ESSERE RICKY ALVAREZ

…MA ANCHE NO…

Non ci facciamo mancare proprio nulla. Novanta e spicci minuti nei quali si soffre (costante matematica); si gigioneggia, trend confermato; si regisce (variante inaspettata). E in ultimo per distinguo naturale e divino si sfiora il COMICO. Ci si avvicina al GROTTESCO. Affiancando nomi della cinematografia che del surrealismo hanno fatto scuola. E cosi’ Ricky Alvarez, per tutti l’ENIGMA, una volta in più conferma questa regola. Alla sua maniera: segna di dente, credo molare superiore destro, tanto per pareggiare l’autorete di anca-ginocchio-ernia di Samir. Poi si diletta, quasi spiritato.  Pare posseduto da ectoplasmi a noi non noti. Insomma quasi quasi mi vien da dire: cazzo forse merita di restare, appunto, FORSE. E proprio per non farsi, e farci, mancare nulla tira sul terzo anello il rigore (il secondo in due partite datoci…mmmmhhh adesso si sono accorti anche di noi) del pareggio. Poi solo mugugni, fischi. Sberleffi e dileggi di vario genere. Attendo con particolare attenzione la conferenza stampa di Stramaccions. Magari si dimette; oppure, più probabile chiederà a Moratti un rinforzo adeguato per le due ultime “determinanti” partite. Giusto per chiudere la stagione con umorismo e classico cinismo di marca neroazzurra.

Speravo di non trovarmi a questo punto. Poi mi sono accorto che, per paradosso, sarebbe potuta andare peggio, molto peggio, tipo: arrivare dietro il Catania, con il quale stiamo contedendo una sfida all’ultima tenzone per strapparci il tanto agognato NONO posto. Per cui evito ulteriori lamentele. Resetto tutto e finisco il mio campionato con la PS3: il Sassuolo è in testa al campionato. Ho appena battuto la Lazio per 3-1.  Con penalty sbagliato sullo 0-1 e tripletta decisiva e finale dell’ENIGMA. Almeno nel virtuale  uno con due piedi buoni.

 

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ALMANACCO DEL GIORNO DOPO E DI QUELLO SUCCESSIVO

…ANNIVERSARIO…

Oggi e’ sabato 4 maggio. E fin quì niente di anomalo.

Domani, come può sembrare chiaro anche ai più fini osservatori sara’ domenica.

Poi, come sempre, dopo ogni domenica, sarà lunedì. Giorno 6. Sempre di maggio…

Coraggio, gente, coraggio…manca poco.

 

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PER NOI CHE NON DIMENTICHIAMO, MAI.

CAZZO!!!

Per la cronaca Karel Poborsky, più su visualizzato, fece in quella stagione 5 goal. 

Due, con grande spirito altruistico, pensò bene di depositarceli entro le nostre terga. Finì la sua entusiasmante carriera con un crescendo pirotecnico: Sparta Praga, famosa per il prosciutto affumicato. E, proprio per non farsi mancare nulla, concluse nello Sportovni Klub Dynamo Censké Budèjovice. 

Tutto questo per spirito di cronaca boema.


 


RASSEGNA (QUASI) STAMPA

…ESSELUNGA…

Se come me non ci capite più un emerito cazzo, ecco una piccola rassegna stampa estrapolata da Mediaset (televideo) su mercato, licenziamenti e aspettative di varia natura.

Non servirà a molto, ma se posso rendervi ancora più incasinato il sistema mi sentirei, almeno empaticamente, in sintonia con Voi….

Partiamo dai peggiori:

A fronte di un’intesa invidiabile, PARRUCCHINO Conte, insiste sul carico di lavoro.

Vidal si sta inserendo a pieno negli schemi, Del Piero altrettanto, sulla panca relegato sta trovando nuove stimolazioni.

GLI ODIATI:

Quì ce ne sarebbe…Siamo alle equazioni di sistema con variabili: dalla X alla Y..Galliani poi sta superando se medesimo. Novello Hamilton sta tenendo sulle spine (pensa lui) il mondo funanbolico del calcio. In realtà delle sue X e Y non frega un cazzo a nessuno se non al suo eccelso datore di lavoro che le ha aggiunte al suo variopinto vocabolario comperandole come VOCALI…Detto questo…

Alla pag 244 ritroviamo la squadra più castigata degli ultimi anni appena scontratisi con la realtà del Mestalla…

Che ovviamente (quale luogo comune è più efficace e strausato in questi periodi) è più avanti nella preparazione. In ogni caso con Bojan hanno fatto un bel colpo. Ottimo talento…che noi lo si ricorda per il cagotto mondiale dell’ultimo minuto, folle, di Barcellona…

Considero anche i Viola…Maxi Lopex già Viola fino ad un quarto d’ora fa, si allontana dalla Fiore. per riavvicinarsi tra una decina di minuti…E così fino a Pasqua prossima…

Ma l’affare si farà…

‘ALAZIO

Con nel cuore Beppe Signori…che ringrazia per stima ed affetto ricevuti…Intanto la stronzata l’ha fatta…e mo’ ha da pagà…

Siamo tutti innocenti cor culo de li artri..(variazione a tema)..

