CHERIU, THE COMET

…FALSO ALLARME…

Niente di preoccupante dunque. Non dovremo stare con il naso all’insù in attesa di sforzare la vista per vederla passare. Cosa?…

Beh la Cometa di John ALIEU Carew…

Così come annunciata, la stessa, si è disintegrata all’impatto dell’atmosfera di Appiano Gentile. Si, insomma, tipo i meteoriti caduti nei giorni scorsi tra l’Ukraina e la Patagonia.

Spavento passato. Rimosso. Archiviato…No dico…un pelo di lungimiranza esiste ancora dalle parti di Corso Vittorio Emanuele a Milano. Cazzo non è bastato il “FENOMENO” Rocchi.

Non è servita la lezione del funambolo Pereira.

Adesso ci mancava un pezzo di minerale tipo KRYPTONITE proveniente dal profondo Nord: una meteora che per nostra somma fortuna ha solo lambito Appiano. Ha solo sfiorato San Siro.

Che si siano ravveduti dirigenza e presidenza..Mah, chi può dirlo. Rimangono Misteri degni di Voyager. Pari solo alla trasmissione di Italia1.

Va da sè che in ogni caso la ratio ha prevalso sull’impulso autolesionista di Branca e Co.

Almeno in questa circostanza…

Avevamo Livaja. Disponevamo di Longo. Destro era nostro. Vado avanti o debbo fermare gli istinti..?

Però si punta su QUELLI DELLA BAGGINA. Insomma se non sono di primo, primissimo, “pelo” non li si vuole.

Al momento, orbite celesti permettendo, il prossimo passaggio di tali fenomeni astronomici è previsto per il 28 luglio 2061.

Abbiamo, almeno per una volta, come dire, evitato la CATASTROFE..

Alla prossima meteora, sorry, COMETA. 

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EREZIONI POLITICHE, RISULTATI DEFINITIVI

ESITI SCONTATI

Due giorni di seggi. Con o senza neve. Mesi interi di campagna elettorale, chi nelle piazze, chi nei teatri. Chi in televisione. E chi a Milanello.

Risultato?… Detto, fatto:

IN THE BOTTOM

NEL DE DRE’

IN TU CULU

NEL DERETANO

NELLO SFINTERE

NER CULO

PIALLO N’ CULO

FAT DAR IN TAL CUL

‘NCUL A UANTO ‘NNAI

Sono infiniti i modi e le maniere di essere svergati, deflorati, sodomizzati. Loro, e sapete a chi alludo, ne conoscono molti. Variegati. Noi, come il Cipputi, cerchiamo almeno di prepararci con tanto di scorte chilometriche di vasellina.

CAMBIARE TUTTO, PER NON CAMBIARE NIENTE, a parte il nostro deretano, ovvio.

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EL SHAARAWY 1 – EL SCHELOTTO 1

…6 APRILE 1986…

Cosa vi dice questa data. A molti niente. Lo zero assoluto. A qualcuno ricorderà una bella giornata di primavera. A pochi, allo zoccolo duro dei beneamati, ricorda un Derby che è entrato nella storia della Stracittadina: non ci si giocava un emerito cazzo; detto tra noi la posta in palio era un misero tentativo di entrare, quantomeno, in Coppa Uefa. Da poche settimane, poi, Silvione nazionale aveva fatto la sua ascesa in campo, comperandosi in un sol colpo le MERDE e  i loro consensi elettorali. Inevitabile da quel momento cruciale la sua discesa in campo anche sulla Politica: i danni sono sotto gli occhi di tutti, anche in queste ore.

Pellegrini, allora presidente, non aveva ancora portato a casa un derby che fosse uno. Tradotto menava un gramo planetario; a risolvere la questione ci pensò un “pirletta” di 19 anni: entrato nella ripresa ebbe l’onore di mettere la FATAL-PERA che sderenò gli odiati cugini: si chiamava (tuttora si chiama così, of course) Giuseppe “Peppino” Minaudo.

