IL GIALLO DI SAN SIRO

…MYSTERIUM INIQUITATIS…

Dai diciamocelo in tutta onestà, c’è un che di misterioso nella prima del Meazza: sia chiaro che non mi sto riferendo al quasi goal di Cicero, e al di suo assist in occasione della pera nipponica. Oltremodo non mi riferisco alla novità del gioco (soprattutto nella seconda parte) sulle fascie, dove il Giap e il Cicero hanno detto la loro. E nemmeno al PRESSING, ai raddoppi. Addirittura in certi frangenti ad un pallido tentativo (ben riuscito però) di marcatura ad uomo. Trapattoni, nonostante tutto, gravità sempre sul Meazza quando sul campo ci siamo noi.

La sorpresa, l’incredulità, nascono dall’INOPEROSITA’ di SAMIR. Cazzo SENZA VOTO. A mia memoria non capitava dai tempi di Sarti, Burgnich, Facchetti…beh, andate avanti voi, dovreste conoscerlo a memoria questo “ritornello”.

Cose mai viste, almeno negli ultimi due anni a San Siro.

Casa nostra era diventata terra di conquiste: Sau e compagnia ci hanno svergato a dovere nella scorsa stagione; è un bene non dimenticarlo. Resta però il fatto che Campagnaro dispensa fiducia; ne consegue che Ranocchia e Jesus traggano enormi benefici in sicurezza. Ne consegue ulteriromente che chi è comodamente seduto a casa; o ha avuto l’enorme coraggio di sedersi sugli spalti, ne esca senza traumi psico-emotivi. Un bel passo. Un modo intelligente di avviare il sistema. Ne mancano 33.

Ma rimango convinto che si ridurranno, drasticamente, uso di medicinali impropri, pre e dopo match. Così come dovrebbero ridursi l’uso smodato di paglie coadiuvanti e anti-stress.

Forse, questo anno calcistico mi porterà a smettere di fumare, forse.

 

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Nello scatto Samir che si guardava Milan-Inter, durante il match di ieri.

MA VA IN MONA

…ABBASSIAMO I TONI…

Beh chi ben comincia è già a metà dell’opera. E visto che di Verona trattasi, città scaligera e rinomata per le sue opere all’Arena, direi che le MERDINE ci stanno già facendo, quantomeno, sorridere.

Come le GARZE, attenzione NON GAZZE (ladre): STERILI. 

Solo Balo ci ha provato seriamente a raddrizzarla: appena al limite ricordava il Pavel delle migliori giornate savoiarde. Per il resto, poco e nulla. Forse le MERDINE avevano già la loro sacra testolina al PSV. 

Ma questa è una scusante che a breve, in conferenza stampa, l’agricolo livornese utilizzerà, comme d’habitude, come alibi. Stessa scusante, stesse spiegazioni, poi, arriveranno dai “giornalisti” schierati di MEDIASET. Tutti a giustificare che “è solo una mezza partenza falsa”

La realtà è che hanno giocato di merda. L’Hellas li ha umiliati. Subissati. Toni sembrava Lewandosky. 

Continuamo così….Facciamoci del bene…

 

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GENOA, PER NOI

…TEMPO DI TEMPORADA…

Milano, domenica, ore 18,00.

Tocca a noi. Davanti i belin rossoblu. Con loro sono 60 quelle giocate a Milano. Nel dettaglio 36 sono le volte che li abbiamo svergati. Dodici i pareggi, e altrettante le sconfitte; 121 le volte che hanno raccolto la palla nel sacco. In 60 occasioni, ahimè è toccata a noi.

A Milano la prima fu nel 1909, finì 2-0 per noi. Poi siccome davanti c’era il Grande Genoa sino al 1923 furono successi solo rossoblu.

Spiccano le nove pere rifilate ai genoani nel dicembre del 1945. 

L’ultima volta del Genoa vincente risale alla stagione ’93/’94 :1-3, con doppietta di Ruotolo.

Detto questo si torna a fare un po’ i coglioni.

Allora Eto’o. Alla fine sono e saranno quisquiglie di  mercato. Il Leone di Lambrate si accaserà al Chelsea (intendendo la squadra londinese. nessun riferimento a Bradley Manning e/o alle sue pretese ormonali); probabile anche il contatto con il Man. Utd.. Oppure svernerà nelle steppe russe. Difficile, se non impossibile, il suo ritrasferimento da questa parte del Naviglio.

Certo avvenisse ho pronto in tasca la somma almeno per un terzo anello verde. Con Samuel a San Siro, là davanti,  le cose cambierebbero. E non poco. 

Gli abbonamenti avrebbero un’impennata esponenziale.

Fantacalcio, o fantascienza, staremo a vedere. Certo che se Erick l’indonesiano volesse anticipare termini e, soprattutto, grana il passaggio non resterebbe un ipotetico miraggio.

Ancora poche ore e poi sapremo. Bisogna partire col piede stragiusto, questa volta. Niente cagate. Niente paure e ansie. Metterla, di riffa o di raffa. Segnare e evitare di far fare bella figura (troppe volte è successo lo scorso e anche in parte questo anno) a Samir.

Lo voglio, lo vorrei, non operativo Un classico SENZA VOTO, insomma.Di più: non inserito nella formatia di Fantacalcio di Repubblica!. Giusto per mettermi in pari con il rischio infarti, patito costantemente la scorsa stagione.

La parola al campo e vinca il migliore…

cieè..

NOI…

 

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L’ULTIMA FATTORIA

…SAN SIRO FARMERAMA..

