COSE STRANE, MA VERE…

…DETTAGLI...

Spesso sono le piccole cose a generare quelle più grandi. Molto, molto spesso questo evento si verifica. Decisamente trattando di Beneamata la possibilità che certo tipo di dettagli accadano sono esponenziali al loro avvenimento. Mi seguite?..No?..Beh consolatevi, nemmeno io mi sto seguendo..del resto come potrei. Va da sè che cio’ che vado a raccontarvi è capitato. TRUE FACT, REALLY…

Domenica appena trascorsa, in mancanza di eventi memorabili di primo pomeriggio, ossia, i ragazzi a calpestare verdi terreni, mi sono recato in un cazzo di centro commerciale: minchia mancava il sale grosso.E senza tale elemento vaccamiseriacciazozza, spaghetti, trenette, maccheroni e altro bendidio che gravita una sera si e l’altra quasi sulla mia tavola, perderebbe tutto il suo senso. Tutta la sua poesia. Per cui affronto la folla oceanica di un centro come il Destriero, nella ridente cittadina di Vittuone, per gli amici americani, VITTUAN…

Scavalco nugoli di pensionati, slalom speciale tra piccoli bambini, per lo più maleducati, e anche un pelino stronzetti. Affronto con il carrello (cazzo ho preso a fare il carrello per un prodotto..mah!!) una chicane degna di Nico Rosberg a Montreal, tanto che mi aspetto che qualcuno vedendomi scatti in piedi per una standing-ovation—Niente. Arrivo nello scompartimento…Cerco…E trovo..Fatto il lavoro arrivo al reparto giochi…O, quantmeno, nei suoi pressi…Poi vedo…Una serie di pigiami ammonticchiati in maniera da colpire l’occhio del consumatore, cioè IO medesimo. Niente da dire, l’esposizione salta subito agli occhi. Quattro qualità-quattro: da destra a sinistra e in ordine decrescente c’è quello degli amici napoletani. Ne conto sulle due file di esposizione 17 pezzi.

Le MERDE con il loro pigiamino d’ordinanza sono a quota 14.

Affianco all’orrore rossonero, voglio dire, immaginatevi un onesto padre di famiglia che si presenta a letto dalla sua adorata dolce metà con quel vestiario, cioè roba da fumarsi prima la sigaretta, intendo prima di eventuali scontri-incontri ravvicinati di biblica tendenza; dicevo affianco a questo ludibrio di becero gusto, ve n’è un altro. Quì i pezzi contati son 9. Colori e fantasie, direi di un bianco-nero sbiadito. Davvero ricordava le tenute carcerarie anni’70..

Poi con sommo gaudio arrivo all’esposizione successiva. Sono incredulo. Mi chiedo, mi domando come sia possibile. Ha dell’illogico. Dell’irrazionale, devo ammetterlo. Poi la domanda nasce spontanea, naturale, immediata: ma da dove nasce questo amore, questa fede irrinunciabile, questo attaccamento alla nostra maglia, seppur di PIGIAMA trattasi. Siamo arrivati al NONO posto dietro il CATANIA. Appena davanti al Parma e, per puro culo, non siamo finiti nella colonna di destra della classifica. Eppure dopo un anno di MERDA mondiale, dove abbiamo regalato punti a tutti. Preso pere memorabili. Fornito prestazioni di merda, per fare un complimento alla MERDA…Eppure, ciononostante, solo tre pezzi erano presenti su quel banco; due taglie small, una taglia L…

Che, nel preciso momento in cui sto scrivendo questo obrobrio ho indosso…

Meditate, gente, meditate…Siamo noi il dettaglio. E noi faremo tante piccole cose il prossimo anno…Piccole, senza esagerare. Come nostra abitudine. Poi…….si vedrà…

 

