PISAPIA

…VARIAZIONI A TEMA…

Piasapia è di sinistra.

Pisapia è un fascista di sinistra.

Pisapia è un comunista di destra.

Pisapia è un culattone.

Pisapia è anche lesbica.

Pisapia è, sostanzialmente, ermafrodita, In alcuni casi pure celenterato.

Pisapia veste arancione perchè è il colore della rinuncia per i Buddhisti.

Pisapia non è buddhista.

Pisapia aveva una Trabant.

Pisapia conosce a malapena la storia della DDR.

Pisapia ha sempre tifato per la BRD.

Pisapia pratica il BOB a quattro.

Pisapia una Domenica tifa Inter. L’altra il Milan.

Pisapia è in regime di par-condicio riguardo al calcio meneghino.

Pisapia non sapeva di essere candidato sindaco.

Pisapia credeva che la Moratti fosse una donna. Poi vedendola si è corretto.

Pisapia ne sa una più di Pisapia.

Pisapia sostiene la campagna a favore di Pisapia Sindaco; l’onest’uomo ancora non conosce il risultato delle elezioni.

Pisapia dispone di un collegamento internet attraverso Radio-Transistor.

Pisapia succhia il sangue alle coppiette al Lambro.

Pisapia è socio AVIS con la tessera 1816.

Pisapia è carinamente apostrofato dai compagni di partito con il nick name di P P.

Praticamente P2.

Pisapia non è mai stato a Villa Wanda.

Pisapia ha un’acquario di 70 cm x 25 cm.

Pisapia frequenta l’Idroscalo, zona luna park.

Pisapia gioca al Gratta e Vinci di nascosto.

Pisapia non pronuncia mai la parola CRISI.

Pisapia afferma che il suo matrimonio è stabile.

Pisapia non ha mai rubato una macchina. Una….

Pisapia ha una collezione completa di PIEDIDIPORCO.

Pisapia vive nei pressi di Arcore.

Pisapia è convinto di ESSERE John Malcovich.

Pisapia ha studiato all’ACTOR’s STUDIO di Bareggio.

Pisapia ha comperato la sediavuotadipisapia.

Pisapia ha espressamente richiesto all’interno dello studio ovale di Palazzo Marino un tavolo da Ping-Pong.

Pisapia ha contattato Obama per una sfida a singolar tenzone.

Pisapia sa contare fino a trecentottantasette.

Pisapia occupa l’aula 207 della Statale solitamente nei giorni dispari.

Pisapia è un anarchico-vetero stalinista con derivazioni leniniste ma ampiamente moderate.

Pisapia nel segreto dell’urna ha votato democraticamente.

Pisapia vota Moratti, da sempre.

Il vero nome di Pisapia è Osama.

 

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TRIPLETINHO

…STILL ALIVE…

Tre a uno. Esattamente come ieri sera…

Arrivati sul pezzo, puntuali. O quasi.

Con una SERATA di ritardo..(ma forse è meglio così)…

Nonostante tutto, dunque, l’abbiamo portata a casa.

Senza aggiungere altro, semplicemente.

Solo una cosa:

ONORE AL PALERMO, squadra vera.

Bella.

Una realtà dell’oggi; una certezza per il prossimo futuro.

 

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SANTI, SUBITO

…ONE WAY, ONLY…

Ci sarebbe, credo, una sola e unica maniera di fermare questi DEMONI del calcio.

Una valida possibilità sarebbe quella d’ingaggiare una formazione che dal canto suo avrebbe, come dire, infinite opporunità di stravincere.

Certo con ingaggi mostruosi; non quantificabili monetariamente.

Ma tant’è..

Per rallentare il club di Guardiola, al momento, questa è l’UNICA formazione che mi è balenata nella mente:

A difesa estrema della rete

San Pietro.

Osso duro da infinocchiare. Roccia estrema,  pietra grezza.

Certo sulle palle alte nutre ancora SKILLS deficitarie; ma in prospettiva ha margini di miglioramento.

LA LINEA DIFENSIVA.