Ho sentito di cose che voi, e noi, umani mai abbiamo udito. Ho sentito di AGRICOLI livornesi che vanno lamentandosi per risultati là a nord nelle profonde depressioni neederlandesi. Ho sentito di gente che non accetta il risultato per come è venuto. Statistiche alla mano la presunta superiorità dei merdinaspray è limitata a poco più di una sterile supremazia di palla. Statistiche alla mano, il FASCIO ABBIATI, aldilà della cagata vista in mondovisione URBI ET ORBI. ha lavorato con straordinari, pagati.

Statistiche alla mano la ENVENCIBLE ARMADA RUBLONEGRA poteva acchiapparne almeno un altro paio.

Statistiche alla mano c’è un ritorno. 

Altri 90 minuti che, non venissero condizionati da arbitri “compiacenti” e dai probabili tuffi degni della Cagnotto nei pressi dell’area,  ci dovrebbero garantire divertimento nel vedere queste MERDEPLANETARIE soffrire ancora un pohetto (alla livornese, con hacca aspirata!!).

Quelli corrono come degli ossessi. La loro linea difensiva messa insieme in termini d’età, dà come risultato, quasi gli anni di Abbiati.

Aspettiamocene delle belle. Noi ci crediamo. Alla peggio che vi possa andare c’è sempre FARMERAMA, su Facebook.

 

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MALE OR FEMALE

…DUBBIO AMLETICO…

Ci sono un paio di problemini che ho visto ieri sera; il primo di ordine squisitamente (grazie Pizzul, sempre nel mio cuore) grammaticale. Penso a Cittadella, aggiungo Fluminense e non riesco ad orientarmi su quale cazzo di articolo, se maschile o femminile, anteporre innanzi al nome. La Cittadella? Il Cittadella? stesso discorso per la squadra carioca. Certo poco più che una sgambata. Quasi una routine con pratica archiviata felicemente. Ma come diavolo è possibile che nonostante routine e sgambate di vario genere, Samir rimanga tra i migliori in campo. Tre salvataggi strepitosi. E stiamo parlando di una formatia di Serie B. Insomma: tranquillità pari allo ZERO.

Secondo punto.

La mia ansia più remota, nonchè grande, è affidata al signor CICERO MOREIRA, meglio noto da queste parti con il nome di Jonathan: cazzo una sciagura la sua pera. I soui assist. Il suo fluido fluidificare di fascia. Ieri sera ricordava, alla lontana, i Maicon e i Brheme. Troppo pericoloso questo risveglio.

Quali rischi si corrono?

Molto semplice, la sua permanenza. 

Gente stiamo parlando di uno scarpone. Ne imbrocca una per fallarne cento. 

Cioè del tipo che ha più continuità quell’incapace di Abate ( a tal proposito, Milito per il derby dovrebbe essere a TUA disposizione).

Ed è dirla proprio tutta.

Cicero Moreira deve menare le tolle.

Altrimenti rimpiangeremo a breve termine il suo FLUIDO FLUIDIFICAR di fascia.

Ci tocca il Trapani. A dicembre. Il quattro. Giocando a San Siro dovremmo avere due validissimi alleati: terreno indurito dal ghiacciame di quei giorni; e freddo da spaccare il culo alle allodole. Due fattori questi che non dovrebbero favorire gli isolani. 

Non dovrebbero…forse.

E adesso Genoa, per noi…

 

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Grazie a FC INTER per il reperto storico.

GARIBALDI

…E I MILLE…

Ricominciamo. Ce ne sono di cose da raccontare. Tante, Troppe. Mi limiterò all’ultima in ordine di scoperta. In ordine di uscita. 

Ecco alcuni esempi di nomi propri di persona. Particolare, certo. Provenienti da zone molto lontane. Distanti migliaia di chilometri, quantomeno da Appiano;

BIMO

EKO

KADE

RAMELAN

SETIAWAN

WALUYO

WAYAN

Come potete constatare non appartengono certamente a culture prettamente occidentali: intendiamoci, tra Biassono e Vimercate ne potete, al massimo, pizzicare un paio di nomi del genere. Esempio aggiuntivo: da queste parti gira il Silvio. Spesso sentiamo Massimo. Mario è straggettonato. Per non parlare di Francesco.

E lo vogliamo lasciare fuori il classico dei classici: GIUSEPPE.

Ecco. 

In realtà stiamo consegnando i RAGAZZI, la squadra, la società e Appiano unita ad un tizio che detiene il nome di un vichingo svedese, e al di lui fratello (giunto da poco a Milano) il cui nome è: (prestare attenzione, non trattasi di scherzo) GARIBALDI.

Cazzo.

Certe volte ce le siamo meritate; altre per incapacità e sfiga ci sono arrivate addosso. Ma questa è quasi volutamente cercata; voglio dire, cazzarola, QUESTO E’ DOLO. C’è cognizione di causa. PRETERINTENZIONALITA’, insomma.

Digeriamoci anche questa. E speriamo che i cugini merdosi (sino a dicembre ci sarebbero i tempi tecnici) rimuovano in fretta tale notizia. Molto, molto INTER STYLE.

Domenica si ri-ri-ricomincia.

Cittadella alle porte. DOVREBBE trattarsi di una passeggiata. Dovrebbe.

Mai condizionale fu più necessario.

L’ORIZZONTE davanti a noi è come il FUTURO di una famosissima citazione:NON E’ PIU’ QUELLO DI UNA VOLTA.

A Domenica, gente.

 

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