 

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Entrò nella storia del derby.  E vi entrò in maniera roboante; dopo quasi trent’anni siamo ancora quì a menargliela a “quelli dell’altra parte”. Così ieri sera.

 

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La pera del LUPO Ezequeil avrà la stessa ridondanza. La stessa eco. Tra trenta-quarant’anni ancora saremo lesti e pronti a rinfacciare ai milanisti lo sfregio di un goal, quello di Schelotto; lo sfottò di un punticino strappato dopo tanto di dominio rossonero. La loro tracotanza; la loro supponenza. La loro forza. La loro sicurezza di riempirci di merda anche nel secondo tempo che va ad incocciare con la zuccata letale del levriero  di Buenos Aires. Anzi, Fosse stato lì, su quell’ultimo cross da sinistra solo un decimo di secondo prima adesso parleremmo di un quasi eroe nazionale. Avesse anticipato lo stacco, adesso Abbiati , e con lui tutto il popolo avverso. sarebbe lì a leccarsi ferite fisiche. Lesioni psicologiche. Ma sarebbe stato, in tutta onestà anche troppo.

Loro arrivavano dal “dominio” contro i blaugrana; noi poveri tapini con la prestazione di Cluj, come dire: NON C’E’ PARTITA. Tronfi e pavoneggianti si sono ingabbiati di per loro stessi; hanno smarrito smalto e lucidità progressivamente. E noi, vecchie volpi, che abbiamo patito, retto e superato ben più ardue e difficili prove (leggasi NOU-CAMP in dieci) gielo abbiamo messo, lemme-lemme, nel loro sacro deretano.

Su tutti però il mio apprezzamento va ad un uomo che, visto che siamo in tema, dovrebbe essere immanentemente canonizzato e, di lì a presso, santificato con tutti gli onori: parlo di “LE PRENDO TUTTE TRANQUI” HANDANOVIC.


 

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Quello a cui abbiamo assistito ieri sera è fuori dal comune; stratosferico. Quasi al limite degli effetti speciali: e infatti voleva stupirci, e lo ha fatto. Adesso però basta. Mi auguro per lui, e per le nostre indifese coronarie di porre fine a questi stenti e patimenti..

A partire da Catania..

Ma forse, trattandosi di INTER, chiedo troppo.

SUPERMARIO BROS.

VOTANO ANCHE I MILANISTI?

Cazzo che giorno è questo; passerà alla storia. Ai posteri. Tra cento anni ricorderemo il 24 febbraio 2013 come giorno campale. Dove tutto avvenne: si vota per le politiche; Benedettoicsvuno saluta con l’ultimo Angelus; c’è il derby a Milano e i Maya sbarcano a Malpensa.

Dai insomma non ci sono andati troppo lontano con le loro streuse previsioni: in fin dei conti era sul lungo termine il cambiamento. E allo stato dei fatti mi sembra che ci stiano acchiappando.

Se ne và Benedetto, il pastore teutonico. Lascia Napolitano la presidenza della Res-Publica. Formigoni è stato trombato dai suoi stessi “culidilegno”. E Silvione invece continua imperterrito a credere in quello che ostinatamente dice e racconta. OSTINATAMENTE persegue il suo obiettivo senza escludere niente e nessuno: a partire da Milanello con le sue fantascientifiche campagne pro Milan e  pro PDL. Sino ad arrivare al teatrino in diretta televisiva di Venerdì sera. Un capolavoro mediatico. Una prova d’autore, degna di Al Pacino.

E in tutto questo bendidio di carne al fuoco (sto sul pezzo vista l’orrore della Nestlè) questa sera Stramaccions dovrà far ricredere tutti. Sembra che Cassano verrà bypassato, e forse questo non è un male; spazio a Kovacic. Fiducia a Jesus. Secondo me giocheremo con una punta: probabile Rodrigo. La paura sta nel fatto di vedere in campo incapaci tipo Alvarez; forse Jonathan. Coadiuvato da intepreti straordinari quali Schelotto e/o Pereira.

