“MIA SQUADRA DEL CUORE”

…STIAMO ALL’ERTA…

Che notizione oggi a scuotere l’apatia canicolare di luglio:Thiago e Ibra che se la filano verso i Campi Elisi, e il nostro amato Jack Parrucco Uscito dal Gruppo che si sciroppa quattro ore di interrogatorio, causa casini soliti e noti a cui GOBBI e team periferici sono avvezzi.

Nel primo caso nulla di anomalo. L’aveva anticipato e l’amministratoredelegato, e il di lui presidente: i due sono INCEDIBILI. Cioè leggendo tra righe e virgolette oramai consone,  e al netto delle solite cazzate, erano già abbondantemente venduti. Proprio oggi (filiale di Cadorna della Intesa-San Paolo) mi sono imbattuto in un EROE. Un avversario, da considerare alla stregua di un KAMIKAZE nipponico: secondo blu, settore centrale. Duecento euri secchi-secchi per godersi più comodamente le amnesie di Abate, Nesta e Mexes nel prossimo derby allor quando avranno la disavventura di incrociare il Principe.. Soldi buttati. Gettati. Chiederei il rimborso già da ora: cioè il coglione-eroe spende la paghetta del papi in una sola botta, e in serata si trova il poker servito da una dirigenza che guarda più ai debiti Fininvest che agli interessi della società Milan. Dirigenza sempre più assonante a quella inetta di Corso Vittorio Emanuele..VI DICE qualcosa tale address..? E intanto il Cavaliere parla di un rientro anche in politica. Già visto. Gia’ sentito… Bravo, bene…ovvio BIS. Il pericolo di questa operazione da circa 70 milioni: concreto e possibile, il Milan che va gagnè la Champions 2013. Senza il mecenate-mercenario, ora tutto (ahimè) diviene fattibile.

Su Parrukko bypasso al momento. Stento a trovare aggettivi che qualifichino il soggetto. Stento a trovare parole immediate e illuminanti per raccontare l’inutilità di tale individuo: se non lo vedessi ogni santa domenica (sabato a volte) in tivi continuerei a pensare che dietro Parrukko si nasconda l’idea meravigliosa di Cesare Ragazzi…Poche idee, anzi quasi superflue per raccontare, almeno al momento le gesta di Jack e quella del  suo Monociglio presidenziale….Cazzo che coppia ben assortita, roba da Zelig degli ultimi anni..Andiamo ad attendere eventuali sentenze (moderatissime e inefficaci)..Sono erano e restano comunque intoccabili…La storia ce lo ha insegnato. La storia, purtoppo, spesso si ripete.

 

photo.jpg


LAMBS

…COME AGNELLI FRA I LUPI…

Incontro Andreino Agnelli nei pressi del Carrefour di Carugate; ora improbabile, le 6,45 del mattino, ma il ragazzo mi tiene impegni improrogabili. Ragione per cui la levataccia oltrechè d’ordinanza è anche d’obbligo.

Intabarrato e più ci troviamo al baracchino di polli “PAOLINO”, dice lui, di trovarsi quasi a casa…

Dopo i dovuti convenevoli di presentazione approccia a certe difficoltà per il rientro; lo tranquillizzo garantendogli un passaggio sulla mia Ape Car biposto..Sorride e soddisfatto accetta…

Poi i fatti..

Attacco delicatamente per non infastidire il mio interlocutore ( più intento a guardare la cottura di polli e affini sugli spiedi che ad ascoltare le mie domande). La prendo lunga: Moggi e la triade; il rimborso per la sentenza calciopoli. La serie B e il goal di Paro a Rimini. Ci metto anche Cavour e Giolitti, soprattutto per farlo sentire veramente a casa..

Lui glissa. Sembra evasivo. Gira introno al problema; anzi la sua attenzione è sempre più mirata sugli spiedi citati: impietrisce d’orrore vedendo cosciotti d’agnello pronti al rosolamento. Ha un attimo d’assenza. Io arresto il mio incedere e propongo un break.

Accetta: mangiamo sushi di pollo e salsiccia cruda. Affiancate da ottime patatine e birra a iosa: sono le 7.20…

Poi il punto nodale… Lui sa, conosce il problema. E’ conscio che è lì solo ed esclusivamente per quello. Anzi per quella domanda.

La metto giù dura; diretta. Senza fronzoli…

Tre pere, diconsi tre pere di margine tra la Juve di Capello e l’Inter dello spescialuan; no dico ( e glielo faccio capire) che è quasi (QUASI) un’eresia…Espongo un breve, ma esaustivo, prospetto del Medio-Evo e degli eretici che sono finiti sul rogo per tali apostasie; e nel mentre rivolgo lo sguardo (seguito dal suo) verso la griglia di Paolino…

Capisce il giovane, nonostante il faccione da tortello stile Ancellottì, mi osserva, restituendomi uno sguardo complice e remissivo.

Poi aggiunge con tono enfatico che una volta nella vita troia-miseria (parole sue) si può anche scherzare… Che troppe volte viene preso sul serio nelle cose che dice e che fa…

Anche (sempre sua voce) quando diceva di spostare la produzione in Polonia è stato immediatamente preso sul serio da quell’altro…

Sembra svuotato; inerme, ma soddisfatto…

Da un’utima occhiata al girarrosto; poi guarda l’ora (quasi le otto a.m.) e mi chiede quel famoso strappo.

Asserisco positivamente: imposto il navigatore. Direzione Chestochowa (pensavo peggio)…

Guida lui fino a Cornaredo, poi le redini dell’Ape passano nelle mie mani.

Per la cronaca i soldi per la benza li ha messi lui (UN SIGNORE)…

 

capello_agnelli_giraudo_moggi_getty[1].jpg