m1IktaSpgnQfNYL9-StzNYw.jpg


IMPRESSIONI DI NOVEMBRE

…COSE CHE RIMANGONO…

Poche e inesorabili fotografie; attimi che entrano negli occhi, cristallizzando momenti, momenti belli, momenti che restano a memoria. Vedere Milito realizzare il penalty sotto la loro curva e vedere lo stesso che esultando guarda dritto negli occhi, uno ad uno, gli imbolsiti bianconeri. Li guarda sapendo che non si limiterà a quella pera solitaria. Lo sa lui, lo sanno loro. Lo sa Marotta e soprattutto lo sa l’Alessio-pensiero che così si esprime: primo tempo Juve; secondo tempo Juve sino al rigore. In pratica senza il regalino di Tagliavento sarebbe stata dominanza bianconera. Punti di vista certo. Legittimi. Di una lungimiranza abbagliante. Poco ci stanno a questa beffa glielo si legge sul faccione: fanno finta di essere comunque contenti e soddisfatti; fatto salvo però di rodere e rosicare inside…E allora una foto, ancora uno scatto, visto stamane sulla “gazza”, pagina tre: trattasi della seconda peretta, il secondo gingillo, nonchè ennesimo cadeaux del Principe: alzate lo sguardo verso destra e guardate un tifoso bianconero che già in anticipo ha colto ciò che si sta verificando; conscio che non è finita lì. Lo sa e glielo si percepisce con quelle mani a reggere il capo; incredulo di quello che sta accadendo, ragionevolmente profetico nel capire che la solfa non è ancora terminata, anzi. E allora ricorderemo gli inchini di fine match; e andremo a suggellare nella memoria gli occhi di tigre di Samuel, Juan e Ranocchietto-nostro. Gente che sta amalgamandosi. Con calma. Con ratio. Senza strafare. Con tempi e passaggi dovuti.. Gli occhi di tigre di Guarin. Gli occhi felini e affamati che vidi solo qualche anno fa, quando al posto di Stramaccions c’era gente lusitana con idee chiare e precise. Le stesse idee, gli stessi occhi che oggi vediamo tutti noi…

Avanti così adesso. Umiltà e consapevolezza. Testa e gambe. Adesso a Bergamo. Ostici come ostici sanno essere da quelle parti. Terra di fatica, abnegazione, lavoro e sudore. Terra concreta. Ma da Torino prendiamo atto di avere dato una svolta, seppur piccola, ma di certo peso e qualità: ecco adesso “NON” facciamo la solita Inter…Scontri diretti e quant’altro, ma è con le “provinciali” che si portano a casa gli scudetti. Son questi passi falsi che delimitano e decidono le Stagioni… Cerchiamo di non sderenarci e sederci (come nostro classico) sugli allori…

In ultimo: dei 90′ di ieri  rimangono le parole post-match di Buffon, onesto e obiettivo, almeno con noi. Con le MERDE e l’evento della scorsa stagione, col senno di poi, ha fatto solo bene; e rimane soprattutto l’assist del Giap. Roba fina; roba quasi, dico quasi, da Pallone d’ORO..

Anzi, concedetemelo, GIALLO….

0MCXKU4M--630x365.jpg


CLAMOROSO AL CIBALI..?

…MA ANCHE NO…

Tutto scontato se non addirittura di una normalità imbarazzante. Tutto scorre liscio, PANTA REI..Altro che balle. L’eccezione che diviene regola, l’incredulità riportata a regime di regolarità. Agli occhi del mondo potrebbe sembrare strano, addirittura di un’ambiguità imbarazzante; ma ai loro di occhi (intendo quelli oculati, attenti e vigili degli amici gobbi) l’orrore di Catania diviene legittima vittoria. Su cosa si basa questa ipotesi? Molto semplicemente sul fatto che si sono presentati più e più volte dinnanzi all’estremo etneo…Tra Giovinco e affini, secondo l’oculato Marotta il risultato avrebbe dovuto essere ben più pingue.. Tutto questo a giustifica di evidenti (e forse, dico forse) “dovuti” errori dell’intero pacchetto giudicante: tra Gervasoni, assistenti di linea, Rizzoli di varia natura e, presunte, telefonate dagli spalti, l’ago della bilancia si è spostato irrimediabilmente verso i Savoiardi. Non che noi non si abbia “furtizzato” solo otto giorni fa, e sempre a danno degli etnei…Anzi. Ma lo spettacolo riservato ai paganti dell’ex Cibali ha sfiorato il paradosso; confinando con il ridicolo: il ridicolo di certe motivazioni a margine della partita, vere e proprie perle di auto-giustificazione in favore della “legittima” vittoria..

Di questo passo arriveranno presto e in fretta i TRENTA ambiti scudetti: vogliono e otterranno la terza stella.

Al momento rimaniamo solo noi: il tre novembre sarà la notte dei nostri esami. La prova classica del nove. Mi chiedo contro e contro quanti giocheremo. Mi chiedo se ci saranno (parte Gobbi) “solo” undici uomini in braghette in campo, o se, “posso avere un aiutino..!!”.

Mi chiedo se Gervasoni sarà della partita, oppure il suo alter-ego. O in mancanza vi sarà comunque questo indiscutibile, identificabile e riconoscibile stile, STILE – JUVE…

Vedremo. Noi ci siamo e siamo ben presenti, in umiltà. Con un bricciolo di gioco, anche. Con una piccola (ma di incredibile valore emotivo) costante: fuori casa siamo pari al Barca e/o al Real…Andiamo a Torino consci dei nostri mezzi; sapendo di affrontare un potenziale che rimane superiore al nostro. Ecco basterebbe questo per batterci. In fondo ne sarei contento. Sul campo..

