NAPOLI VS CROCE ROSSA ITALIANA 1908

…LA FORMAZIONE…

Detto che siamo con gli uomini contati, e detto anche che il valore degli appena citati  è pari, all’incirca, alla panchina del Feralpisalo, ecco la probabile formazione che scenderà in campo al San Paolo. Quantomeno come proforma. Poi da lì a dire che effettivamente riuscirà a toccar palla ce ne passa.

Ricordo inoltre a chiosa di questa funesta stagione che domenica è il 5 MAGGIO. Ricorrenza a noi poco gradita, a noi. A Torino viceversa festeggieranno doppiamente. 

Sembrava già copione scritto. Sembrava, ma forse lo era….

DUNQUE…la formatia…

Handanovic (già prossimo alla BEATIFICAZIONE)

Difesa a tre:

Ranocchia (che sul tre a zero per i partenopei verrà dirottato a fare il centroavanti di smistamento)

Juan Jesus ( prossimo all’addio con il mercato di giugno. Secondo me s’è già tritato i coglioni: ergo l’abbiamo “bruciato”)

Chivu ( durerà un tempo. Poi sotto con cappelle di varia natura)

MEDIANA:

Jonathan (pare rinato, pare. Io non ci credo molto)

Benassi (forse l’unico giovane promettente. Lascerà l’Inter per mettere esperienza nella Reggiana. Al peggio finirà al MIlan. Dove diverrà indispensabile, formidabile e Pallone d’Oro del futuro)

Kovacic ( il mistero è che abbia ancora voglia di scendere in campo. Cazzo però la palla ogni trenta metri smistala!!)

Kuzmanovic (Ribadisco il mio disagio nel vederlo in azione. Devo preparami ogni qual volta tocchi il pallone con  10-12 gocce di valium. Capirete che ad ogni fine match sono al pronto soccorso del Policlinico)

Pereira (no comment)

Rocchi (Al momento ho contato 19 tocchi di palla. Non a partita, ma TOTALI. Qualcosa non mi torna. E immagino non torni nemmeno a Rocchi.  Farà strada. E’ “giovane”, promettente. E di buone speranze)

Alvarez ( l’ENIGMA è divento di colpo il nostro salvatore. A lui (pensate come siamo messi) affidiamo l’offensiva, la fantasia e il gioco d’attacco. Vorrei avere per le mani Branca…Datemelo)

E ora ecco l’elenco, non della panca, ma degli assenti per infortuni vari:

OBI, cazzo ve lo ricordate. Ho fatto fatica a credere che fosse ancora ad Appiano

MUDINGAYI, una scommessa, finita come doveva finire, cioè: MALE

MILITO (no comment)

CASTELLAZZI, reputo pseudo positiva la notizia. Ho detto pseudo, sia chiaro.

NAGATOMO, quasi quasi mi manca.

STANKOVIC, aveva finito le sue cartuccie da tempo, All’incirca dalle 22,41 del 22 maggio 2010.

PALACIO, ecco l’unico che non doveva farci scherzi. Con lui in campo le cose cambiano…

CASSANO, incerto e in dubbio. Classe da vendere. Ma alterna opacità a sprazzi di talento fino e lucido. Da rivedere. Non ancora da rottamare.

MBAYE, stagione finita. Ecco qualcuno può dirmi, gentilmente, quando l’avrebbe iniziata..?

GARGANO, vedi Nagatomo e Castellazzi. Noterete il mio dubbio amletico su Uolter (all’argentina).

CAMBIASSO, cuore ce ne mette. Senza dubbio. Ma sembra arrivato anche il cuchu. 

GUARIN, lesione femorale. Stava spingendo il carrello dell’ESSELUNGA e ha subito l’infortunio…

SAMUEL, il muro ne ha viste e sopportate tante. Più vivo di Deki, ma siamo come il serbo quasi arrivati allo schuss finale.

SILVESTRE, unica buona notizia della settimana d’avvicinamento al Napoli.

ZANETTI, se non vedo non ci credo. Tornerà. Pronto a scommettere lo stipendio, il VOSTRO..of course.

FEATURING:

l’Inter che sarà…

ICARDI, prossimo, quasi certo, acquisto di giugno che da segni di scricchiolii alle articolazioni inquietanti: VERDETTO, GIOCATORE DA INTER.

BOTTA, nuovo argentino che varcherà il LIMBO di Appiano anch’egli a giugno. Ruben ha pensato bene in Libertadores di non farsi mancare nulla: ed ecco l’infortunio d’ordinanza. Insomma, ginocchio lesionato e passaggio diretto presso le nostre fila.