San Luca a sinistra. Sin da giovane ha manifestato propensioni a tale fascia. Fluidificante rapido. Ottimo crossatore.

I due centrali:

San Giovanni Battista

San Giovanni Apostolo

Entrambi hanno saputo dimostrare di avere avuto vista lunga nel corso della storia.

Ottimi interdittori. Due garanzie.

A destra, ora.

San Matteo, vera e propria spina nel fianco degli avversari. versatile e instancabile pendolino di fascia.

LA MEDIANA.

Sant’Andrea centrale basso. Ragionatore e cervello. Piedi fini e ottima visione di gioco. Si dice di lui che quando decida di lanciare riesca a mettere la pelota dove nemmeno Messi o Iniesta riescono.

Tre Trequartisti a supporto del funanbolico attacco:

San Filippo, fascia preferita, la sinistra.

rapido come una saetta. Con il pallone tra i piedi incanta platee. Soprannominato Google per le sue capacità di innescare con tempi di risposta infinitesimali (e sovrannaturali).

San Simone. I più lo chiamano Cananeo. Lui semplicemente autocitandosi preferisce il nome di Le Bon.

Un metronomo; detta tempi. Ingaggia terribili contrasti. Intercetta e ruba palloni a iosa.

Poi sforna assist DIVINI…Entrato di diritto nel giro della Nazionale.

San Bartolomeo.

Gioca a destra. Malleabile come pochi; le sue RABONE hanno girato sui portali internet più visitati.

Dai suoi piedi partono i cross più insidiosi per le difese avversarie.

Superbo nell’uno contro uno.

L’ATTACCO.

San Giuda.

Ruolo di primo piano.

Segna come media un goal ogni due match disputati.

Devastante di testa. A centro area incute timore solo la sua presenza:

unico neo in relazione alle sue esultanze.

I compagni si RIFIUTANO categoricamente di scambiare baci ad ogni marcatura. Solo energiche e calorose strette di mano, nulla di più.

El puntero, ora:

Yehoshua Ben Joseph, noto ai più come Gesù, figlio di Giuseppe.

Autentico, cristallino fenomeno.

Piedi fatati.

Ambidestro per DIRITTO DIVINO.

Educato al calcio direttamente dalle alte sfere.

Si sono persi il conteggio delle sue marcature.

Leggenda vuole che riuscì nell’impresa di realizzare NOVE delle OTTO marcature in una sfida epica con “altri” diavoli, meno altisonanti.

Parando inoltre tutti e cinque i rigori dopo i tempi supplementari.

Non pago riuscì nell’intento (MAI EGUAGLIATO) di calciare e parare nello stesso momento un penalty…

Commissario Tecnico:

L’INNOMINABILE.

Di lui si sa poco, o si sa proprio tutto a seconda dei punti di vista.

Certo è che il suo score è quasi da leggenda:

mai una sconfitta.

Vittorie a grappolo.

E un solo pareggio in un’amichevole disputata alla Pinetina….

 

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CONFRONTI

…EMPTY CHAIR…

Vivevo un dubbio tutto mio.

Una indecisione al limite del drammatico.

Ma ora tutto à chiaro.

Poco è bastato, molto, molto poco.

Ho seguito con attenzione il “confronto” tra la Moratti e la “sedia vuota” di Pisapia e ho optato per la sedia, semplicemente…

 

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CONSIDERAZIONI SP’ARSE

…PRECISASCIONS…

Manca poco. Finale alle porte. Contro i Trinacria. Formazione ostica, motivata e con una nuova linfa dopo la reentreè di Delio Rossi.

Insomma da prendersi con le mollissime. Senza nessun tipo di sottovalutazione. Sarebbe un errore determinante, da Inter.

Due notizie, due.

Quella buona:

trattasi di un tipo venuto da lontano. Uno che ha molte affinità con il Sol Levante, con l’Onore e con lo spirito di sacrificio. No, non è Mazinga, Goldrake e/o affini; ma siamo lì.

