EL SHAARAWY 1 – EL SCHELOTTO 1

…6 APRILE 1986…

Cosa vi dice questa data. A molti niente. Lo zero assoluto. A qualcuno ricorderà una bella giornata di primavera. A pochi, allo zoccolo duro dei beneamati, ricorda un Derby che è entrato nella storia della Stracittadina: non ci si giocava un emerito cazzo; detto tra noi la posta in palio era un misero tentativo di entrare, quantomeno, in Coppa Uefa. Da poche settimane, poi, Silvione nazionale aveva fatto la sua ascesa in campo, comperandosi in un sol colpo le MERDE e  i loro consensi elettorali. Inevitabile da quel momento cruciale la sua discesa in campo anche sulla Politica: i danni sono sotto gli occhi di tutti, anche in queste ore.

Pellegrini, allora presidente, non aveva ancora portato a casa un derby che fosse uno. Tradotto menava un gramo planetario; a risolvere la questione ci pensò un “pirletta” di 19 anni: entrato nella ripresa ebbe l’onore di mettere la FATAL-PERA che sderenò gli odiati cugini: si chiamava (tuttora si chiama così, of course) Giuseppe “Peppino” Minaudo.

 

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Entrò nella storia del derby.  E vi entrò in maniera roboante; dopo quasi trent’anni siamo ancora quì a menargliela a “quelli dell’altra parte”. Così ieri sera.

 

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La pera del LUPO Ezequeil avrà la stessa ridondanza. La stessa eco. Tra trenta-quarant’anni ancora saremo lesti e pronti a rinfacciare ai milanisti lo sfregio di un goal, quello di Schelotto; lo sfottò di un punticino strappato dopo tanto di dominio rossonero. La loro tracotanza; la loro supponenza. La loro forza. La loro sicurezza di riempirci di merda anche nel secondo tempo che va ad incocciare con la zuccata letale del levriero  di Buenos Aires. Anzi, Fosse stato lì, su quell’ultimo cross da sinistra solo un decimo di secondo prima adesso parleremmo di un quasi eroe nazionale. Avesse anticipato lo stacco, adesso Abbiati , e con lui tutto il popolo avverso. sarebbe lì a leccarsi ferite fisiche. Lesioni psicologiche. Ma sarebbe stato, in tutta onestà anche troppo.

Loro arrivavano dal “dominio” contro i blaugrana; noi poveri tapini con la prestazione di Cluj, come dire: NON C’E’ PARTITA. Tronfi e pavoneggianti si sono ingabbiati di per loro stessi; hanno smarrito smalto e lucidità progressivamente. E noi, vecchie volpi, che abbiamo patito, retto e superato ben più ardue e difficili prove (leggasi NOU-CAMP in dieci) gielo abbiamo messo, lemme-lemme, nel loro sacro deretano.

Su tutti però il mio apprezzamento va ad un uomo che, visto che siamo in tema, dovrebbe essere immanentemente canonizzato e, di lì a presso, santificato con tutti gli onori: parlo di “LE PRENDO TUTTE TRANQUI” HANDANOVIC.


 

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Quello a cui abbiamo assistito ieri sera è fuori dal comune; stratosferico. Quasi al limite degli effetti speciali: e infatti voleva stupirci, e lo ha fatto. Adesso però basta. Mi auguro per lui, e per le nostre indifese coronarie di porre fine a questi stenti e patimenti..

A partire da Catania..

Ma forse, trattandosi di INTER, chiedo troppo.

COMING OUT

Ci sono delle volte che spiegazioni urgono. Sono necessarie. In questo caso trattasi del sottoscritto. E solo per questa e unica circostanza proverà a far di sè persona seria. PROVERA’…non è detto che questo significhi che vi riuscirà.

Dunque, gente, molto brutalmente. In maniera più che diretta. Senza troppo girarci attorno ho sofferto di crisi d’ansia. Di micro attacchi di panico. E, per non farmi mancare proprio nulla, anche di una punta pseudo-depressiva, ergo: STRESS che in maniera diretta, subdola ha contribuito a queste mie prolungate e all’apprenza ingiustificate assenze. Il problema c’è. Inutile negarlo. Sto lavorando per me, sto lavorando anche per chi mi segue.Anche se   ancora non ne ho capito appieno il perchè. Il problema, gente, c’è. E’ presente, tuttora. Un nemico infame. Arduo. Ostico. Tornando a dire minchiate, è come giocare 17 derby in un giorno. Tensione, ansia e stress infiniti.

Ma, ripeto, ci sto lavorando. Anche perchè abbiamo tutti noi sinceri e democratici adoratori della BENEAMATA delle scadenze a breve: il Cluji, la Viola e poi le SACHERMERDEN.