Loro li vedo li davanti questo prossimo anno: Klose è una garnzia. TEMIBILISSIMI…

E se Schelotto ( Atalanta) sa cosa fare, ma a noi non è dato di saperlo; scopriamo che Sirigu e Pastore jrs. vengono abilmente venduti anch’essi dopo i più illustri fratelli. Niente Francia però per loro…Leo non ha ritenuto opportuno un riavvicinamento famigliare, almeno al momento…

‘O Napule..

Quì come solito è un gran casotto: De Laurentis sembra in calore: fa, disfa. Riannoda e scioglie. E mi tengo El Pocho, ma voglio Pepito. Vendo Lavezzi e pure Pepito. No, anzi, Lavezzi al Benevento in cambio di Paoloni..Una garanzia…

Poi scambio Hamsik con la X e la Y degli odiati e così pure io mi acchiappo una vocale….Giusto per non essere da meno…

Tremenda invece la notizia a pagina 251 ( Genoa)

Scopriamo delle difficoltà intrinseche di un ex-attaccante prolifico come il Gila, che sballottato da una squadra all’altra negli ultimi anni non riesce a reggere psicologicamente e..”si fa…”

Incredibile invece a pagina 254: notizia da copertina.

Il Bologna (che Bologna tremar fa..) piega l’ardua resistenza della sua formazione Primavera: 2-1…

Cagliari, ora…

Tra gli ex-odiati è il peggiore.. Insomma anche uno come Leo qualcosa ha portato a casa…uno come Leo…

Povero Roby…Magari una bella capatina a Milanello con assunzione…Sarebbe cosa gradita..

E noi….vedere pagina 243..please…

Siamo al BINGO-BONGO..

Ma forse, a questo punto della vicenda, è meglio così…

 

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(LIMITATA) SPORTIVITA’

…DAI…

Diciamolo: sembrava di vedere Bozen vs Asiago HC. Tutti a scivolare. Tutti a pattinare. Stile Holiday on ice. Senza i cavalli imbellettati, però.

Diciamolo,

è anche colpa di quella CROSS-BAR del menga. Troppo, troppo bassa sui tentativi di Telly Kozak Savalas. Per la prossima stagione si provvederà a tal riguardo: Julio difenderà i pali di una porta da RUGBY..

Diciamolo,

meritavano ben di più. Forse (FORSE) oltre al pari ci stavano anche i tre punti. E già che siamo in ballo: passaggio di turno, quarti, semi e finale in due round…

Diciamolo,

loro più tonici, più in palla. Noi ben oltre il classico brasato.

Carattere, tenacia e poco di più.

Diciamolo,

dai, sul finire del “CICLO” sta prendendo forma una “NUOVA” vecchia INTER: patemi d’animo (quanto basta). Buona volontà e ombre inquietanti di passati che si credevano abbondantemente rimossi.

Diciamolo,

forse oggi tre punti sono anche troppi.

Per stare a galla (laddove “a galla” si riferisce ovviamente ai posti di rincalzo, cioè dal secondo al ventesimo della classifica. Per noi i vertici sono rimandati a stagioni più propizie…)serve anche questo, ovvero la regola delle tre C: culo, carattere e CHISSENEFOTTEDELLALAZIO..

E adesso…

FAIR-PLAY…

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Scusa Ciotti, quì Torino…

ABBASSIAMO I TONI (ma anche i Vucinic, i Taddei e i Perrotta)

Non abbiamo vinto un emerito cazzo. Punto primo.

Punto secondo: del resto anche le nostre dirette contendenti si trovano in questo stato, in questo limbo simil-non ho in mano una minchia ma ci provo-

Punto terzo: ci troviamo al bivio. Una cuspide provocante, eccitante come non mai. Dentro o fuori. Un Tutto od un Niente che sfiderà le nostre coronarie. Metterà a repentaglio le nostre paure, le ansie e ci indurrà da quì in poi a notti certamente poco tranquille e serene.

Punto quarto: Lazio-Inter. Due coglioni di proporzioni bibliche. Grosse quanto le Tavole dell’Arca dell’Alleanza. Roba da sderenare anche il povero Mosè. Ora, cazzo centriamo noi. Se è un problema intrinseco tra romanisti e laziali, non vedo per quale ragione infilarci sempre in mezzo la Beneamata.

Un capro espiatorio all’ennesima. Una costante nel tempo e nello spazio.

Sembra proprio che oramai, mancando i riconosciuti maestri della nobile arte di fottere scudetti, ci si sia presi la briga di surrogare i citati come fosse un diritto divino di successione. Eredi al trono, del furto.

No cazzo. Proprio no.

Se si vogliono accoltellare, sprangare, mandare a dare via il culo, bene lo facciano.