Non sulle panchine e zone limitrofe…

Chiudo.

 

inter, juve


CATAGNIA O CASTAGNIA

 

campionato, juve, inter, milan

…OGGI O MAI PIU’…FORSE..

Tempo di raccolta, tempo di marroni, castagne e autunno. E’ tempo di non mollare la presa. L’osso bianconero rimane a tiro solo se oggi si porta a casa la pagnotta. Con la consuetudine a noi più prossima: la sofferrenza. Maran è uno che ci sa fare. 4-3-3 spinto e senza pensarla troppo: questo significa (vedi Varese di qualche anno fa) spregiudicatezza e gioco in offensiva. Per cui gli abili e arruolati della Beneamata dovranno stringere chiappe e reparti e darci di olio di gomito, più che di cesello e fioretto. Speriamo in Milito che si sia ripreso dal Derby. Serve la sua cinicità sotto rete; servono le sue pere ora più che mai. Per il resto se qualcuno prende il largo e il volo; altri vedono lo spettro e il baratro ad un tiro di schioppo (già che siamo in periodo di caccia!!): se contro il Malaga confermano questa eccezionale continuità l’agricolo livornese fara’ le classiche valigie. Con mio estremo, sommo rammarico: ci stava abituando fin troppo bene.

Resta con noi Max….

DISCOUNT

...9 DICEMBRE, ANNO CORRENTE…

E alla fine vissero felici e contenti. Tarallucci e vino per tutti: paga Conte. Nel senso che “Jack Parrukko è uscito dal gruppo” ha salutato tutti, si è involato verso il traguardo. Ha alzato le mani in segno di vittoria: poi ha levato in aria la terza (Conte è un diversamente modificato in forma genetica, cazzo lo sanno tutti!!) per trattenere (causa folate improvvise di vento) il suo onorato toupè: va bene tutto ma figure di merda innanzi a schiere di clickers sul traguardo proprio non è cosa.

Vedete non è che io ce l’abbia direttamente con parrukkino; non proprio con lui: è che mi stanno pesantemente sulle balle quelli che hanno sposato l’idea meravigliosa di Cesare Ragazzi; in particolare quelli che, oltretutto, sono anche allenatori. Aggiungo, magari, allenatori di Serie A, e in particolare, di squadre piemontesi. Più nel dettaglio, torinesi. E volendo proprio smaronare e cogliere il pelo nell’uovo(se non nel capello), con sede di allenamento nei pressi di Vinovo…Ecco direi che è con questo tipo di gente che la mia collera (sportiva, of course) si inalbera esponenzialmente. Per il resto era e sembrava già tutto deciso: il glabro più vincente della Serie A sarà nuovamente dei nostri a partire dal 9 dicembre. E noi non vediamo l’ora di accoglierlo a braccia aperte; di osannare la sua dialettica. Di enfatizzare le sue elucubrazioni tattiche. Parrukko we’ re waitin’ for u….

 

parrucchino-conte.jpg

CENTRO TORINO: CONTE SPONSORIZZA IL SUO NEGOZIO


TI PATTEGGIO N’KOLOU

…VA COSI’…

Allora gente carichi e pronti per l’impresa di Spalato.Oramai ci siamo. Poche ore ci dividono da questa incertezza. Embhè concedetemelo: dubbi a riguardo ne avrei da sostenere e vendere al contempo. La formatia mi convince con riserva. Siamo all’inizio di non si sa bene cosa: a metà  tra il pesce e la carne. Una via di mezzo ricca d’incertezze e dubbi. Dall’altra parte ex-jugoslavi. Gente tosta, battagliera. La guardia non l’abbassano mai o quasi. Quì non c’entra la preparazione più o meno avanzata. Palle. Bisogna staccare subito col piede giusto. Partire con la convinzione adatta. Entrare subito con la testa che funzioni a regime. Testa e gambe. All’unisono. Portare a casa la pagnotta: sfruttando lo sfruttabile. Poi a San Siro (che immagino stracolmo e al limite della capienza: cioè io, il mio socio e forse Coutinho sulle tribune…si l’ho già declassato in vista del ritorno!!) sarà, come solito TUTTA UN’ALTRA DISFIDA..