Il prossimo venturo 24 febbraio sarà notte capitale; a voler ben guardare anche con assonanze politiche. Date un occhio ai giornali e agli speciali che ne deriveranno nell’inusitato caso che le MERDE ci sderenino. Tutto verrà usato e consumato dalle abili MARKETINGMIND della Fininvest per portare acqua al mulino di Arcore. Tradotto: qualche voticino in più per il “nostro” Silvione…

Per evitare questo abominio ci sono solo due, diconsi due soluzioni possibili:

Milito che ritorna a fare il PRINCIPE..e, parossomi di capire, che siamo sulla strada giusta;

Abate in campo, ma soprattutto, l’ABATE della IS ARENAS..Unico, inimitabile. Cinico e comico. Con un Abate così, possono averne dieci, cento, mille di Balotelli in campo…Speranze zero…Certezze, meno….

A presto gente..


See u…

 

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LA CRISI DEL 24

…E POI SARAN ROSE E FIORI..-

 Si dice in giro, si vocifera, si mormora che tutto passerà a breve. Potere d’acquisto, investimenti. Prospettive di crescita. Un rinnovato entusiasmo per questo povero Paese con una csadenza ben precisa. Tra pochi giorni tutto passerà. Tutto svanirà. Per incanto.

Serve solo una data..

No, niente elezioni.

Quisquiglie quelle sono…

Serve solo una ed una sola pera di Balo nel DERBY..

Del resto, prima di illo, vi riuscirono il famigerato numero 99; dopo di lui nell’impresa riuscì il gitano svedese..

Adesso tocca a SUPER MARIO..

Bookmakers operativi oltre Manica…

Si dice che la sua pera sotto la nostra Curva sia data a 1,50

Cioè quasi sicura…

Poi il giorno dopo, di buona lena e carichi di sano OTTIMISMO, tutti a votare per la COALIZIONE che il mondo fa tremar…

Si insomma il 2% di voti già garantiti per l’abile manovra politico-sportiva dovrebbe raddoppiare, se non triplicare, dopo che il figliol prodigo-traditore avrà avuto il modo e la maniera di svergarci in casa..

E dai SUPER MARIO, senza Monti, non deluderci….

Noi dal nostro  canto sapremo darti le dovute accoglienze, come da copione…

 

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QUEI..VALERI…AGGIUNTI

…PINK FLOYD…

Valterone Samuel ha sancito che con lui in campo le MERDE non sfondano le linee.

Valterone Samuel si porta a casa il 10° derby senza sconfitte.

Valterone Samuel, detto il MURO, ascolta prima di ogni stracittadina i Pink Floyd.

Valterone Samuel è nato nel 1978, cioè un anno prima che THE WALL ALBUM uscisse: i Pink Floyd avevano già in mente lui come soggetto principale del loro concept-album.

Valterone Samuel è calciatore argentino; ma all’occorrenza può diventare ligure, piemontese e abruzzese.

Valterone Samuel è una che la mette poco, ma quando capita, solitamente, coincide con vittoria annessa. E quando trattasi  di DERBY, la vittoria stessa aumenta il valore,(a volte anche i VALERI), aggiunto.

Valterone Samuel verrà santificato, a sua insaputa, nella villa di Scajola tra una decina di giorni.

Valterone Samuel si candiderà per le politiche del prossimo Marzo: fondando un partito a partire dall’aprile prossimo.

Valterone Samuel sa quando è il caso di commettere falli (anche evidenti): tramite teletrasporo di default, infatti,  riesce a mimetizzarsi ad arte da guardialinee incapaci e direttori di gioco casinisti e impreparati.

Valterone Samuel in occasione della pseuda-pera di Montolivo ha fischiato lui medesimo il presunto fallo di Emanuelson: deve queste capacità innaturali ad anni di studio nell’arte del VENTRILOQUISMO. 

Valterone Samuel ha costruito le piramide di Ciquennizza in tredici giorni e due ore, battendo il suo stesso record su quelle di Giza, di soli 22 minuti primi.

Valterone Samuel è un acceso tifoso del Milan…

 

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VALTERONE SAMUEL IN UNO DEI SUOI PIU’ RIUSCITI TRAVESTIMENTI


SIGNORE, SIGNORI: IL DERBY

…OTTOBRE…

Bene ci siamo. Vi agevolo su quelle che sono le statistiche, alla buona, sui derby di ottobre: lo dico subito, è una strage. Un’apoteosi. Un “non c’è partita”.

Ottobre è ROBA NOSTRA. 

Senza troppo enfatizzare a meno di 24 ore dal DERBY; e senza troppo menare sfiga, a partire dal 1930, il 26 di ottobre, è stata una bella sequenza di vittorie: senza spargere troppo sangue. Alcune sofferte; altre soffertissime. In tutto questo le MERDERSACHER riescono a vincere il loro primo derby ottobrino solo nel 1946 (giorno 20).

