F.C. IMBARAZZANTER

…IMBARAZZANTI CUM MISTERUM…

Squadra che vince (fuori casa) non si cambia. Tre punti in questo momento sono manna biblica. Fanno respirare. Consentono ampie boccate d’ossigeno…Ma la pochezza è sotto gli occhi di tutti, cazzo. Tre tiri e tre quarti e due pere: cinici è dire poco. Ma guardando ai 90′ c’è di che preoccuparsi: noi non abbiamo il possesso palla, facciamo melina; noi non fraseggiamo con precisi e brevi passaggi, noi ci sbarazziamo più velocemente possibile della bola. Noi non facciamo transizioni ragionate sfruttando velocità e spazi, noi la lanciamo e vediamo come va.. In tutto questo portiamo in cascina tre punti importanti. Senza sfreaceli. E, onestamente, senza nemmeno troppo suffrir…Forse a ben guardare più scarsi di noi sono i clivensi, forse. Rimane però questo mistero da sondare: vittorie esterne, 100%. Zero e diconsi ZERO pere subite..Cose solo da Inter..Dunque inspiegabili. Al momento va bene così.

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MODULAZIONE MODULARE DEL MODULO

...CAMBIARE TUTTO PER NON CAMBIARE NIENTE…

Bene gente Stramaccions cambia. Ci affidiamo al 3-5-2. Modulo GOBBI e/o affini. Magari adesso qualche rigorino in più riusciamo a sfangarlo; ovvio bisognerebbe, come presupposto, arrivare nelle altrui aree. Ma passo-passo dovremmo riuscire in questo “insormontabile” impegno. La buona notiza: giochiamo AWAY…Garanzia di tre punti (almeno sino al momento).

La notizia del cazzo, ora: si gioca contro il Chievo. Bestiaccia nera. A fasi alterne. Quando non serve si porta a casa la pagnotta. Nei momenti caldi invece le ossa nosto malgrado le lasciamo al Bentegodi (anno domini 2002 ad esempio).

Dunque cambiamento sia: tre centrali, visto che le fasce  ce le siamo giocate (leggasi Maicon). Juan, Ranocchia e speriamo Chivu(con caschetto protettivo, of course; le corna a Verona ce le ha già lasciate). La mediana sarà ricca e folta: rientra Obi. Apparirà forse Gabi “30 centimetri-secchi” Mudingay. Speriamo nel Capitano e Pereira, nuovo “idolo” della fascia sinistra. Guarin se si ricorda di passare la bola con delicatezza e normalità: legnate a centrocampo e tiri dalla distanza, cioè da casa sua, gli sono tassativamente vietati. Facciamo cose normali; NORMALI.. Senza strafare. Senza esagerazioni. NORMALI, cazzo.

Capitolo trequarti in su: Wesley più tonico e concreto, e meno pretenzioso.

Cassano e El Principe con il fottuto, sacrosanto e obbligatorio dovere di insaccare…E velocemente. Cerchiamo di evitare amnesie e ridicolaggini viste con il Siena.

Marcobranca invece resti a casa. A lui nulla compete. Danni ne ha già fatti.

BOICOTTA ANCHE TU  MARCOBRANCA D.T.

Adottalo a distanza, o quantomeno, trovagli un lavoro, serio.

 

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FIAT PAX, COL CAX

…LACRIMOSA…

E’ chiaro che non ci basta. Non possiamo essere appagati del “contentino” Chievo. Piccoli segnali di risveglio – e’ quasi primavera del resto – ma è ben lungi da poter affermare che siamo, o saremmo, ritornati. C’è poco da fidarsi. L’altalena di risultati non gioca a nostro favore. Quasi cinquanta giorni senza i tre punti e’ roba troppo magra per gente avvezza (ultimamente) a certo tipo di risultati. Insomma stavamo stabilendo l’ennesimo record (BENEAMATA’s TRADEMARK) e ce lo siamo lasciato sfuggire: non che non ci si abbia provato -leggasi Milito e la barra di Sorrentino –

Questa volta gli dei hanno giocato a nostro favore. Cioè CONTRO il tentativo di superamento e abbattimento del record citato. Resultado: sfoderiamo una prestazione d’orgoglio, di carattere. Cuore e polmoni. Gioco e occasioni e alla fine i tre punti arrivano. MERITATI. Nonostante il RIMBA Filippo faccia spola a QSVS truccato e parruccato ad arte. Nonostante l’ingresso di una bestaiaccia nerissima come Moscardelli che quando vede le nostre striscie amate ci asfalta in maniera regolare. Nonostante Forlan, assente, evanescente e poco propenso nei nostri schemi – ancora da definirsi in ogni caso –

E allora eccoci. Quota “40” raggiunta. Certi dolorini di pancia dovrebbero allontanarsi rapidamente a questa cifra. Tranquilli siamo o dovremmo esserlo…Tranne apoteosi e apocalissi clamorose.

E adesso ci spetta un altro scoglio. Un crepaccio da aggirare in maniera convincente. In tempi non sospetti – e non alludo all’era antidiluviana, ma a solo a 700 giorni fa circa – le BAGUETTES marsigliesi sarebbero venute da queste parti con due certezze: vedere il Duomo e farsi un giro in Montenapoleone, causa FASHION-SHOPPING…

Oggi come oggi anche loro hanno – con pieno diritto – le loro carte da giocare.

Dovrebbe spettare a noi il modo e la maniera per riuscire a scardinare i GAULOISES…

Aspettiamoci una battaglia. Speriamo in una bella e soddisfacente impresa. Auspichiamo in una prova di gagliardia – ueh RESTAURATORE non dire che poi non pensiamo a te –

Se proprio non ce la si dovesse fare con le opzioni menzionate…Speriamo in un bel pianto consolatorio ed emotivo della nostra MADONNINA-ALLENATORE

MIRACOLOUSUM LACRIME…(sic.)

Dovesse essere l’ultima chance, beh, NOI SI ACCHIAPPA TUTTO…

 

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