ESSERE RICKY ALVAREZ

…MA ANCHE NO…

Non ci facciamo mancare proprio nulla. Novanta e spicci minuti nei quali si soffre (costante matematica); si gigioneggia, trend confermato; si regisce (variante inaspettata). E in ultimo per distinguo naturale e divino si sfiora il COMICO. Ci si avvicina al GROTTESCO. Affiancando nomi della cinematografia che del surrealismo hanno fatto scuola. E cosi’ Ricky Alvarez, per tutti l’ENIGMA, una volta in più conferma questa regola. Alla sua maniera: segna di dente, credo molare superiore destro, tanto per pareggiare l’autorete di anca-ginocchio-ernia di Samir. Poi si diletta, quasi spiritato.  Pare posseduto da ectoplasmi a noi non noti. Insomma quasi quasi mi vien da dire: cazzo forse merita di restare, appunto, FORSE. E proprio per non farsi, e farci, mancare nulla tira sul terzo anello il rigore (il secondo in due partite datoci…mmmmhhh adesso si sono accorti anche di noi) del pareggio. Poi solo mugugni, fischi. Sberleffi e dileggi di vario genere. Attendo con particolare attenzione la conferenza stampa di Stramaccions. Magari si dimette; oppure, più probabile chiederà a Moratti un rinforzo adeguato per le due ultime “determinanti” partite. Giusto per chiudere la stagione con umorismo e classico cinismo di marca neroazzurra.

Speravo di non trovarmi a questo punto. Poi mi sono accorto che, per paradosso, sarebbe potuta andare peggio, molto peggio, tipo: arrivare dietro il Catania, con il quale stiamo contedendo una sfida all’ultima tenzone per strapparci il tanto agognato NONO posto. Per cui evito ulteriori lamentele. Resetto tutto e finisco il mio campionato con la PS3: il Sassuolo è in testa al campionato. Ho appena battuto la Lazio per 3-1.  Con penalty sbagliato sullo 0-1 e tripletta decisiva e finale dell’ENIGMA. Almeno nel virtuale  uno con due piedi buoni.

 

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VEDI NAPOLI E POI…

…FORSE, L’INTER…

Dovessimo dar di conto sulla nostra nobile infermeria potremmo stare quì sino alle idi di maggio. Oramai l’epidemia è inarrestabile. Qualche rientro, forse, ci sarà già da questa sera. Mi chiedo però se davvero ne valga la pena.

Cambiasso, Cassano e sosprattutto Guarin. Di Freddy si vociferà di imminente partenza: occhio dunque ad altre eventuali ricadute muscolari. Tradotto evitiamo svendite affrettate. Riguardo al nostro prossimo futuro mercato, il piatto piange. Anzi un vero e proprio effluvio, un torrente di lacrime agro-dolci. Da qualche giorno si parla di Mordric, ma soprattutto di Cesc Fabregas. Nel primo caso vi sarebbe anche la possibilità concreta di un arrivo ad Appiano; nella seconda ipotesi l’arrivo di Cesc coinciderebbe, credo, con la partenza di  Samir. Guaio grosso visto la media voto, (sfiora il 10 e lode purtoppo) a cui lo sloveno ci ha abituato.

Certo, fossi Fabregas, un pelino i coglioni me li toccherei: il fatto stesso che vi sia in atto un interessamenteo da parte nostra potrebbe coincidere, non volermene Cesc, con un più che probabile infortunio. Visto come siamo messi ( vedi Ruben Botta), anche a distanza, le pedine a cui siamo o dovremmo essere interessati si frantumano caviglie, ginocchia menischi e malleoili di vario genere e natura. Per cui Cesc, DAGA UN OECC, ossia PENSACI.

Riguardo al Napoli, mi riterrei più che soddisfatto di ottenere almeno il 35-40% di possesso palla, quantomeno nei primi 25 minuti del match. Poi come solito, primo sbandamento, ergo prima pera, e conseguente disastro collettivo. Ecco almeno in questo senso, cioè del COLLETTIVO, l’esaltazione dello stesso non ha avuto pari in Italia, ma credo a ben pensarci anche in Europa e nella Kamchatka orientale.

PS: evitate accuratamente dalle 17,00 strade provinciali, statali e vie cittadine varie. Causa: MONNEZZA bicolor in costante aumento. Un grazie particolare ad ANAS, ACI e ANICAGIS..per le info sulla viabilità.

 

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ALMANACCO DEL GIORNO DOPO E DI QUELLO SUCCESSIVO

…ANNIVERSARIO…

Oggi e’ sabato 4 maggio. E fin quì niente di anomalo.

Domani, come può sembrare chiaro anche ai più fini osservatori sara’ domenica.

Poi, come sempre, dopo ogni domenica, sarà lunedì. Giorno 6. Sempre di maggio…

Coraggio, gente, coraggio…manca poco.

 

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PER NOI CHE NON DIMENTICHIAMO, MAI.

CAZZO!!!

Per la cronaca Karel Poborsky, più su visualizzato, fece in quella stagione 5 goal. 