Nagatomo:

ha affascinato tutti con il suo stile. Con la sua abnegazione. Con la sua necessità di far vedere il suo valore, la sua bravura.

Soprattutto quando trattasi di (lui mancino naturale) sfornare in soli 90′ una quantità di cross dal fondo (col suo piede sbagliato) tali da annichilire chi ( assente giustificato o no) sarebbe predisposto per “diritto divino” a tale incombenza.

Riflettiamo su questa opzione che ci viene data. In previsione mercato prossimo venturo possiamo (potremmo) permetterci il lusso di guadagnare liquidi in entrata pesanti e confermare tatticamente certe “fortuite” posizioni. Da verificare, of course.

Nota dolente:

Allegri.

Spara sentenze a destra e(visto la par-condicio)a manca ( in questo caso precipuo il “a manca” è da intendersi come riferimento chiaro e diretto al buon Pisapia).

Se la prende con tutti: Mou diviene patetico, bravo ma PATETICO in riferimento ai suoi abituali atteggiamenti vittimistici. Parla e sparla il Massimiliano. Sputa troiate dall’alto delle sue “vittorie” per poi (ma guarda te il caso) ritrattare.

Stile Arcore, insomma.

Su Leo ha apprezzamenti prettamente, come dire, estetici: bravo ed elegante. BRAVO ed ELEGANTE….!!!

Per Del Neri e Mazzarri aggiunte di stima con frecciatine sui rispettivi caratteri scorbutici.

LUI, il PURO. Lui l’UNICUM.

Lui il più grande, il più vincente allenatore degli ultimi, almeno, 150 anni…

E sempre qualcuno mi ricorda…

E poi…

Gli uomini del giorno.

Casualmente omonimi.

Costa, Edoardo e Aldo.

Il secondo resosi conto di avere sbagliato e lavoro, e marca automobilistica.

Gli si deve il coraggio di un passo indietro, cosa assai rara in questo Paese.

Il primo…

VERME..solo un misero inutile VERME, griffato, allampadato e volgarmente decorato con colori poco consoni alla mia vista.

Basta solo questo…

 

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MINOLI

 

inter

…22 MAGGIO: LA STORIA SIAMO NOI…

Anno Domini 1176.

Ore 20,45

Un gruppo antagonista, tali HASHSHASHIN, tentano di penetrare in Aleppo, sito famoso per i saponi, per uccidere il Saladino.

Ottocentotrentaquattro anni dopo, alla stessa ora, nei pressi di Madrid un evento incredibile scuoterà il mondo del calcio.

Anno Domini 1455.

Ore 21,20

Il Duca di York (pur giocando in trasferta) porta a casa il risultato: sconfigge e cattura Enrico VI d’Inghilterra.

Nasce quì il RISIKO.

Cinquecentocinquantacinque anni dopo, circa nel medesimo orario, un altro Principe dà l’avvio ad un’impresa che entrerà nella Storia.

Anno Domini 1939.

Ore 22,12

Germani e Italia firmano il Patto d’Acciao.

Alleanza indispensabile e indissolubile per: perdere la Seconda Guerra Mondiale; e per renderci risibili di fronte all’umanità, ancora oggi.

Settantuno anni dopo, sempre il medesimo Principe, e sempre nella stessa location (oh a Brera parlano tutti così, in effetti mi sono sempre stati sul cazzo i brerini dell’Illinois) dà un colpo di grazia al succitato Patto. Sgretolandolo e disintegrandolo.

Anno Domini 1969

Ore 22,41

Nello Spazio più profondo il modulo lunare Apollo 10 giunge sino a 15,000 metri dal lato oscuro della Luna.

Quaratuno anni dopo, lo stesso lato oscuro, viene ILLUMINATO, da una formazione dedita al gioco del calcio, che nel cuore di Madrid alza al cielo un trofeo. Il trofeo per eccellenza.

I cui raggi arrivano ad illuminare la volta celeste.

Tingendo lo Spazio infinito di nero e di blu…

Oggi dopo 365 giorni ricordiamo.