Tutto scorre gente, tutto scorre.

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IMPRESSIONI DI NOVEMBRE

…COSE CHE RIMANGONO…

Poche e inesorabili fotografie; attimi che entrano negli occhi, cristallizzando momenti, momenti belli, momenti che restano a memoria. Vedere Milito realizzare il penalty sotto la loro curva e vedere lo stesso che esultando guarda dritto negli occhi, uno ad uno, gli imbolsiti bianconeri. Li guarda sapendo che non si limiterà a quella pera solitaria. Lo sa lui, lo sanno loro. Lo sa Marotta e soprattutto lo sa l’Alessio-pensiero che così si esprime: primo tempo Juve; secondo tempo Juve sino al rigore. In pratica senza il regalino di Tagliavento sarebbe stata dominanza bianconera. Punti di vista certo. Legittimi. Di una lungimiranza abbagliante. Poco ci stanno a questa beffa glielo si legge sul faccione: fanno finta di essere comunque contenti e soddisfatti; fatto salvo però di rodere e rosicare inside…E allora una foto, ancora uno scatto, visto stamane sulla “gazza”, pagina tre: trattasi della seconda peretta, il secondo gingillo, nonchè ennesimo cadeaux del Principe: alzate lo sguardo verso destra e guardate un tifoso bianconero che già in anticipo ha colto ciò che si sta verificando; conscio che non è finita lì. Lo sa e glielo si percepisce con quelle mani a reggere il capo; incredulo di quello che sta accadendo, ragionevolmente profetico nel capire che la solfa non è ancora terminata, anzi. E allora ricorderemo gli inchini di fine match; e andremo a suggellare nella memoria gli occhi di tigre di Samuel, Juan e Ranocchietto-nostro. Gente che sta amalgamandosi. Con calma. Con ratio. Senza strafare. Con tempi e passaggi dovuti.. Gli occhi di tigre di Guarin. Gli occhi felini e affamati che vidi solo qualche anno fa, quando al posto di Stramaccions c’era gente lusitana con idee chiare e precise. Le stesse idee, gli stessi occhi che oggi vediamo tutti noi…

Avanti così adesso. Umiltà e consapevolezza. Testa e gambe. Adesso a Bergamo. Ostici come ostici sanno essere da quelle parti. Terra di fatica, abnegazione, lavoro e sudore. Terra concreta. Ma da Torino prendiamo atto di avere dato una svolta, seppur piccola, ma di certo peso e qualità: ecco adesso “NON” facciamo la solita Inter…Scontri diretti e quant’altro, ma è con le “provinciali” che si portano a casa gli scudetti. Son questi passi falsi che delimitano e decidono le Stagioni… Cerchiamo di non sderenarci e sederci (come nostro classico) sugli allori…

In ultimo: dei 90′ di ieri  rimangono le parole post-match di Buffon, onesto e obiettivo, almeno con noi. Con le MERDE e l’evento della scorsa stagione, col senno di poi, ha fatto solo bene; e rimane soprattutto l’assist del Giap. Roba fina; roba quasi, dico quasi, da Pallone d’ORO..

Anzi, concedetemelo, GIALLO….

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MODULAZIONE MODULARE DEL MODULO

...CAMBIARE TUTTO PER NON CAMBIARE NIENTE…

Bene gente Stramaccions cambia. Ci affidiamo al 3-5-2. Modulo GOBBI e/o affini. Magari adesso qualche rigorino in più riusciamo a sfangarlo; ovvio bisognerebbe, come presupposto, arrivare nelle altrui aree. Ma passo-passo dovremmo riuscire in questo “insormontabile” impegno. La buona notiza: giochiamo AWAY…Garanzia di tre punti (almeno sino al momento).

La notizia del cazzo, ora: si gioca contro il Chievo. Bestiaccia nera. A fasi alterne. Quando non serve si porta a casa la pagnotta. Nei momenti caldi invece le ossa nosto malgrado le lasciamo al Bentegodi (anno domini 2002 ad esempio).

Dunque cambiamento sia: tre centrali, visto che le fasce  ce le siamo giocate (leggasi Maicon). Juan, Ranocchia e speriamo Chivu(con caschetto protettivo, of course; le corna a Verona ce le ha già lasciate). La mediana sarà ricca e folta: rientra Obi. Apparirà forse Gabi “30 centimetri-secchi” Mudingay. Speriamo nel Capitano e Pereira, nuovo “idolo” della fascia sinistra. Guarin se si ricorda di passare la bola con delicatezza e normalità: legnate a centrocampo e tiri dalla distanza, cioè da casa sua, gli sono tassativamente vietati. Facciamo cose normali; NORMALI.. Senza strafare. Senza esagerazioni. NORMALI, cazzo.