Il tutto con un certo Mario straincazzato e stramotivato: no marietto niente insulti legati al colore della tua pelle: il problema è che sei bresciano. Tutto lì…Non ti preoccupare non ti lanceremo cotone in campo; non ululeremo a mo’ di animale da circo. Semplicemente cercheremo di snobbarti. E forse (scaramanticamente) ci auspichiamo anche una tua peretta, CARTA-CANTA:

Marzo 2007 il numero99 segna, risultato 2-1 per i ragazzi

 

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Maggio 2012 nonostante la peretta garantita e sperata del gitano ne rifilammo 4 alla MERDE SACRE

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Per cui Mario…se vuoi faccela. Lo so, lo sappiamo non ne vedi l’ora.

Ma occhio, attenzione…

Da queste parti e specialmente in certe circostanze siamo abituati alla SOFFERENZA, ma siamo anche abituati, malgrado la tua piu’ che probabile pera, a saperne  uscire con le chiappe intatte.

A più tardi gente.

inter,


REMUNTADA

PREVEDIBILES

Allora lo dico subito: ho fatto la spola tra EL PARTIDO de Milan e Italia1.

Molto semplice, da una parte la noia regnava sovrana: e ti passo la palla e tu me la ripassi. Poi provo l’affondo, indietreggio e te la ripasso, insomma due coglioni planetari. I catalani sono quasi prevedibili, QUASI. Le Merde invece hanno fatto come il loro Leadermaximo ha proposto: defense ad oltranza e contropiede per svergare gli ispanici. Cosi’ è stato. Alla fine Silvione ha imbroccato schemi, strategie e risultato, tradotto: game, set, match. Dicevo però che la sonnolenza al terzo minuto del primero sopraggiungeva, ragione per cui è partito a raffica lo zapping selvaggio con la seconda rete di Mediaset: allora vai di Mistero, si insomma avrebbero dovuto parlare di noi, della Beneamata. Secondi solo al mistero di Lourdes, e dell’Area 51. Zapping ad oltranza, ma di Stramaccions e compagni nemmeno l’ombra. Tra questi salti di rete mi rendo conto che GLI ODIATI sono avanti di due pere: cazzo sono incredulo. Mi chiedo dove cazzo sia rimasto il Barca. Oltretutto dopo ottanta minuti colgo l’orrore della maglietta da trasferta: un mix del peggior stilista della terra. Nella settimana della Moda milanese è un colpo in faccia a Dolce, e uno nel culo a Gabbana; e secondo il mio modesto parere il secondo ne ha tratto più vantaggio.

Va da sè che cerco di consultare la rete questa mattina: sembra, pare, si dice, si mormora che Boateng si sia coadiuvato di una delle sue membra per portare in vantaggio i cugini. Apro Google, clicco Milan vs Barcellona 2-0…

Risultato negativo.

Riprovo:

Ac Milan – vs Fc Barcelona 2-0

Ancora niente.

Aumento il campo di ricerca:

Boateng, Muntari (cazzo stento a credere) Milan, San siro, 20 febbraio 2013 , Barca

Risultato per l’ennesima volta che latita..

Non ci credo, quasi. Poi l’illuminazione..come non ho potuto pensarci prima. Non aumento il campo di ricerca, bensì lo restringo, di molto. Arrivo quasi alla sintesi aristotelica e digito:

MERDE vs Barca

1.820.000 risultati trovati in 0,13 centesimi di secondo…

Nemmeno Pistorious ci ha impiegato così poco…beh dai avete capito..

Apro il video..Highlights veloci e scorrevoli: poi Boateng che reinventa il GIUOCO del calcio con un bagher pallavolistico, totale prima pera e Barca che alza bandiera bianca. 