Oggi dopo un anno solare guardiamo a quegli uomini che l’impresa la fecero per davvero come a degli eroi.

Oggi guardiamo davanti a noi…Perchè siamo l’INTER.

Perchè è nel futuro che noi, la Storia, la facciamo…

 

PALAZZO MARINO

…RISCOSSA…

Scoppola elettoral-comunale o no, il Berlusca ha pronte nel cassetto le mosse che, a suo auspicio, ribalteranno gli esiti del primo turno. Si tratta di alcune correzzioni strategiche per colmare il gap di voti e di punti con TORRERELIGIOSA da una parte e con DeMagistris dall’altra.

Molto semplici.

Quasi banali.

A Milano ad esempio cambio di candidati al Comune: via Letizia (Moratti, Noemi è pronta al rincalzo) e dentro Boateng. Motivazioni: anche quì si rasenta l’ovvio. Sulla Res Publica ne sa più della Moratti, e questo è un dato incontrovertibile; poi ( non da meno) balla come un dio.

Altre facce nuove: DeCorato foera dei ball. Sostituito da Gattuso. Linea meridonalista tenuta dinque per non far torti a nessuno.

Certo il Ringhio sarebbe alla sua prima esperienza. Ma con le dovute precauzioni rischierebbe di far la sua bella sporca figura. Previste a Milano nuove e invitanti aperture di Calabrisella’s store a base di ‘ndujia e soppressata.

Un’ulteriore miglioria proposta dal Pueblo Libertario: Ecopass abolito sino alla cerchia di Arcore e dintorni.

Un progetto che è stato messo al vaglio ma non ancora approvato dal nuovo, prossimo assessore al traffico milanese: Massimiliano Allegri. Stanco di sganciare euro per veniali soste in doppia fila.

Come si può evincere ci sono molti volti nuovi. Rassicuranti. Preparati.

Pisapia e soci dovranno guardarsi da quì ai prossimi giorni; trovare nuove strategia mediatiche e far fronte, seriamente, all’avanzare del NUOVO.

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PSEUDO-REVOLUCION

…CAMBIAMENTI…

Allora:

Pirlo se la fila.

Nesta e Pippone Inzaghi allungano.

Clarence vuole vederci chiaro e rimanda di 7 giorni.

Silvione aspetta Kakà.

Boateng strizza l’occho ai cugini.

Thiago rinnova fino al 2016, Maya permettendo.

Pato si erge a bandiera per il futuro.

Barbara, di nascosto, si tocca per la gioia.

E Allegri…?

Allegri fa il coglione in via Turati, pizzicato da un ghisa (sicuramente interista. Dunque, comunista. Appartenente ai centri sociali e reo di avere rubato in gioventù un’automobile) e viene multato per sosta in doppia fila.

Un mercato vivo. Sfavillante. Energico.

Quasi un mercato da ballottaggio annunciato.

Ancora poco meno di due settimane e vedremo il  il colpo di teatro…

Pro Moratti.

Letizia, ovviamente…

 

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DIMENTICAR NON SI PUOTE

…AUGURI, MERDE…

Correva l’anno 1982. Ben ventinove anni or sono.

Ma è come fosse ieri…

CREDETEMI…

Scendevo le rampe della Nord…

Erano le 16 ,20 circa.

E una autentica “esplosione” di gioia contagiò tutti, ma proprio tutti.

Le merde passate in rimonta a Cesena ( e sicuri della loro salvezza, tanto da festeggiare in anticipo, con TROPPO ANTICIPO sul terreno di gioco romagnolo) venivano beffate dalla prima, a mia memoria, sinergia calcistica sull’asse Napoli-Genoa- Milano (sponda Inter, ovviamente).

Faccenda, di nome Mario e Castellini detto Giaguaro scaraventavano i cuginastri nella serie inferiore…

Second Time…

Tanto da stimolare quella lucida (e maligna) mente di Peppino Prisco nella battuta, forse più bella, nei confronti degli ODIATI…

In ogni caso…TANTI AUGURI….

Noi non si dimentica, MAI….

 

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