Per intanto attendiamo…

Altri fronti, altre storie. Altri paradossi legati al futebol, anzi al legal-soccer. Cazzo nemmeno Grisham sarebbe in grado di inventarsi storie e avventure come quelle di Jack Parrukko Uscito dal Gruppo: in sintesi il medesimo un cazzo fece; mani pulite detiene. Limpida e cristallina est la sua coscienza…ma…ma…il MINKIA patteggia…Un paradosso del tutto incomprensibile. Stile Giuve..Mi ricorda certe “omelie” di Aldo Moro, anni ’70, che diceva tutto per nulla dire..Salvo poi uscire con illogici assiomi (“CONVERGENZE PARALLELE” ne è un fulgido e lungimirante esempio) che andavano a fortificare il non detto in precedenza cercando, con quella sintesi, di spiegare ore e ore di oratoria. Ecco Jack Parrukko mi ricorda questo genere di figuri: chiacchiere inutili, indisponenti. Fuorvianti.Un pour parler destinato, nelle migliori delle ipotesi, a chiarire la sua posizione. O così avrebbe dovuto essere… Ne ha le facoltà. E’ un suo innegabile diritto: ma lui cosa s’inventa…La via di mezzo (doroteiana memoria docet). Il pertugio adatto per salvare capra e cavoli; ma soprattutto le sue chiappette dorate: E allora PATTEGGIO sia…Tre mesi davanti a MEDIASET PREMIUM. Questa la sentenza (probabile). Questo il giudizio divino a cui sottostare dovrà: pena dura. Sorbirsi Piccinini…Bhe lo capisco…

Capitolo comico e ludico, dunque CPTAM…

Ci provarono con KAKA’. Voglio dire uno che la sfera la sapeva gestire, anche bene.. Ve lo ricordate…il NON SI VENDE KAKA’….Si proprio illo. Croce e delizia..Forse pronto, come figliol prodigo comanda, a rientrare al di quà del Lambro, forse.

Ci provarono con KAKABER…Solo tre letterine in più…Ma che tanto bene ci fecero…

Non paghi insistettero..E allora vai di ZLAT’AN…Oh..di riffa, di raffa sempre di retti e/o affini argomenti vanno a ciacolare i cuginastri…

E poi in ultimo lo strepitoso regalo di Chez Turatì: trattasi del gioiello transalpino N’KOLOU…Visto e letto così ci sarebbe poco o nulla da aggiungere..Visto e letto così..

Ma, ahimè, milanesizzandolo..cambia il sistema…Tremendamente.. Assumendo risvolti trasformabili (con l’affare in porto..) in epiche e leggendarie esposizioni da parte della Nord già a partire dal prossimo 7 ottobre, corrente anno…

Cugini…ci mancate, anzi no..!!

 

bayern-muenchen-v-olympique-de-marseille-uefa-champions-league-quarter-final-3.jpg