Vogliono farsi la guerra: se la facciano pure. Ma teneteci fuori. Noi non vogliamo contaminazioni di alcun genere con i vostri interessi campanilistici.

La verità è molto più semplice di quello che certa stampa e certe testine di vitello vogliono far apparire ( vero Rosellina!!): il Calcio, questo calcio è (quasi) giunto al suo punto zero. Al suo punto di non ritorno. Tutto quello che c’era da (s)vendere è stato abbondantemente fatto.

Gli interessi con 7/8/9 zeri hanno limitato una cosa molto semplice, banale: la fantasia.

Sarò retorico, forse. Ma è così. Atalanta-Bologna era da giocarsi in contemporanea con le altre partite, non ultima Lazio-Inter.

Ma come tutti noi sappiamo la logica e la correttezza , purtoppo,  (e di questo passo sarà sempre peggio) si scontrano con quelli che sono diventati i veri interessi del Futebol (o povero Soriano, poeta immaginario, come ci avevi beccato): grana, tanta grana.

 Introiti nelle casse della Federazione.

 Liquidi a tonnellate (altro che la POVERA LOUISIANA) che vanno a rigenerare i debiti delle società, risollevando i passivi.

E allora accontentiamoci dei vari Pistocchi, dei Longhi, dei Caressa. Dei Ruiu, dei Rossi vari che predicano in una maniera e la sera dopo fanno il cic-to-cic (e vaffanculo se non si scrive così) con i Moggi nuovi e vecchi. Picconano prima, per essere picconati (e ridimensionati) poi, nell’arco di poche ore.

Accontentiamoci di questo substrato intelletual-pallonaro. Ammasso di Marmaglia che in questo mare di PETROLIO VERDE  sguazza, trombonando sproloqui che adducono a tristi verità (le LORO VERITA’).

Sputasentenze autorizzati da un sistema che direttamente li gestisce.

Adesso fanculo tutto questo sistema. Sky, Mediaset. Il digitale, il palinsesto. Fanculo pure Dahlia.

Esco e vado a comperare una radio TRANSISTOR.

E spero, accendendola, di ascoltare la voce di Ameri, che, intervenendo su Ciotti, annuncia la rete di Turone al Comunale di Torino…(sempre stando in tema di FURTI dei Maestri..)

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Il nuovo che “avanza”

lazio supercoppa italiana[1].JPGPECHINO AGOSTO 2009- Roma NOVEMBRE 2009

Ve la ricordate quella partita. Stregata e’ dire poco.

Centotrenta tiri dentro e fuori lo specpublic_articoli_immagini_4774_5881_ballardini[1].jpgchio della loro porta.

Una quantita’ industriale d’occasioni, che l’Ascoli calcio (con il dovuto RESPECT, sia chiaro) costruisce , diciamo, in una stagione calcistica.

Totale: Lazio batte Inter 2 pere a 1.

La Lazio del signor Ballardini che compie due.. anzi un tiro e mezzo nella porta di Julio (senza voto in pratica) e si acchiappa la Supercoppa Italiana.

Ora esattamente dopo 90 giorni da quella finale, e sotto con il Milan, il “signor nuovo che avanza” sara’ (scommettiamo??) costretto a fare le valigie.

Era un SASSOLINO, minchia, fastidioso come pochi, e volevo togliermelo!!!

Conferma Milan, la ” solita ” Juve

logo_milan[1].jpgMancano alcune partite per determinare quella che sara’ la classifica alla terza giornata, ma alcune risposte negli anticipi di ieri sono state abbondantemente fornite.Il Milan che agguanta l’Inter a 4 punti, confermando pochezze offensive e svarioni difensivi – almeno nei primi 45′ – degne di ben altre formazioni poco blasonate. Huntelaar e Dinho impalpabili e fuori forma, con grande ghigno di Borriello che avra’ di che dire della prestazione dell’olandese dopo le dichiarazioni dello stesso sulle posizioni assunte in area dal giocatore napoletano nell’ultimo recente derby.

Un Milan che pare gia’ allo ” sbando ” , non oso pensare e sfruttare la parola crisi, questo no. Rimane il fatto che i cugini piu’ che brillare di luce propria sembrano una di quelle lampadine appena andate in pensione; c’e’ tempo e’ chiaro per rimediare.I cugini sono altra cosa. Aspettiamoli con ” fiducia “.

E per un cugino che annaspa, c’e’ un “gobbo” che arraffa.

Non si smentiscono mai. Ci mettono sempre del loro: giocano, creano; a tratti dominano, ma al momento buono, nel momento decisivo c’e’ sempre qualche “provvidenza” vestita di giallo-fucsia-nero, che scende da lidi misteriosi a dare una mano a questi inesorabili segugi dell’ “aiutino”.

La Lazio e’ stata la prima a subirne le conseguenze. Mi permettero’ di contarle tutte. Pro e contro. Inter e Juve, nessuna esclusa. Poi i conti li faremo alla fine.images[1].jpg