Ora mi spiego. Ora so cosa dire all’inevitabile processioni di minkioni che mi stanno aspettando davanti al negozio…Ora ne ho la certezza…

Paglia, macchina, red tube e pronti per l’accoglienza.

Nel frattempo chiuso il capitolo CFR Cluj con il prossimo pallone d’Oro Guarin, match-winner, aspettiamo con trepidazione le ore 20,45  sul meridiano di Arcore di Domenica…

Ultima annotazione: 

dal piazzale antistante lo stadio e sino alla fermata di Lotto, ( ma guarda te il caso; ma guarda te che incredibile coincidenza!!!) ieri sera circolava un mezzo politico-pubblicitario che incitava a votare un determinato partito, e, di conseguenza, un altrettanto riconoscibile leader del medesimo. E per non far torto a nessuno dei contendenti, eviterei di citarlo direttamente facendone e nome e cognome; ma posso, e credo di averne le prerogative, dire il nome del suo rivenditore fiduciario di TOUPE’…si chiama Rolando…

CHIUDO a domenica sera, forse.

 

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Tnx to Luca e Tony Homer…




BALKANIKA

…TUSCANYA MALDIDA…

Al festival dei Balcani partecipano tutti dalle parti del “Franchi”; tutti tranne i nostri. Pessima Inter. Inguardabile. Quasi, anzi, peggio che a Siena. Ricordi Stramaccions quali furono le tue dichiarazioni dopo il “palio” di Siena..Mai più un’Inter così. Ti sei dimenticato di dirci che ne avevi una di scorta. peggiore!!!

VOTO PRIMO TEMPO 2

Tendente, come lo SPREAD, al ribasso

 

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COMING OUT

Ci sono delle volte che spiegazioni urgono. Sono necessarie. In questo caso trattasi del sottoscritto. E solo per questa e unica circostanza proverà a far di sè persona seria. PROVERA’…non è detto che questo significhi che vi riuscirà.

Dunque, gente, molto brutalmente. In maniera più che diretta. Senza troppo girarci attorno ho sofferto di crisi d’ansia. Di micro attacchi di panico. E, per non farmi mancare proprio nulla, anche di una punta pseudo-depressiva, ergo: STRESS che in maniera diretta, subdola ha contribuito a queste mie prolungate e all’apprenza ingiustificate assenze. Il problema c’è. Inutile negarlo. Sto lavorando per me, sto lavorando anche per chi mi segue.Anche se   ancora non ne ho capito appieno il perchè. Il problema, gente, c’è. E’ presente, tuttora. Un nemico infame. Arduo. Ostico. Tornando a dire minchiate, è come giocare 17 derby in un giorno. Tensione, ansia e stress infiniti.

Ma, ripeto, ci sto lavorando. Anche perchè abbiamo tutti noi sinceri e democratici adoratori della BENEAMATA delle scadenze a breve: il Cluji, la Viola e poi le SACHERMERDEN.

Il prossimo venturo 24 febbraio sarà notte capitale; a voler ben guardare anche con assonanze politiche. Date un occhio ai giornali e agli speciali che ne deriveranno nell’inusitato caso che le MERDE ci sderenino. Tutto verrà usato e consumato dalle abili MARKETINGMIND della Fininvest per portare acqua al mulino di Arcore. Tradotto: qualche voticino in più per il “nostro” Silvione…

Per evitare questo abominio ci sono solo due, diconsi due soluzioni possibili:

Milito che ritorna a fare il PRINCIPE..e, parossomi di capire, che siamo sulla strada giusta;

Abate in campo, ma soprattutto, l’ABATE della IS ARENAS..Unico, inimitabile. Cinico e comico. Con un Abate così, possono averne dieci, cento, mille di Balotelli in campo…Speranze zero…Certezze, meno….

A presto gente..


See u…

 

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SI E…NO

…PANFORTE FOR ALL…

Poche, pochissime balle. 

