DINAMO CESENA VS INTER

…4 NOVEMBRE 2009…

Alla fine dobbiamo sempre fare straordinari. O gli STRAORDINARI…Come in quella folle serata di Kyev.

Là con gli Urali tra le chiappe; quì con l’Adriatico ad uno sputo: il risultato non cambia. Troppo tardi, forse, ma queste sarebbero le partite che ti fanno “girare” una stagione.

Al limite della disperazione; con la bandiera bianca pronta all’esposizione; e con la tritura di palle di un pomeriggio con sfondi sonori sgradevoli e irritanti. E invece no. Almeno al momento. Siamo ancora vivi. Rimasugli di Inter, quella vera; quella SPECIALE. E se noi da queste parti teniamo accese fiammelle (votive o no, poi si vedrà) in terra iberica quello che Vate fu ha rimediato l’ennesima scoppola. Troppe due in una settimana, anzi meno. Si tendano orecchie ben al di là delle Alpi; ben oltre i Pirenei.

Forse buone (o cattive, it depends) giungeranno entro la settimana. Settimana che grazie al Pazzo improvvisamente non è più santa.

Il tritascudetti altrui si è rifatto vivo: e guarda caso entrando dalla panca a togliere le castagne bollenti. Dalla panca, certo.

Il rendimento di Pazzini è esponenzialmente micidiale se il medesimo subentra a partita in corso.

Lo ha già dimostrato, a suon di goal, e tutti “pesanti”.

Adesso godiamoci la festicciuola dei cugini.

 Cazzo, 83000 biglietti venduti: un sold-out della madonna.

Costatomi un’ora di coda Venerdì in una filiale Intesa.

Ora, resa piacevole, da follie e pazzie a cui siamo abituati: sappiamo convivere con questa FOLLIA…

Per questo siamo tutti Pazzi, anzi, Pazzini…

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NOTTE INSONNE

…NIGHTMARE…

Saranno stati i peperoni. Nel senso della peperonata, ovvio. Certe pietanze divorate in pochi nanosecondi possono causare (a lungo termine) SPIACEVOLI INCONVENIENTI.

Sicuramente sarò stato condizionato e dalla ricorrenza di un mito della mia (forse nostra) gioventù: Moana Pozzi, ieri infatti ricorreva (fosse ancora da queste parti) l’anniversario del suo 50° compleanno; e dalle frasi, come dire, penetranti (tuttosommato ci sta a fagiuolo) dello Spescialuan, che da Madrid ha tuonato contro la classe arbitrale, il Barca e, già che era sulla rampa di lancio, anche contro l’UNICEF. Dimenticandosi di attaccare la Libia, l’Onu, Pozzuoli e Emergency…

Insomma, si va a dormire non certamente a cuor leggero, e soprattutto, con lo stomaco messo a dura prova: logica la conseguenza, dunque, di sonni non tranquilli. Anzi…

Si era messo, tuttosommato, bene, intendo il sogno. Moana che lascivamente si appropinqua entro le lenzuola. E fin quì ci siamo..

Io che (sempre nel sogno) mi accendo una paglia.. Tanto per portarmi avanti con il lavoro post-amplesso…

Poi tutto assume pieghe non certo gradite. Anzi, direi, sgradevoli…

Forse non essendo in grado d’indirrazzare (come certi fanno) nel verso giusto il sogno medesimo, appare con mio sommo disappunto un iradiddio…Che ahimè tutti bene o male conosciamo: laddove il sottoscritto “finisce”, l’iradiddio citato ha il suo “inizio”: Rocco Siffredi.

Indemoniato.

La situazione si rimescola clamorosamente: è come, mettendola sul piano calcistico, se l’Inter nelle prossime giornate ribaltasse l’irribaltabile.

Moana-nazionale viene, come dire, attratta da qualcosa di più invadente. Abnorme. Cioè, non puoi NON vederlo…

E il sottoscritto con un pugno di mosche. Con l’amaro in bocca e con una leggera sensazione di averla presa in quel posto: un certo penetrante e fastidioso dolore nelle terga, accusato sino a poche, pochissime ore fa…

Anche nei sogni, purtroppo, viene meno quel senso democratico ed etico di giustizia che già incombe e invade la nostra (mia) vita reale…

Piegato si, ma non mollo. E non barcollo..

Stasera si apre account su Second Life…

Vediamo almeno se con l’AVATAR si porta a casa il risultato…

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Nella foto: NON C’E’ PARTITA

BUOI, CARRI E SETTIMANA SANTA

…ALEA IACTA EST…

E siamo giunti al gran finale, gente. Da oggi inizierà una vera e propria settimana santa per noi sinceri e democratici interisti. Un settimana d’attesa. Di speranze (risicate) miste ad una certa, come dire, consapevolezza, che il PEGGIO ‘a da VENIRE..

