LA TALANTA

…COSI’ FAN TUTTI…

No dico, cazzo volevate, l’HATTRICK…Volevate anche il 101esimo. O forse pretendavate,ADDIRITTURA, di portarla a casa. Ma dico, siamo quì a dispensare punti e/o rigori…?. Ma dove cazzo credete che siamo..Questo non è il circo Togni: quì ci siamo noi, leoni feriti, e ampiamente domati, e tutta una serie di clown di contorno con una parossistica divisa d’ordinanza. Divisa e fischietto, fascista( leggasi arbitro) PERFETTO.

E noi paghiamo.Ehi attenzione, niente scuse, NO EXCUSES please. Polli addomesticati, ecco cosa siamo diventati. Nerbo e carattere dimenticati chissà dove. Togliete gli Hottspurs (a Milano, ovvio) e poi è tutta nebbia in valpadana. Bisogna essere dei ciula patentati per regalare e/o elargire cotanto di beneficenza.

In pratica, nonostante i due redivivi, Rocchi e “l’ENIGMA” argentino, siamo riusciti nel non facile tentativo di beccarci tre pere in dodici minuti; meglio, sul nostro suolo, fece solo il Bayern in Coppa, qualche annetto fà.

Per cui niente balle: siamo al limite del ridicolo. Sbeffeggiati con sette, DICONSI SETTE, sberle in faccia dai bergamaschi tra andata e ritorno.

Tempo fà si parlava di Denis a Milano; dal canto mio ricordo attimi di ludibrio e giubilo. Poi, come solito, Branca e compagnia dirottarono sui soliti rincalzi, vendendoceli e svendendoceli quali futuri pezzi da novanta. Uno tra questi era proprio l’ENIGMA di Buenos Aires. Ieri ha imbroccato, dopo i soliti mugugni della platea “raffinata” della Scala del calcio, due pere che difficilmente riuscirà a bissare.

Ecco adesso Massimone innamoratene stile Recoba: mi raccomando firma, contratto (lungo termine), e ogni 119 partite una rete. Così, per tenere la media dello score…

Siamo tutti da rifare, io per primo. Riorganizziamoci. E, parere personale, spurghiamo un anno di castità da coppe e coppuncole.

Si riparta dal campionato. Da casa nostra.

 Con o senza Strama..Poco o nulla cambia.

Ma senza dementi stile Branca. Lui no. Lui a Milano non deve più fare danni…

A meno che non passi all’altra sponda-piangina. In quel caso, e solo in quello, le sue mansioni lesioniste-distruttivo-manageriali sono assolutamente  ben accette…

 

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Be Partizan but also Crevna Zvezda

…PIEDI PER TERRA…

O Pied à terre, in ogni caso calma e gesso, molto, tanto, anzi una vagonata intera di gesso. Eh si perchè di tutto questo frinire e gioire bisogna farne tesoro, ma con discernimento e moderazione. Stramaccions che psicologo è questo dettaglio lo ha assimilato. Capito. Per cui chiappe strette e occhi aperti: dieci vittorie esterne sono roba da finire nel Guinness il prossimo anno. Mondadori ne sarebbe felice, Sivione non saprei.. Ma adesso arriva l’Everest; anzi il Kazzo di K2: Bergamo. Stramaccions è chiamato in questo momento a dimenarsi nell’Ade bergamasca, terra a noi ostica. Terra complessa e difficile da conquistare: 

Lo stesso Spescialuan dovette abdicare. Fecero le belle statuine quel giorno; su tutti Ramiro Ivan, detto Cordoba. Mou lo prese a pallonate verbali dopo il match. Mou non gli regalo’ molti minuti da lì in poi. Mou quel 22 Maggio 2010 fece entrare a risultato acquisito Matrix e lasciò in panca Ramiro..

Occhio dunque. Attenzione massima. Da queste disfide si acchiappano scudetti. Da queste trasferte si cambiano stagioni. Strama ne è conscio. Stratega  fine ha già collaudato il modulo dopo la seconda pera di Rodrigo al Partizan. Giusto per portarsi avanti con il lavoro. 

Il Cuchu a fare il centrale in difesa, Silvestre e Juan J. a coprire sulle rispettive fascie. Mastica calcio Strama e si vede.  Spensierato o meno i risultati parlano chiaro: domenica a Bergamo avremo un’ulteriore responso. Domenica potremo capire che cosa andiamo cercando da questa stagione…

 

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(AL)MENO 10

…MANCA POCO…

Lo zero di ieri. L’assenza prolungata da mesi a questa parte. E questo Milito che non la mette, quasi un richiiamo a QUEL RIVERA. Brutto, anzi, tremendo, segnale di una stagione nata male e abortita peggio…Bisogna che io faccia ammenda e chieda scusa ai tifosi neroazzurri, intendo gli ATALANTINI. Il furto sul penalty non concesso è proprio figlio di questa  situazione: si necessita di punti per salvare baracca e burattini Se di vittorie e gioco MINGA, vengano almeno i punti, cazzo… E a proposito, il punticino strappato ieri nei pressi di via Piccolomini ricalca il trend (assolutamente negativo) della beneamata (sempre in rigoroso minuscolo).