GHOSTBLATTER

ANCHE QUESTA, CI TOLGONO…

Non sono bastati 40 anni di Democraziacristiana a sderenare e moralizzare a puntino questo bel paese; e non sono serviti all’italico popolo i successivi 20 anni di berusconismo(sic). edonista e misogino per defilarsi dall’intransigenza dei paolotti, anzi. Poi in ultimo la motosega Monti dell’ultimo periodo: bla, bla, bla, soprattutto con chi alla canna del gas ci è già arrivato, dimenticandosi, in parte o i toto del grande capitale, quello da tassare…E poi in ultimo arriva lui, il gran capo del calcio mondiale: entra a gamba tesa; travolgendo e stravolgendo (da dicembre prossimo) i meccanismi oleati e assodati del calcio. E occhio elettronico, sia dunque..Ma quanto si perderà in questo senso, ci avete pensato. Vi siete soffermati a riflettere. Vorrei arricchirvi aiutandomi con alcuni esempi; colti al volo, cotti a puntino: un mese abbondante e ritorneremo in clima campionato. Bene si ipotizzi che il Derby di Milano sia posizionato nelle prime giornate, ad esempio, alla terza. Primi di settembre, dunque. Andiamo avanti con le ipotesi: manca poco al fischio finale. Sul quattro a NIENTE in favore dei ragazzi (solito Milito, solito disorientato Abate!!) le Merde realizzano la classica pera dellla bandiera. Ma nello sviluppo dell’azione, non è chiaro se la palla effettivamente abbia o meno oltrepassato la linea di Cesar…(Handanovic, sorry). Stando sempre nel campo dell’ipotesi riportata possiamo anche aggiungere un classico: CHISSENEFREGA…Quattro pere le hanno intascate…Recriminazioni, proteste, insulti e distruzioni di massa, sono rimandate ad altre situazioni…Tergiversiamo e concediamo (magnanimi) il goal presunto agli odiati…Secondo esempio: siamo in affanno, avanti della classica peretta. Ma loro ci ossessionano. Siamo in overtime. Meno tre minuti e ce lo portiamo a casa, poi, il misfatto: Muntari la dirige verso i nostri sacri legni, vuole violarci, vuole vendicarsi…dentro, non dentro!!! Parte la consulta plenaria, Rizzoli chiede consulenza al giudice di linea. Che a sua volta la chiede al fotografo a bordo campo e in linea con la LINEA della porta. Il fotografo disorientato chiama a casa della famiglia Rizzoli. La figlia risponde, dice: passami quel pirla di mio padre. Rizzoli sentendosi amorevolmente interpellato arriva a bordo campo, non prima di espellere Stramaccions, che in romanesco l’ha irriso e ingiuriato pesantemente. Risponde, Rizzoli: “sono Rizzoli, chi parla”..Papà sei rincoglionito, sono tua figlia…Stai facendo un gran casino..Allora ho bloccato l’immagine sul nostro AQUO SHARP…la palla è dentro di 0,36miliimetri periodico. L’ho misurato con la squadra che mi hai regalato con il set completo nel natale del 2006..E ti ricordo, già che siamo in ballo, che è anche l’ultimo regalo che ho ricevuto…A quel punto, senza esitazione alcuna, Rizzoli contatta la Fornero prima, Monti poi. Chiede Rizzoli se l’assegnazione della pera ai cugini potrebbe avere ripercussioni sull’economia del paese e su eventuali risvolti sociali poco piacevoli. Non pago contatta Blatter (comodamente seduto sulla sua tazza hi-tech, giusto per espletare normali esigenze fisiologiche) via mail…Blatter lo manda a cagare…I tifosi sugli spalti nel frattempo socializzano: giocano a tressette col morto, chi studia, chi va su feisbuk. Qualcuno schiaccia un pisolo. Sono le 2am e finalmente, e in un lago di sudore, Rizzoli decreta goal e fine dell’incontro. Comincia la guerriglia: la Nord attacca su tre fronti. La Sud scappa su tre fronti…E’ un totale e completo casino.. Finisce all’alba con un’invasione di massa della Nord in casa Rizzoli: bersaglio da colpire e distruggere la Squadra della di lui figlia e lo SHARP da 88 pollici…Terzo esempio: Inter-Juve. Match decisivo per il campionato, diciamo, marzo 2013. Nuove regole introdotte. Passano pochi minuti. I gobbi la mettono, o sembra quantomeno così. Entra in gioco l’occhio bastardamente elettronico. Ovvio non ci pensa nemmeno: rete concessa. E risultato finale acquisito…Il giorno dopo in uno dei tanti luoghi di ritrovo di questo bel paese, un bar. Magari un Bar Sport. luogo mistico e non privo di rischi in giorni predisposti e determinati, soprattutto dopo un Inter-Juve così….

Ore 6,50am  clienti e avventori… Zero Gazzette o Tutto Sport che si voglia.. Volti anonimi, anemici..Distacco totale..Assenza totale…Silenzio….Regna uno strano e misterioso e incomprensibile silenzio..solo lo sferragliare dei cucchiaini..il tintinnare dei bicchieri di spremuta…lo smanettare dei baristi sui gruppi…Un caffè…Ristretto…Cappucio macchiato freddo…Latte con cacao….Cornetti alla crema…finiti?….Quanto pago…mmmmhh  Grazie…grazie a lei…

E’ solo una questione di linea…circa sette metri e 20..Ma che ci costerà cara..In termini di approccio, di socializzazione. d’incazzatura, perchè no..Ma è per il “bene” del calcio..E allora vogliamoci tutti “bene”…

 

gol fantasma.jpg


RADICI

…AD OGNUNO LA PROPRIA RADICE…

Parole con RADICE MONO:

MONOPATTINO

MONOPOLI

MONOTONO

MONOGRAFIA

MONOSSIDO

MONO-PLETE (ad uso savoiardo)

Parole con RADICE BI:

BIPLANO

BIRRA

BISTECCA

BIOGRAFIA

B (Piemontesi zebrati docet)

BB (RECIDIVAMENTE)

BI-PLETE :Ovvero di coloro che son gravati di vittorie di cui poco ci si può vantare

Parole con RADICE TRI:

TRIPLETE…Parola a cui tutti ambirebbero. Pochi però sono in grado minimamente di raggiungere tale obiettivi. Sulla carta, forse. E a parole, anche….

Con leggere e sottili differenze: noi la carta l’abbiamo scritta e legittimata. Gli altri con la stessa ci si stanno ancora pulendo il CULO….

 

71035_40375252950_337478_n.jpg