GARIBALDI

…E I MILLE…

Ricominciamo. Ce ne sono di cose da raccontare. Tante, Troppe. Mi limiterò all’ultima in ordine di scoperta. In ordine di uscita. 

Ecco alcuni esempi di nomi propri di persona. Particolare, certo. Provenienti da zone molto lontane. Distanti migliaia di chilometri, quantomeno da Appiano;

BIMO

EKO

KADE

RAMELAN

SETIAWAN

WALUYO

WAYAN

Come potete constatare non appartengono certamente a culture prettamente occidentali: intendiamoci, tra Biassono e Vimercate ne potete, al massimo, pizzicare un paio di nomi del genere. Esempio aggiuntivo: da queste parti gira il Silvio. Spesso sentiamo Massimo. Mario è straggettonato. Per non parlare di Francesco.

E lo vogliamo lasciare fuori il classico dei classici: GIUSEPPE.

Ecco. 

In realtà stiamo consegnando i RAGAZZI, la squadra, la società e Appiano unita ad un tizio che detiene il nome di un vichingo svedese, e al di lui fratello (giunto da poco a Milano) il cui nome è: (prestare attenzione, non trattasi di scherzo) GARIBALDI.

Cazzo.

Certe volte ce le siamo meritate; altre per incapacità e sfiga ci sono arrivate addosso. Ma questa è quasi volutamente cercata; voglio dire, cazzarola, QUESTO E’ DOLO. C’è cognizione di causa. PRETERINTENZIONALITA’, insomma.

Digeriamoci anche questa. E speriamo che i cugini merdosi (sino a dicembre ci sarebbero i tempi tecnici) rimuovano in fretta tale notizia. Molto, molto INTER STYLE.

Domenica si ri-ri-ricomincia.

Cittadella alle porte. DOVREBBE trattarsi di una passeggiata. Dovrebbe.

Mai condizionale fu più necessario.

L’ORIZZONTE davanti a noi è come il FUTURO di una famosissima citazione:NON E’ PIU’ QUELLO DI UNA VOLTA.

A Domenica, gente.

 

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GARIBALDIultima modifica: 2013-08-16T11:08:00+02:00da bjuniors
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