Capitolo trequarti in su: Wesley più tonico e concreto, e meno pretenzioso.

Cassano e El Principe con il fottuto, sacrosanto e obbligatorio dovere di insaccare…E velocemente. Cerchiamo di evitare amnesie e ridicolaggini viste con il Siena.

Marcobranca invece resti a casa. A lui nulla compete. Danni ne ha già fatti.

BOICOTTA ANCHE TU  MARCOBRANCA D.T.

Adottalo a distanza, o quantomeno, trovagli un lavoro, serio.

 

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OMBRE

…E SPETTRI…

Se dovessi ricapitolare l’orrore appena visto rischierei di fare le 4 antimeridiane. Non mi sembra il caso. E non tengo voglia alcuna, anzi.

Ambisco al mio letto. Per dimenticare. Per rimuovere. Per somatizzare l’ennesima figura di merda…

Siena era già un pre-allarme..

Con i friulani l’allarme in questione è divenuto feroce realtà..

Anno maledetto e tremendo. 

Un vago presentimento mi (CI ) tormenta…Allontanarlo mi risulta, al momento, quasi impossibile…

E’ lì…Statico e immobile. Spada di Damocle sulla capoccia..Pronta a cadere, a tirare fendenti inimmaginabili..

Poi come se non bastasse vedi il Pazzo dilaniare la pera del pareggio; il Capitano espulso per non avere commesso nè reati, nè fatti a lui imputabili ( dai un pò di TELEKABUL, misto PRAVDA ogni tanto) ; Milito che vaga come ombra shakeasperiana alla ricerca di se stesso o del Graal; Nagatomo che fa il nagatomo e Zarate che ricorda Stieg Strand tra i paletti, con una differenza (che per l’argentino diviene aggravante) che almeno lo svedese al traguardo arrivava, senza scarligare o cadere ogni due-tre secondi.. Metto insieme tutto sto bendidio e il risultato è la pochezza neroazzurra  che siamo . E alla quale dovremo abituare i nostri fini palati..

Il  2010 è alle spalle. Rimane GIA’ ricordo…

Memoria…di un lontano (sic) passato..

Si torna a lottare per la salvezza, ma non dell’anima…

Quella, al momento, è rimasta negli spogliatoi..

 

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HUYSMANS

…COMPIACENZE…

Che cosa vi aspettate…Probabilmente un escursus sullo spettacolo di ieri sera al Meazza.

Del resto con l’Inter in campo, o sono meste figure o fini capolavori. Niente vie di mezzo.

La parola “compromesso” è bandita…Mica siamo quegli “altri”. Quelli del calcio-bailado; che al momento mi ricordano tanto l’Inter manciniana. Palla a Ibra e chi si è visto, si è visto.

No. O Alfa oppure Omega.

E’ per questo che tiro in ballo HUYSMANS, autore di un libro magnifico. Tradotto in due maniere da queste parti: A ritroso.

In alternativa, e questo è il titolo che più mi piace : CONTROCCORENTE….

Già. Come il salmone che risale la corrente per depositare le uova…

Dunque, LEONARDO, sei un gran PIRLA.

Bravo perdio, ma PIRLA.

Forse ancora non riesci ad identificarti con l’emotività tipicamente interista.

Forse ancora non hai capito che certe atmosfere dall’altra parte NON le potevi minimamente immaginare. Figurati viverle.

Certe compiacenze (sostituire Wesley und Pazzini per dare spazio a Nagatomo und Milito) magari solo per aggraziarti la platea, da queste parti, non hanno molto futuro. Lascia perdere..

La partita con gli Spurs. E quella con il Chievo della stagione scorsa avrebbero dovuto insegnarti qualcosa,  riguardo alla sottile ( e fragile) psicologia che regna quì da noi…

Molla…Evita…Col culo stretto NOI lavoriamo meglio.

Più è alta la pressione e (in teoria) più rendiamo..

Sedici stagioni, sedici lunghi anni a servizio del CPTAM non sono facili da dimenticare.

Ma lo capisco. Ampiamente. Devi scrollarti di dosso ragnatele e polveri (nemmeno tanto sottili) milanelliane..

Errare umanum est Leo….