Due, con grande spirito altruistico, pensò bene di depositarceli entro le nostre terga. Finì la sua entusiasmante carriera con un crescendo pirotecnico: Sparta Praga, famosa per il prosciutto affumicato. E, proprio per non farsi mancare nulla, concluse nello Sportovni Klub Dynamo Censké Budèjovice. 

Tutto questo per spirito di cronaca boema.


 


NAPOLI VS CROCE ROSSA ITALIANA 1908

…LA FORMAZIONE…

Detto che siamo con gli uomini contati, e detto anche che il valore degli appena citati  è pari, all’incirca, alla panchina del Feralpisalo, ecco la probabile formazione che scenderà in campo al San Paolo. Quantomeno come proforma. Poi da lì a dire che effettivamente riuscirà a toccar palla ce ne passa.

Ricordo inoltre a chiosa di questa funesta stagione che domenica è il 5 MAGGIO. Ricorrenza a noi poco gradita, a noi. A Torino viceversa festeggieranno doppiamente. 

Sembrava già copione scritto. Sembrava, ma forse lo era….

DUNQUE…la formatia…

Handanovic (già prossimo alla BEATIFICAZIONE)

Difesa a tre:

Ranocchia (che sul tre a zero per i partenopei verrà dirottato a fare il centroavanti di smistamento)

Juan Jesus ( prossimo all’addio con il mercato di giugno. Secondo me s’è già tritato i coglioni: ergo l’abbiamo “bruciato”)

Chivu ( durerà un tempo. Poi sotto con cappelle di varia natura)

MEDIANA:

Jonathan (pare rinato, pare. Io non ci credo molto)

Benassi (forse l’unico giovane promettente. Lascerà l’Inter per mettere esperienza nella Reggiana. Al peggio finirà al MIlan. Dove diverrà indispensabile, formidabile e Pallone d’Oro del futuro)

Kovacic ( il mistero è che abbia ancora voglia di scendere in campo. Cazzo però la palla ogni trenta metri smistala!!)

Kuzmanovic (Ribadisco il mio disagio nel vederlo in azione. Devo preparami ogni qual volta tocchi il pallone con  10-12 gocce di valium. Capirete che ad ogni fine match sono al pronto soccorso del Policlinico)

Pereira (no comment)

Rocchi (Al momento ho contato 19 tocchi di palla. Non a partita, ma TOTALI. Qualcosa non mi torna. E immagino non torni nemmeno a Rocchi.  Farà strada. E’ “giovane”, promettente. E di buone speranze)

Alvarez ( l’ENIGMA è divento di colpo il nostro salvatore. A lui (pensate come siamo messi) affidiamo l’offensiva, la fantasia e il gioco d’attacco. Vorrei avere per le mani Branca…Datemelo)

E ora ecco l’elenco, non della panca, ma degli assenti per infortuni vari:

OBI, cazzo ve lo ricordate. Ho fatto fatica a credere che fosse ancora ad Appiano

MUDINGAYI, una scommessa, finita come doveva finire, cioè: MALE

MILITO (no comment)

CASTELLAZZI, reputo pseudo positiva la notizia. Ho detto pseudo, sia chiaro.

NAGATOMO, quasi quasi mi manca.

STANKOVIC, aveva finito le sue cartuccie da tempo, All’incirca dalle 22,41 del 22 maggio 2010.

PALACIO, ecco l’unico che non doveva farci scherzi. Con lui in campo le cose cambiano…

CASSANO, incerto e in dubbio. Classe da vendere. Ma alterna opacità a sprazzi di talento fino e lucido. Da rivedere. Non ancora da rottamare.

MBAYE, stagione finita. Ecco qualcuno può dirmi, gentilmente, quando l’avrebbe iniziata..?

GARGANO, vedi Nagatomo e Castellazzi. Noterete il mio dubbio amletico su Uolter (all’argentina).

CAMBIASSO, cuore ce ne mette. Senza dubbio. Ma sembra arrivato anche il cuchu. 

GUARIN, lesione femorale. Stava spingendo il carrello dell’ESSELUNGA e ha subito l’infortunio…

SAMUEL, il muro ne ha viste e sopportate tante. Più vivo di Deki, ma siamo come il serbo quasi arrivati allo schuss finale.

SILVESTRE, unica buona notizia della settimana d’avvicinamento al Napoli.

ZANETTI, se non vedo non ci credo. Tornerà. Pronto a scommettere lo stipendio, il VOSTRO..of course.

FEATURING:

l’Inter che sarà…

ICARDI, prossimo, quasi certo, acquisto di giugno che da segni di scricchiolii alle articolazioni inquietanti: VERDETTO, GIOCATORE DA INTER.

BOTTA, nuovo argentino che varcherà il LIMBO di Appiano anch’egli a giugno. Ruben ha pensato bene in Libertadores di non farsi mancare nulla: ed ecco l’infortunio d’ordinanza. Insomma, ginocchio lesionato e passaggio diretto presso le nostre fila.

Tutto scorre gente, tutto scorre.

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