Piccolo dato (non so ancora se nega o posi) nella storia dei DERBY è la prima volta che si gioca il 7 di Ottobre. E speriamo sia data da RICORDARE…

L’ultimo giocato con l’arrivo dell’autunno fu il 28 ottobre 2006: la pera decisiva la mise Matrix. Poi fu un’enorme sofferenza sino alla fine: un cagotto multimediale che, inutile negarlo, ci colpi’ tutti alla stessa maniera, sino al triplice fischio. C’era il Mancio. Altra Inter. Stavamo sorgendo, e risorgendo…

TOTALE PARTITE IN OTTOBRE: 26 (due di Coppa Italia)

PERE CONCESSE: 30

PERE CONSEGNATE ALLE MERDE: 35

I RAGAZZI HANNO UMILIATO I CUGINI 12 VOLTE

ABBIAMO CONCESSO SOLO 6 ATTIMI DI GIOIA (MOMENTANEA) AI CUGINASTRI.

ALLA VOCE “ICS” CI SIAMO ADATTATI IN 8 CIRCOSTANZE

Ecco ambirei al, come dire, TREDICI..una volta nella vita..un cazzo di TREDICI….

 

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PAPERO’

…E BARBARA’…

“…Dai…non voui esprimerti….? Ne hai facoltà piena…Manca poco…Su…esterna”

“No guarda…Cioè…Non è che…Ma proprio non me la sento..cioè, non so se capisci, insomma”

” Saria mica…PREOCCUPATO….?..”

“..No riguardo a Pato..”

“Cazzo hai capito…NON PATO..PREOCCU..PATO..insomma sei quasi in sciolta…Stamattina ho visto, per non dire altro..”

“..Ma vedi infondo è solo due volte l’anno….Sono due settimane santificate a quel NON SO CHE…asfissiante..attanagliante…proccupan..”

“Dai oh desciulati…non tirarla per le lunghe..ho capito…Non menarla troppo: sei in fase di DEFCON 4, ossia in CAGOTTO estremo..”

” Beh si, ecco se proprio dobbiamo analizzare obiettivamente il problema; se dobbiamo sparcellizzare tutte le possibili varianti; oppure se…”

“..Cazzo come la meni…in fondo..in fondo è solo una partita…”

“Certo..si tutte le ragioni del mondo..MA PROPRIO IN FONDO SE SI VUOLE GUARDARE…..In mezzo c’è dell’altro…Tu non puoi capire..sei solo una voce nella mia testa, confusa, e obnubilata da mille perchè e poche, pochissime certezze…”

“..dai cazzone…vi va anche bene alla fine della fiera…ci sarà il Pato: tradotto l’avete messa nel deretano a quel bigolo di Galliani: ueh vuoi dire che quel pirla patentato di Branca sì è dato una raddrizzata?”

“..Pato o Tevez..poco cambia…sei troppo distante da certe sensazioni…Tu la vivi come fosse una passegiata in Buenos Aires…Come fare una vasca in Napoleone..Apache o no; Pato o non Pato..è il sistema, l’ordine delle cose…Certo tipo di frequenze che ti aumentano la pressione, ti fanno debordare di sudore anche a meno 5 gradi…”

“..beh dai..magari una mano ve la da la Barbara…trombatina d’ordinanza pre-derby, vi smonta fisicamente il Papero.. e voi gli piantate due pere ai cugini..”

“fosse solo quello…fosse solo quello…”

“La miseria…cosa deve fare..quella povera tusa…ciularsi tutto il pacchetto difensivo, Abbiati compreso…Sacrificare il davanti e didreè con Seedorf, Boateng e Ibra, causa DERBY…”

“..ueh ma lo sai che proprio non è una cattiva idea…E già che si trova in barca..a scopo assolutamente preventivo…defaticare il dovuto (volo diretto per Manchester pre-match) il Tevez…Dovesse ripensarci è meglio averlo spompato a dovere…”

“..Seeee e poi…cosa …?..Vuoi…VINCERE anche il DERBY magari…?…Domanda idiota……che domanda idiota..”

 

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SCONCERTO

…CURVA NORD IN PARLAMENTO…

Dopo lo show a Palazzo Chigi, probabile stop (almeno tre giornate!!!) per il ministro della Difesa La Russa.

Scontata la sua assenza nel Derby della Madonnina.

Ulteriori problemi per Leo, dunque, che deve fare già a meno di pedine indispensabili quali Lucio (squalificato) e Samuel (fermo da mesi).

Al centro della Difesa dunque probabile spazio tra uno di questi due “rimpiazzi”: Chivu o Cordoba.

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TANCREDI

…CAMBIARE TUTTO, PER NON CAMBIARE NULLA…

Sembra volercelo dire il nostro Ibra. Lui sapeva già tutto. In anticipo…

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Cinque erano, e cinque sono rimasti…
Se non che…
Fedele al miglior Almodovar è (ri)caduto in una delle sue note crisi di nervi…
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La domanda ora è questa: meglio che salti il Derby, vista la probabile pera, che ci consegnerà; oppure, stando allo stato certamente non da pallone d’oro, sarebbe meglio che giocasse, evitandoci i patemi d’animo che arriverebbero in quel caso da Cassano, Pato e Robinho..:?
Mi ritiro in Camera Caritatis….in attesa d’illuminazioni. O al limite contatterò Gotaswami Buddha..