Per tutto il resto, c’è tempo…

Avanti, così…

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INTER: GOOD NEWS

…FRONTE INFORTUNI…

Insomma con Marlon Brando poco  c’entra.

Al grande Kurtz rimaneva Hollywood; a noi, l’INTER-LAB.

Che, in ogni caso, sembra dare positivi segnali di, come dire, risveglio.

In prospettiva Derby sembra proprio arrivare un rasserenamento.

Milito pare stia recuperando bene (goal salentino a parte).

Snejider, il compagno Snejider, dovrà farci sapere di che tipo di MISTERIOSO malore abbia sofferto durante l’intervallo con il Brescia. Sembriamo di colpo catapultati nella U.R.S.S. di Andropov e dei suoi “strani raffedori”.

Comunque l’olandese pare sia propenso ad accettare la triste verità: giocherà il Derby.

Stankovic: DEVE giocare. Guasto, rotto, raffreddato o con le emorroidi in corso, ma DEVE giocare.

Per loro, per tutti loro, previsto l’utilizzo nella stracittadina di Domenica.

Cauto ottimismo invece per l’inserimento di altri (VOLENTEROSI) campioni d’Europa.

Per questi ultimi forse (FORSE) si partirà dalla panchina….forse.

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FRONTE CPTAM
Assente Pato, l’AC Milan vedrà privarsi il suo attacco stellare anche di Pippo “mi butto” Inzaghi.
Probabile il forfait di Pirlo (che mi garba e non poco).
Le alternative però ci sono: Mr IKEA, Robinho e Dinho, là davanti a tritare i maroni alla nostra retroguardia.
Riguardo a “questa” gente altro da aggiungere mi risulta superfluo, o, se preferite in alternativa  mi è finito l’inchiostro….

Milito, basta la parola

El Principe Milito, ancora lui, sempre lui. Non e’ stata una partita stellare. Non la migliore Inter della storia. Pero’ in cascina abbiamo raccattato tre punti determinanti per non perdere contatto da Juve e Sampdoria. Al momento questo e’ quello che offre il convento; adesso lasciamo scatenare i “tuttologi” del calcio che NON conta. Tromboneranno sul non gioco, sulla fisicita’ della squadra che pur “orfana” di Ibra, fa’ dell’aspetto agonistico il suo punto di forza. Alzeranno la voce sulle nostre difficolta’, e sulle nostre pochezze. Contenti loro, contenti tutti. Intanto, al momento, siamo attaccati al deretano della nobile signora. Assai ci piace il suo LATO B.diego%20milito%20inter[1].jpg

Del Principio del PRINCIPE

Sogliono, el piu’ delle volte, coloro che desiderano acquistare grazia appresso un Principe, farsegli incontro con quelle cose che infra le loro abbino piu’ care (…) Desiderando io adunque, offrirmi alla Vostra Magnificenzia con qualche testimone della servitu’ mia verso di quella, non ho trovato, intra le mia suppelletile, cosa quale abbi piu’ cara tanto esistimi quanto 118736[1].jpgla cognizione delle azioni degli uomini grandi (…) Pigli, adunque, Vostra Magnificienza questo piccolo dono con quello animo che io lo mando; il quale se da quella fia diligentemente considerato e letto, vi conoscera’ dentro uno estremo mio desiderio, che Lei pervenga a quella GRANDEZZA che la fortuna e le altre sue qualita’ gli promettano.

Bienvenido Principe…………….

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Monaco’ che fa rima con MILITO’

 El segna semper lu’, ve la ricordate; per diverso tempo e’ stata una canzoncina da stadio che in epoche diverse ha caratterizzato le esultanze dopo le reti di Ganz prima, di Julio Cruz, poi.

Ora ci vien da dire che il motivetto si puo’ dedicare al nuovo cannoniere neroazzurro Diego ” el Principe ” Milito, ancora una volta decisivo.

Gol d’autore alla Milito, anzi, per farla in barba ai transalpini, alla Milito’. Per quello che interessa l’altro attaccante interista, al momento, il non pervenuto e’ d’obbligo; aspettiamo con fiducia, pazienza e ottimismo, caratteristiche che certo non mancano al popolo bauscia.

Un segnale c’e’ pero’: dopo pochi minuti di gioco il fromboliere camerunense ha visto distaccarsi, dal suo petto, lo Scudetto “d’ordinanza”.

Che sia un segno ben augurante di obiettivi con grosse orecchie per la prossima estate?.

Staremo a vedere, siamo solo all’inizio, anzi per dirla tutta ancora “HA DA INIZZIA TUTT E’ COSE”.118727[1].jpg