Prepariamoci dunque a notti insonne. Mettiamoci il cuore in pace e “viviamo” una Domenica che potrebbe risultarci, almeno, indigesta (questo nelle migliori delle ipotesi). Prepariamoci a full-immersion televisive; a vere e proprie maratone (quasi elettorali, tanto per “CHI” sappiamo sarà la medesima cosa!!) calcistiche tutte intente ad osannare il CPTAM.

No, non sto mettendo i cazzo di buoi davanti al carro. Mi sembra che giunti dove siamo sia un evento dal quale sarà impossibile venirne fuori.

E allora sotto con i Pistocchi. E vai di Pellagatti. Suma e Ruju pronti a ruggire ( a vomitare, soprattutto il primo, palate di merda su di noi. Poor Frustrated child).

Una vera e propria apoteosi di luoghi comuni e di sberleffi (ci stanno, ovvio).

E noi pronti come sempre a reggere l’urto (mediatico, sportivo e di fanculeggiamento).

Regalato. Si. Regalato e in pieno. Di loro ce ne hanno messo, of course; ma noi (nemmeno fossimo pivellini alle prime armi, e forse lo siamo effettivamente stati) capaci di farci beffare, se non fottere, da quasi-cadaveri, risorti grazie anche, e soprattutto, alle nostre pochezze. DURATE UNA STAGIONE-

Con tanti (troppi) bassi e poche occasioni di dimostrare le nostre capacità. Grazie anche al poco discernimento di Supermassimomoratti: incapace di porsi obiettivi di mercato (AGOSTO) seri. Incapace, soprattutto, di affrontare le questioni MILITO-MAICON col giusto piglio e col polso di chi dovrebbe realmente decidere. Tornato improvvisamente ai sentimentalismi recobiani. E così, diciamolo francamente, non si va avanti. E si paga…caro.

Venduto quel pirla di Balotelli si doveva e si poteva cercare sul mercato un valido attaccante (cosa non proibitiva visto l’elemento in questione); e non aspettare con le bocce già in movimento le riparazioni di Gennaio. Pazzini….

Sembra un oggetto non identificato (almeno nelle ultime uscite)..

Trovatosi a sostenere insieme ad Eto’o un attacco che, strada facendo, si è come spento e afflosciato su di se stesso.

Come la squadra del resto. Piegata sulle gambe…

Riguardatevi cosa accade a 25′ dalla fine in quel di Gelsenkirchen…

Su di un loro angolo, la difesa è si schierata, ma a pigrecamezzi: tutti intenti a respirare e a spezzare il fiato.

Lo dico…lo dico…Si lo dico…Con Mou, forse, questo atteggiamento non sarebbe nemmeno stato preso in considerazione.

Forse…Col senno di poi tutto diviene semplice, facile. Anche lo scrivere amenità tipo queste. Ovvie, scontate.

La verità è che forse ci siamo sentiti DA SUBITO appagati O quantomeno da Dicembre in poi. E abbiamo tirato remi e quant’altro in barca..

Mentre le MERDE se ne andavano: dove?

Beh verso il TRICOLORE..

 E allora: Auguri (merde) di CUORE…

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(LIMITATA) SPORTIVITA’

…DAI…

Diciamolo: sembrava di vedere Bozen vs Asiago HC. Tutti a scivolare. Tutti a pattinare. Stile Holiday on ice. Senza i cavalli imbellettati, però.

Diciamolo,

è anche colpa di quella CROSS-BAR del menga. Troppo, troppo bassa sui tentativi di Telly Kozak Savalas. Per la prossima stagione si provvederà a tal riguardo: Julio difenderà i pali di una porta da RUGBY..

Diciamolo,

meritavano ben di più. Forse (FORSE) oltre al pari ci stavano anche i tre punti. E già che siamo in ballo: passaggio di turno, quarti, semi e finale in due round…

Diciamolo,

loro più tonici, più in palla. Noi ben oltre il classico brasato.

Carattere, tenacia e poco di più.

Diciamolo,

dai, sul finire del “CICLO” sta prendendo forma una “NUOVA” vecchia INTER: patemi d’animo (quanto basta). Buona volontà e ombre inquietanti di passati che si credevano abbondantemente rimossi.

Diciamolo,

forse oggi tre punti sono anche troppi.

Per stare a galla (laddove “a galla” si riferisce ovviamente ai posti di rincalzo, cioè dal secondo al ventesimo della classifica. Per noi i vertici sono rimandati a stagioni più propizie…)serve anche questo, ovvero la regola delle tre C: culo, carattere e CHISSENEFOTTEDELLALAZIO..