Adesso le medesime e adorate ce le siamo trapanate, rotte, sfrigolate.

SGRETOLATE.

Oggi regalo voti. 

Personalissimo tabellino di un orrore vissuto con la solita tragicommedia tutta da Interstyle

Allora andiamo con ordine:

HANDANOVIC

Comincia bene, sembra sicuro. Reattivo. Poi caduto sulla prima pera, compie un autentico capolavoro sul secondo: attende il terra-aria di Sestu praticamente dal pianerottolo di casa sua. Sembra dire a se stesso qualcosa tipo “acciderbolina…”

Dal mio divano, invece, il sottoscritto pensava a Giulione nel freddo londinese…

VOTO 4

RANOCCHIA

Cazzo ci fa Ranocchia a Milano. Ma soprattutto, perchè si ostina a seguire la squadra ovunque, ma proprio ovunque, vada a giocare?  Da brividi le sue leggendarie “coperture”. Nel secondo tempo si occupa di portare su i palloni. Svogliato e senza nerbo, e visto che a Siena si era, almeno qualche giro di piazza del Campo me lo poteva fare.

VOTO 3

CHIVU

Non è più lui. Forse non lo è mai stato. Da Verona in poi il ragazzo gioca con un cagotto che sfiora la leggenda. E “gioca” è eufemismo. Dorme profonde apnee. E si vede soprattutto nell’occasione del rigore, cum espulsionem, gentilmente offerta ai senesi.

VOTO 1

JUAN JESUS

Almeno nel primo tempo offre qualche spunto. Spinge sulla sinistra. Cerca varchi e ci prova con una mezza rovesciata degna di Zico. Poi svanisce nella pochezza d’insieme. Nella difesa a tre patisce, e troppo. In quella a quattro, idem.

VOTO 5

SCHELOTTO

Parte alla grandissima. Nei primi 2 minuti e 27 secondi è e rimarrà il migliore in campo.

Poi si assenta sulla fascia di competenza: davanti, in centro e soprattutto sulla difesa. Se voleva colpirci nel segno con una prestazione da NON dimenticare, bene, ci è riuscito. Senza di lui, oggi l’Atalanta ha svergato Palermo. Tutto dire.!!

VOTO 1

KUZMANOVIC

Niente accanimento. Qualche geometria l’ha pure imbroccata. Rimane un esordio modesto. Potrebbe risultare utile nel momento in cui si decidesse di tornare a giocare a calcio: al momento tale problema sembra proprio non interessare la beneamata (minuscolo d’ordinanza).

VOTO 5

ZANETTI

Il capitano è cotto. Non corre. Le sbaglia quasi tutte. Onde evitare postille negative e male interpretabili propongo un passo indietro. Panca e rifiatamento.

VOTO 4

NAGATOMO

Comincia a sinistra, per passare poi a inizio ripresa a destra. Si ritrasferisce a sinistra dopo la cagata rumena: niente da dire, il nipponico è la PARCONDICIO calcistica in persona. GATTOPARDIANO d’eccellenza.

VOTO 5

GUARIN

Certe volte non lo capisco: tenta il tiro da casa sua, poi giunge al limite, porte quasi spalancate e misteriosamente cede la palla…agli avversari.

Certe volte non lo capisco, le altre pure…

VOTO 1

CASSANO

Ha il merito di farci sperare. Ha il merito di metterla sebbene con una considerevole dose di culo. Ha il merito di tenerci in partita per un’altra manciata di minuti prima del tracollo.

Poi s’incapponisce con filtranti che, o hai davanti Villa, Messi e Ronaldo, oppure sono sterili passaggi verso il nulla cosmico, cioè in parole povere, l’attacco della FC Internazionale degli ultimi periodi.

VOTO 4

PALACIO

Troppo solo. Troppo triste. Troppo final (cit.)

