inevitabilmente di Charly Anseloti & di mr. Special uan Mourigno.

Vabbe’ concedetecelo e’ una trasliterazzione piuttosto casareccia,ma in questa fase di preludio al calcio che amici-per-sempre[1].jpgconta, questa “strana coppia” certo non se le manda a dire. Anzi, stando alle dichiarazione piuttosto punzecchianti del nuovo manager del Chelsea, per il prossimo futuro non sono previste fumate pacifiche stile Lakota Sioux tra il Carletto londinese e il vulcanico portoghese.Le asce di guerra rimangono ben visibili,dunque.Niente di nuovo sul fronte del disgelo, il derby alla distanza rischia di perdurare sino, dice Ancelotti : al periodo della pensione”. E visto che il problema pensioni in Italia e’ tra i piu’ discussi e dicutibili, l’acredine rischia di pancelotti[1].jpgrotrarsi per molto tempo ancora.mourinho240[1].jpg Visto che di distensione, neanche a parlarne, forse l’unica persona in questo paese che abbia il potere di riavvicinare i due tecnici sembra Maria De Filippi, conduttrice del fortunato programma di Canale 5 : AMICI.

Chissa’, l’intervento al limite del disperato, della famosa presentatrice potra, forse, porre fine al gelo venutosi a creare tra i due SPECIALI del calcio che conta.

A tal proposito sembra gia’ pronta la canzone di benvenuto per i  futuri ospiti della nuova edizione del programma : 


Oh Oh Oh Oh Oh
Oh Oh Oh Oh
Oh Oh Oh Oh Oh Oh
Oh Oh Oh Oh Oh Oh
Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh
Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh
E’ l’amico e’
una persona schietta come te
che non fa prediche
e non ti giudica
fra lui e te divisa
due la stessa anima
pero’ lui sa
l’amico sa
il gusto amaro della verita’
ma sa nasconderla
e per difenderti
un vero amico anche bugiardo e’
L’amico e’
qualcosa che piu’ ce n’e’ meglio e’
e’ un silenzio
che puo’ diventare musica
da cantare in coro io con te
E’ un coro e’
un grido che piu’ si e’ meglio e’
Oh Oh Oh Oh Oh Oh
Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh
e il mio amore nel tuo amore e’
E’ l’amico e’
il piu’ deciso della compagnia
e ti convincera’ a non arrenderti
anche le volte
che rincorri l’impossibile
perche’ lui ha
l’amico ha
il saper vivere che manca a te
ti spinge a correre
ti lascia vincere
perche’ un amico punto e basta e’
L’amico e’
qualcosa che piu’ ce n’e’ meglio e’
e’ un silenzio
che puo’ diventare musica
da cantare in coro io con te
E’ un coro e’
un grido che piu’ si e’ meglio e’
Oh Oh Oh Oh Oh Oh
Oh Oh Oh Oh Oh Oh Oh
e il mio amore nel tuo amore e’
E’ l’amico e’
uno che ha molta gelosia di te