Per il resto la SOLITAINTER (senza stacchi). Come se fosse un tuttuno. Un clichè che avevamo perso per strada, ma che il dio del pallone ci ha fatto ritrovare: “oh cazzo pensate VOI siete questi…”.

E allora per non smentirci nulla ci facciamo mancare: dall’evanescenza (e sterilità impressionante) dell’attacco; sino ai grandi rifiuti dei panchinari. Da Moratti (come da labiale) che manda a fare in culo i suoi gioielli; alle dispute interne (quasi una faida casalinga) tra Branca e Lele Oriali.

Tornati alla normalità, quella per cui ci hanno sempre riconosciuti. Quella della irrisione e derisione dei cugini, ai quali ora si è aggiunta anche la resuscitata MARMAGLIA di Torino…

Un fuoco incrociato di prese per il culo di proporzioni bibliche che, tuttosommato, CI MERITIAMO.

Archiviamo velocemente. La nostra aspettativa si chiama 2013/2014.

Cosa, però, dobbiamo aspettarci è nelle mani di Dio ( secondo me un pelino rossonero, parere mio s’intenda), Ranieri, Moratti, Branca, Forlan (sempre che accetti), Castaignos, Jonathan, Alvarez, Zarate, Palombo, Lucio-Ranocchia-Nagatomo (e  i loro passaggi filtranti-arretrati, detti anche volgarmente, ASSIST per le punte avversarie!!), Stankovic-Cambiasso- Pazzini e la loro lentezza palpabile anche ad un non vedente praticante dell’Inter.

Insomma REVOLUTION please…but in FRETTA….

 

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PRESENTIMENTI

…ECCO IO VEDO….

Me lo sento. E’ innato in me oggi. Ancora poche ore e qualcosa di ecclatante capiterà. Me lo sento nel sangue..Uno su tutti (tra i ragazzi) riceverà encomi, plausi e atti di giubilo.

Chi si approprierà di questa onoreficenzanon non è semplice a dirsi, ma punto su FORLAN; sempre che non sia a scaldare la panca..

In alternativa vedo bene il Capitano. Ovvio età, affaticamento e bombetta prèt a portér d’O2 permettendo..

Ci sarebbero poi Cambiasso, Obi e Poli…

Il primo con attitudine oramai alla direzione in campo, Allenatore aggiunto. E posto assicurato in prospettiva: in piazzale Aquileia a dirigere il traffico. Obi rimane uno dei giovani su cui si potrebbe puntare: gli altri (due su tutti, Longo e Bessa) “maturano” nella Primavera. Poli, invece, lo vedo bene. Confusionario quel che basta, ma con buone propensioni al posizionamento, Si spera quello giusto, e soprattutto, al momento GIUSTO

In ogni caso le alternative non mancano. La davanti poi “abbondano”: Pazzini e Milito contemporaneamente. Il primo a mangiarsi pere prima o poi dovrà pur metterla; il secondo mi rimane un DIODELCALCIO comunque a cui tutto deve essere concesso. Sempre.

Poi bisognerà intuire le “mosse” del restauratore. Cosa non semplice. Anche perchè è lui il primo a non capirle. Vive contraddizioni estreme di inestricabile comprensione: complesso dunque individuare il mattatore della giornata.

Ultima alternativa paradossale, per non dire tragicomica: Zarate..

Oggi compie 25 anni (ne dimostra 81 vista la “velocità” in campo)dovesse scendere in campo, quale cadeaux offerto da Ranieri, magari, e dico magari, potrebbe risolvere la situazione…Beh perchè in un anno come questo la “SITUAZIONE” a cui alludo prevede, senza sconti alcuni, sofferenza, difficoltà, e mancanza di GIOCO..Dobbiamo attaccarci anche a Maurito..La canna del GAS, causa aumenti IVA e trasporto, e stata rimossa…

 

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ATALANTA vs INTER, PREPARTITA

 …BERGAMO, ALTA…

Ecco di norma non sono una persona che guarda al fato, oppure vede nel destino irrimediabili certezze. No, tutt’altro.

Credo sostanzailmente di non essere minimamente scaramantico. Forse alcune volte..

Intendo dire riguardo ai soliti clichè: suore, gatti neri, scale, olio o sale..fate voi..

Però vorrei capire cosa cazzo ci faceva il pullman della Bergamasca Calcio, più nota come Atalanta, nella giornata di ieri in pieno centro a Milano. Anzi in sosta davanti al mio luogo di lavoro…

Quindici minuti secchi..davanti alle mie vetrine…Fermo, immobile…Un presagio..Una ricordanza..Una sfiga mondiale pensando a domani sera..

Ed io per la prima volta dopo secoli senza cellulare..Scarico e dimenticato nella mia dimora..Per cui impossibilitato allo scatto…commemorativo..

Cazzo ci faceva lì…

Ecco io di norma non sono nè fatalista, nè con occhi inclini al destino..

E tendenzialmente nemmeno scaramantico…

Ma che cazzo, però…

 

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Foto ad adeguamento forzato…Non è l’originale ma rende l’idea