In pratica sembrava il famoso albero nel deserto. Ingiudicabile. Gli arrivasse almeno un pallone. Un servizio che possa che so farci almeno sussultare; invece minga: tutti inchiodati sulle poltrone d’ordinanza. Apatici. Inermi. Soli, tristi y final..proprio come Sir Rodrigo.

VOTO 4

KOVACIC

Cazzo che esordio. Secondo me salito sul pullman della squadra deve aver chiesto una deviazione per Malpensa: un paio di ore e “sei di nuovo a Zagabria”, avrà pensato…

VOTO 5

ROCCHI

Ho visto ottuagenari al Pio Albergo Trivulzio, detto BAGGINA, muoversi con più ordine e dimestichezza. Ho visto settantenni con il catetere dribblare e crossare dalla fascia; e ho visto quasi centenari staccare con l’energia di Hatley…Rocchi, per come stiamo giocando è proprio il tipo di giocatore che fa per noi. Giusto sia quì.

VOTO 2

GARGANO

Spiegatemi perchè, intendo dire, perchè con Benassi che scalpita il genio tattico di Stramaccions opta per Gargano…Rimane un piccolo imperscrutabile mistero. Chiederò numi e lumi a Giacobbo. Fino e rinomato intenditore di futebol..

VOTO 3

STARMACCIONS

Passo direttamente al voto: 10 e lode

Per ironia e superbia. 

CHIUDO…

(Tanto so che Supermario l’ha già messa..

Peggio di così oggi non poteva andare…)

 

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STRAMACCIONS

…MO’ HAI CAPITO…!!!

Caro Strama adesso dovresti esserci arrivato . Intendo dire, ora del 17 aprile corrente anno, dovresti saper porre rimedio in vista del ritorno di Coppa Italia. Certo mancherà il boemo, però con qualche accorgimento tattico, tipo almeno 6, 7 undicesimi del Cagliari in campo a Milano, dovremmo sfangarla contro i romanisti. Insomma, carta-canta, ieri all’Olimpico de Roma il Cagliari sembrava il Barca; la Roma, semplicemente la Roma.

Per cui, poche balle caro Stramaccions. Menate zero. Hai avuto tre, diconsi tre partite per capire come sderenare i romani. Hai avuto anche un certo tipo di rinforzi: chiesti ad hoc da te medesimo. 

Hai avuto ed hai tuttora la chance di dirigere la Beneamata; certo quasi a costo zero per la dirigenza, ma…come direbbe Zeman: DAJE…Ma daga denter de bun, cioè, tradotto per i non milanesi, desciulati, o se preferite, SVEGLIATI…

 

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LA CRISI DEL 24

…E POI SARAN ROSE E FIORI..-

 Si dice in giro, si vocifera, si mormora che tutto passerà a breve. Potere d’acquisto, investimenti. Prospettive di crescita. Un rinnovato entusiasmo per questo povero Paese con una csadenza ben precisa. Tra pochi giorni tutto passerà. Tutto svanirà. Per incanto.

Serve solo una data..

No, niente elezioni.

Quisquiglie quelle sono…

Serve solo una ed una sola pera di Balo nel DERBY..

Del resto, prima di illo, vi riuscirono il famigerato numero 99; dopo di lui nell’impresa riuscì il gitano svedese..

Adesso tocca a SUPER MARIO..

Bookmakers operativi oltre Manica…

Si dice che la sua pera sotto la nostra Curva sia data a 1,50

Cioè quasi sicura…

Poi il giorno dopo, di buona lena e carichi di sano OTTIMISMO, tutti a votare per la COALIZIONE che il mondo fa tremar…

Si insomma il 2% di voti già garantiti per l’abile manovra politico-sportiva dovrebbe raddoppiare, se non triplicare, dopo che il figliol prodigo-traditore avrà avuto il modo e la maniera di svergarci in casa..

E dai SUPER MARIO, senza Monti, non deluderci….

Noi dal nostro  canto sapremo darti le dovute accoglienze, come da copione…

 

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