E adesso…

FAIR-PLAY…

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ELEMOSINA

…FUTURE BOND…

Cosa non si fà per “quattro”lire…

I nostri amati GOBBI sono chiamati ad inaugurare il prossimo 11 maggio lo stadio del Terek Grozny (CHI?????). Formazione cecena militante ovviamente nel campionato…ceceno.

Compenso circa un bel milioncino di euri, secchi, secchi…

Da una parte Del Neri e banda bardot; dall’altra dilettanti allo stato puro guidati da una conoscenza (per NOI, più che una conoscenza) del calcio anni novanta: Ruud Gullit.

Insomma tra poco ci toccherà di vedere dirigenza e staff bianconeri anche all’inaugurazione della Conad di via delle Rimembranze; oppure al nuovo Mediaworld di Settimo Milanese.

E perchè no, anche un bel salto nel nuovo reparto FRUTTA e VERDURA della Coop di Bareggio…sarebbe gradito…

Insomma cose turche, anzi no, CECENE…

Poveri GOBBI….

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IMPERATIVO: portarsi avanti col lavoro…

PALINSESTO

…A VOI LA SCELTA…

Ampia e variegata come sempre.

C’è proprio l’imbarazzo della scelta.

Potrete spaziare tra l’imperdibile serie delle “Indagini di padre Castell” (Rete4). Oppure farvi trasportare dalle mielosità del prime-time di Canale 5 con “Non smettere di sognare”.

Per gli amanti del calcio internazionale imperdibile il match di Coppa tra Kaposvar vs Videoton (Ungheria) solo in streaming, ovviamente.

Da Valencia, poi, un paio di “squadrette” cercheranno di far divertire mezzo mondo con il loro calcio scontato, inutile e privo di spunti spettacolari; all’opposto di ciò che l’ammiraglia della Rai trasmetterà.

Grande prima visione de “Palermo-Milano solo andata”. Remake di un noto film anni ’90. Punterò senza alcun dubbio su tale avvenimento, non me ne vogliano quelli del Mestalla…

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ESSELUNGA

…DAI, MANCA POCO…

Tempo di bilanci gente, si tirano le somme, ahimè, quando manca ( o mancherebbe) ancora un’eternità. Bel passetto indietro. Roba d’altri tempi, insomma. Diciamoci la verità; guardiamoci in faccia: se non è finita questa avventura, poco ci manca.

Stiamo giocando con le MERDE e gialle e rosse. Ma la manfrina a cui siamo stati negativamente abituati nelle ultime settimane non sembra (al momento) cambiare. Non c’è fase difensiva nella maniera più assoluta: assenti; non pervenuti nelle retrovie. Ribadisco il concetto siamo a metà strada tra il BOLLITO piemontese e il classico brasato lombardo. Un quarto di tempo; massimo ci si concede una ventina di minuti roboanti (ma anche sterili); poi il vuoto. Lo vedete da voi.

Sembriamo ( E TUTTOSOMMATO LO SIAMO) abulici. Giriamo intorno al pallone; lo smistiamo a fatica senza quasi mai concludere con efficacia, checchenedica quel coglione di Collovati, che forse è sintonizzato su Milanello Tv Sat… Cioè, non so che cazzo di partita stia vedendo, in buona sostanza.

Semifinale con i “mo me te magnio” . Una tradizione oramai. E cinque al termine per il Campionato…

Insomma è dura. Da accettare. Da digerire. Credo, fondamentalmente, che nemmeno una mirata promozione di PUNTI FRAGOLA( visto il GAP con le merde rossonere) potrebbe, in questo preciso momento, tirarci fuori da questa situazione…

TRANNE UNA PERA DI DEJAN::::OVVIAMENTE

 

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RINFORZI

…LUKAKU…

Non è ancora la stagione giusta per tale frutto.

Ma potrebbe diventarla, a breve.

Prima finiamo questa “manfrina” misto orrore e meglio è; prima potremo puntare su nuovi talenti. Talenti che in questo preciso caso sono assediati letteralmente anche dal GOTA del calcio europeo.

Sarebbe cosa buona e giusta arrivarci per primi. “SAREBBE”….

Lungimiranza di Branca permettendo…

Per il resto stendiamo veli pietosi. E SINDONI di varia natura.

Abbiamo mollato, da mò….

All’orizzonte forse ci sarà una novità grossa sulla quale, come dire, mi sto adoperando.

In settimana potrei e dovrei essere più preciso e puntuale…

Non riguarda in ogni caso Silvione, per cui il 50% dei vostri interessi sono salvi….

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